Nessuno ne parla (o quasi)

La Nigeria continua ad essere solcata della violenza. In una serie di attacchi verificatisi nel nord della Nigeria nei giorni di Pasqua (secondo quanto riportano alcune agenzie di stampa come Associated Press, Efe e Afp). Si parla di 26 morti; 17 sono stati uccise sabato quando uomini armati hanno attaccato la comunità di Mbalom, nella zona di Gwer West, nello Stato di Benue, nella Nigeria centro-settentrionale. Il dato è stato confermato dal governatore dello Stato di Benue, Hyacinth Alia, pur senza specificarne il numero esatto.  

Tutto ciò si inserisce in un ciclo di violenza nella Nigeria centro-settentrionale dove le dispute per la terra e il pascolo tra pastori Fulani, per lo più musulmani, e comunità agricole prevalentemente cristiane, sfociano spesso in scontri mortali. Nella zona sono poi attive anche altre bande criminali. 

Nel corso degli attacchi molti sono fuggiti, andando ad aumentare il numero degli sfollati che nella nazione ormai sono decine di migliaia.

L’esercito poi ha liberato 31 fedeli che erano stati rapiti nel corso delle messe di Pasqua nel medesimo villaggio di Ariko, quando, miliziani armati avevano fatto irruzione in una chiesa cattolica e in una evangelica; questi, dopo l’intervento dei soldati, si sarebbero messi in fuga.