Si è rinnovato anche quest’anno il pellegrinaggio annuale dell’Unità pastorale “Madonna dell’argine – San Giovanni Bosco”. Domenica 13 settembre, nel pomeriggio, i pellegrini, dalle 16 parrocchie dell’UP (Borgo San Martino, Bozzole, Castelletto M., Fosseto, Frassineto, Giarole, Lu, Mirabello Monf., Occimiano, Pomaro Monf., Rivalba, S. Maria del Tempio, S. Salvatore M., Ticineto, Valmacca, Villabella) hanno vissuto il pellegrinaggio mariano. C’erano i parroci delle diverse parrocchie: can Emile Ollo, can. Samuele Battistella, can. Gian Paolo Cassano, can. Giuseppe Cesana, don Gabriele Paganinini ed i vice parroci don Crépin Ameco Ayaka Aka edon Simon Bile Aka. Tra i pellegrini alcuni sono saliti, altri in auto o in pullman; c’era anche Agnese Trombetta (103 anni portati magnificamente!) di Ticineto che non ha voluto mancare a questo appuntamento e l’assistente pastorale di Bozzole Zoy Yangoo Rizzo che ha voluto essere presente, nonostante i postumi di un intervento al ginocchio. Essi hanno vissuto con devozione la recita del Rosario (ben preparato dall’équipe dell’UP) attorno al monte, con la possibilità delle Confessioni in Basilica e partecipando alla S. Messa presieduta da mons. Vescovo con i parroci dell’UP, a partire dal moderatore can. Emile Ollo che ha ringraziato il vescovo che come ogni anno viene ad incontrare i pellegrini ed il rettore mons. Francesco Macinelli (che aveva accolto i pellegrini al loro arrivo sul sagrato della Basilica), al termine del suo servizio a Crea, riconoscendo la grande capacità di accoglienza. Così si è complimentato con i presenti (c’era una rappresentanza di tutte le parrocchie) e con l’équipe per il lavoro di collaborazione che si esprime anche nel bel coro dell’UP che ha accompagnato la liturgia (diretto dalla prof.sa Anna Maria Fagazzolo).
Il Vescovo nell’omelia ha colto la bella occasione di salire a Crea prima di iniziate l’anno pastorale; poi, commentando il testo evangelico ha fatto emergere l’esigenza del perdono come componente essenziale dell’essere comunità cristiana. Il perdono è al cuore del Vangelo che Gesù spiega nella bella parabola del servo spietato. Ha quindi ricordato come l’Unità pastorale sia formata da comunità diverse (sono 16 parrocchie dopo la nuova organizzazione) che vogliono camminare insieme in una fattiva collaborazione. Di qui nasce l’affidamento alla Madonna perché ci aiuti a ricominciare il cammino pastorale capace di comunione e di perdono.

