Nonostante il caldo torrido, c’era un pubblico attento e commosso che ha lungamento applaudito l’esibizione del Coro San Bernardo (di Aosta) di Novara, diretto dal m.o Maria Dina Bertotti che domenica 28 giugno, nel pomeriggio, ha proposto una Meditazione musicale che è stata una vera e propria occasione di riflessione e di preghiera.
“Mornese si accende di luce” (questo è il titolo) è uno straordinario viaggio per ripercorrere la vocazione e la fede di una semplice ragazza di Mornese (sulle colline dell’alto Monferrato) nell’accogliere il progetto di Dio e, nell’incontro con san Giovanni Bosco, nel dare il via il 5 agosto 1872 alla Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
L’occasione è stata data dalle celebrazioni per celebrare i 45 anni di Messa ed i 25 di Parrocchia di don Gian Paolo Cassano ma anche i 110 anni della presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice in paese.
È stato lo stesso don Gian Paolo a ricordare quel 24 ottobre 1916 quando le Suore Salesiane giunsero in parrocchia ricevendo il testimone, con la gestione dell’Oratorio, succedendo alle Suore del Cottolengo che continuarono poi la presenza ad Occimiano nell’assistenza dei malati e degli anziani.
Applauditissimo è stato il Coro sia nelle sue individualità che nell’ensemble. Nato nel 1983 intorno alla neo-nata Chiesa di San Bernardo nella Parrocchia dei Santi Gaudenzio e Martino di Novara come semplice gruppo di animazione del canto durante la messa domenicale, poi, crescendo nell’organico, nella formazione e nell’esperienza, si è via via consolidato nell’esecuzione polifonica, impegnandosi in servizi liturgici anche fuori dal contesto parrocchiale. Sono una trentina i componenti; tra i coristi c’è anche Anna Maria Figazolo (direttrice della Cappella musicale diocesana e del Coro della Parrocchia di Occimiano). Con loro ci sono all’organo Manuele Barale, al flauto Roberta Tribocco e alla tromba Roberto Foglia.
L’eccezionale proposta musicale e spirituale (dopo essere stata eseguita a Mornese Santurio e Collegio, Novara e a Maria Ausiliatrice a Torino) si sviluppa attraverso al racconto della vita di S. Maria Domenca Mazzarello (che visse per 35 anni come laica e solo 9 come religiosa, morendo nel 1881), dalla sua giovinezza e dai suoi sogni a Mornese alla realizzazione della sua vocazione educativa per le ragazze del suo tempo con l’aiuto di don Bosco. Attraverso alla splendida dizione di Katia Montebuglio e Marco Toti e ai canti eseguiti con grande bravura dal Coro (di Frisina, Machetta, Perosi, Taizé, con l’inno ufficiale composto dalla direttrice con don Palazzo nel 2022 per il 150° di fondazione della congregazione…) è stato possibile ripercorrere il percorso di santità di Santa Mazzarello.
Un lungo applauso finale ha accolto l’esibizione del Coro che ha dedicato un duplice bis a don Gian Paolo e alla sua vocazione (che ha ringraziato commosso) e alle Figlie di Maria Auslitrice con il loro inno storico, con i ringraziamenti di Paola Debernardis, presidente del gruppo occimianese delle ex allieve salesiane).




