Il Papa dimesso sabato 17 ottobre dal Policlinico Gemelli, dopo l’operazione di martedì 13 con l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro per un adenocarcinoma, ha mantenuto l’appuntamento domenicale della preghiera mariana dal Palazzo Apostolico. Ha ringraziato i fedeli per averlo supportato durante la sua degenza ed espresso la sua gratitudine al personale dell’ospedale. Poi, guardando ai suoi prossimi impegni, ha confidato che, superata questa fase delicata riprenderà gradualmente le mie attività, sempre con l’aiuto di Dio e delle preghiere del popolo di Dio. Ha espresso poi, un particolare pensiero per i malati, in un’esperienza che gli “ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità.”. Ha infine ricordato la centesima Giornata Missionaria Mondiale, alla sua storia missionaria invitando a pregare perché la Chiesa sia sempre fedele al mandato del di annunciare e proclamare il Vangelo ad ogni creatura (cfr. Mc 16,15).
Ha così ripreso la catechesi domenicale legata alla liturgia festiva, esortando a vivere il Vangelo cercando il Regno di Dio. Il testo evangelico di Matteo “ci pone a confronto con uno dei detti più celebri di Gesù”, in “una situazione ostile verso Gesù” per cercare di coglierlo in fallo su una questione controversa, se sia lecito o no pagare il tributo a Cesare. Sono persone che, seppure mosse da intenzioni non buone, esprimono un elogio nei confronti di Cristo: “sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno” (Mt 22,16). Ora, rendere “a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”, significa “essere veritieri, senza soggezione e ipocrisia, liberi per il bene”.
Contempliamo in Gesù “un Dio che non teme la storia e viene invece ad abitarla. Il suo Regno non toglie le cariche e le responsabilità umane.” Accoglierlo significa, però, “vivere senza compromessi, liberi da cattive ambizioni e ingiusti interessi, anteponendo a tutto il Regno di Dio e la sua giustizia” (cfr Mt 6,33). Per questo preghiamo il Signore perché “ci aiuti ad essere così”, affidandoci “all’intercessione della Vergine Maria.”
Chiediamoci:
- Prego per il Papa, per la sua salute e la sua missione?
- Capsico il significato profondo del detto evangelico?
- Mi impegno ad essere veritiero, senza soggezione e ipocrisia, libero per il bene?
- Contemplo in Gesù un Dio che non teme la storia e viene ad abitarla?
- Cerco di vivere senza compromessi, liberi da cattive ambizioni e ingiusti interessi?
- Antepongo a tutto il Regno di Dio e la sua giustizia?
- So affidarmi all’intercessione della Vergine Maria?
- Prego perché la Chiesa sia sempre fedele al mandato di annunciare a tutti il Vangelo?
