Robert Schuman, Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer: tre cristiani “Padri” dell’Europa; così sono riconosciuti questi tre uomini politici come protagonisti del processo di unificazione europeo. A loro occorre aggiungere altri personaggi importanti come Jean Monnet Altiero Spinelli, Paul Henri Spaak… In questi tre uomini, però, si può riconoscere come la fede fosse stata il principio ispiratore di tutta la loro attività politica, tanto che due di essi (Schuman e De Gasperi) sono “venerabili” e fra qualche anno potrebbero essere proclamati beati. Tre cattolici che hanno vissuto la vocazione politica nel pieno spirito di servizio a Dio e al prossimo, facendone una ragione di vita per costruire un mondo migliore. Diversi per personalità, cultura e temperamento, li univa la fede in Dio alimentata dalla partecipazione all’Eucaristia, vissuta quotidianamente (come hanno testimoniato persone a loro vicine). Essi, riconoscendosi figli di un Padre che è nei Cieli, hanno vissuto il grande sogno europeo, un sogno di fraternità fra i popoli accomunati dalle stesse radici cristiane.
Un francese, un tedesco, un italiano; tre uomini di frontiera, tre perseguitati dal nazifascismo, tre statisti, tre cristiani. Durante il periodo dei regimi totalitari, vennero accolti in strutture ecclesiastiche: De Gasperi in Vaticano, mentre Schuman e Adenauer in monasteri benedettini. Qui, nel rifugio della preghiera e nell’attività clandestina di liberazione dei propri Paesi, approfondirono la Dottrina sociale della Chiesa.
Essi erano concordi che l’Europa dovesse diventare più saggia e che solo un’Europa unita avrebbe offerto l’opportunità di avere pace e libertà durature.
Di loro traccerà la figura il prof. don Gian Paolo Cassano nell’incontro che si terrà sabato 9 maggio, alle ore 18,00 presso la Canonica (via Roma,33), nell’occasione della Festa dell’Europa. La data, infatti è stata scelta perché proprio quel giorno, che segna anche la fine della seconda guerra mondiale in Europa (9 maggio 1945) venne pronunciata da Robert Schuman (allora ministro degli esteri francese) quella dichiarazione che segnava l’inizio del processo di integrazione europea con l’obiettivo di una futura unione federale, tra gli Stati europei, avvenuta nel 1951 con la creazione della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), con l’adesione di Francia, Germania Ovest, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo.
Quest’anno la giornata dell’Europa sarà doppiamente speciale: si festeggiano i 40 anni dall’adesione di Portogallo e Spagna all’UE, ma anche il 40º anniversario delle prime celebrazioni ufficiali per la giornata dell’Europa e dell’uso pubblico della bandiera e dell’inno dell’U.E..
La stessa conferenza (valida anche come corso di aggiornamento per gli insegnanti) sarà poi tenuta venerdì 15 maggio, alle ore 17,00 presso l’Istituto Mazzone, organizzata dai Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia e dall’UCIIM (l’associazione professionale dei docenti cattolici).

