Nessuno ne parla (o quasi)

Riferisco due notizie che sembrano passate sotto silenzio dai grandi media. La prima (ne parla l’Osservatore romano nel numero di sabato 1° agosto) riguarda la Colombia, dove, secondo l’ufficio del Difensore civico, il reclutamento di minori da parte di gruppi armati illegali nel 2025 ha interessato

almeno 419 bambini e adolescenti, arruolati con la forza o attraverso l’inganno. L’istituzione, responsabile della tutela dei diritti umani, ha rivolto un appello alle organizzazioni armate affinché lascino i minori «liberi da ogni forma di violenza». Il Difensore civico avverte però che il fenomeno è probabilmente molto più esteso, poiché molte famiglie evitano di denunciare per paura di ritorsioni nelle aree segnate dal conflitto.

L’altra riguarda la guerra che ancora insanguina il nord dell’Etiopia. Ne parla Avvenire (nel numero di domenica 2 agosto), riferendo come un drone (lo scorso 22 luglio) abbia bombardato il Monastero di Sant’Arsema, un antico luogo di culto della Chiesa ortodossa etiope Tewahedo, nella regione di Amhara. Il vettore ha sbriciolato una parte delle strutture legate al monastero causando morti e distruzione. Secondo l’Agenzia Fides le vittime dell’attacco sono state otto. L’agenzia cita fonti locali che confermano la morte di sei religiosi, oltre a due suore. L’attacco viene attribuito da fonti locali all’esercito regolare etiope. I raid governativi nella regione vogliono colpire i gruppi amhara Fano (Fano Popular Forces), con cui Addis Abeba è in aperto conflitto da almeno tre anni. Un’indagine indipendente è stata chiesta con urgenza dal Consiglio ecumenico delle Chiese, poiché l’attacco al monastero non è un evento isolato per i cristiani di Etiopia.