Viva commozione ha destato in paese la morte di Giovanni Marino avvenuta sabato scorso 28 agosto all’Ospedale di Alessandria, dove era stato ricoverato da qualche settimana per il peggiorare del suo stato di salute.
Da tutti era conosciuto per la su amabilità, come il “Berce”, appellativo che gli venne affibbiato per il suo modo di giocare così carismatico che si ispirava alle gesta di Giancarlo Bercellino, celebre difensore della Juventus degli anni ’60. “Quell’appellativo affettuoso – ricorda la figlia Valentina – lo accompagnerà per tutta la vita, diventando per tutti a Occimiano e nei paesi vicini il suo vero marchio d’identità.” La passione per il calcio dove come giocatore si distinse per grinta e capacità lo contraddistinse, come anche la sua capacità lavorativa.
Siciliano di origine (natio di Pizza Armerina, nota per i sui reperti archeologici di origine romana) era giunto (tredicenne) ad Occimiano, con la famiglia, in seguito al trasferimento lavorativo del padre.
Ancora giovanissimo, Giovanni entrò a bottega da Pierino Ricaldone, abile artigiano locale che riparava biciclette e motorini, uno dei due ciclisti storici del paese (l’altro era Barbano – Cerrato). Lì rivelò subito un talento naturale nell’imparare il mestiere, dimostrando una spiccata manualità e grande dedizione.
Compiuti i vent’anni, iniziò a gestire il distributore di benzina, uscendo dal paese, in direzione Alessandria. Per Giovanni fu l’inizio di una lunghissima e ininterrotta attività lavorativa che si protrarrà fino al 2008. Il distributore diventò così un punto di riferimento per la comunità, portato avanti con sacrificio e amore quotidiano insieme alla moglie Enza e con il costante aiuto dei figli, Valentina e Roberto. Grazie al suo instancabile lavoro, Giovanni riuscì a garantire ai figli l’opportunità di proseguire gli studi fino alla laurea.
Giunto al traguardo della pensione, la vita gli riservò purtroppo una dura prova: una complessa malattia alla testa lo colpì poco tempo dopo. Seguì per molto tempo un duro decorso, affrontato con fede forte, con il supporto incrollabile e l’affetto della sua famiglia, seguito amorevolmente dalla moglie Enza (morta improvvisamente nell’estate scorsa) fino all’ultima chiamata del Signore.
Dopo le esequie martedì 1 settembre in Chiesa parrocchiale, la sua salma è stata tumulata nel Cimitero di Occimiano, dove già riposa quella della moglie Enza.

