“Sulla barca, insieme. La cura delle relazioni”. È questo il tema della Giornata della Santificazione Universale che si celebra nella Solennità di tutti i santi del 1 novembre, ideata nel 1957 dal Servo di Dio Guglielmo Giaquinta e inserita nel Calendario Liturgico Universale.
Ora ricordare a tutti la gioia della chiamata e la bellezza della missione è il senso della Giornata della Santificazione Universale. Nel clima mondiale che stiamo vivendo non è proprio scontato che le donne e gli uomini abbiano a cuore un senso pieno della vita, una felicità da ricevere e ricercare. Ciò riguarda anche i cristiani che spesso appaiono ‘smemorati’ del dono della santità ricevuto nel battesimo!
Per questo ricordare il dono, chiederlo nella preghiera, fare tesoro dei testimoni che lo hanno vissuto, annunciare instancabilmente che siamo chiamati ad essere tutti santi e tutti fratelli: questo l’obiettivo della Giornata della Santificazione Universale. La Giornata ci ricorda che Gesù ci chiama per stare con Lui, facendoci diventare discepoli e (come aggiunge Marco) “anche per mandarli”. Gesù vuole stare con noi, perché ha un Vangelo da affidarci, una bella notizia, una di quelle che hanno il potere di cambiare la vita, di trasformare l’esistenza, di dare gioia e speranza. Occorre stare con Gesù per accogliere il Vangelo, per accogliere Lui, perché è Lui la bella notizia da ascoltare, Lui il nostro Maestro. Lui illumina la nostra mente e nutre la nostra consapevolezza.
Il tema scelto nasce da una attenzione al bisogno, oggi impellente, di costruire la nostra testimonianza cristiana su relazioni autentiche e di essere capaci di reale vicinanza gli uni agli altri e verso tutti. Tale attenzione emerge in modo significativo dal cammino sinodale e in particolare dal Documento Finale della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in cui viene dedicato ampio spazio al tema della cura delle relazioni. La santità non è mai avulsa da uno sguardo che si accorge del fratello, non è mai un cammino solitario, ma è un navigare nella vita quotidiana intriso di condivisione con chi ci è accanto dentro le sfide e dinamiche della storia. È ciò che hanno sempre vissuto e testimoniato i santi!
L’annuncio della santità oggi per la Chiesa non può che passare attraverso la qualità dei legami, il dono prezioso dell’ascolto e del dialogo, la proposta di vie concretamente alternative alla tendenza dell’individualismo. Per questo è importante ritrovarsi, e dedicare tempo e preghiera per la santificazione delle relazioni umane, a tutti i livelli, civile, ecclesiale, sociale, universale, mettendo al centro Cristo e il tocco indelebile che Lui ha dato ai rapporti umani con la ricchezza della sua umanità e divinità. Siamo tutti invitati a partecipare a questa importante iniziativa.

