Una bella esperienza immersiva nella bellezza. È ciò che hanno sperimentato i numerosi (provenienti da Occimiano, ma soprattutto da altre località) che venerdì 20 marzo sono giunti in paese alla scoperta delle volte affrescate dalla “dinastia” degli Aceto di Occimiano (ed in particolare da Enrico Aceto) nel secolo scorso. È la nuova tappa di “Monferrato decorato”, promossa dalla Fondazione Ecomuseo della Pietra da Cantoni di Cella Monte, con una nuova edizione alla riscoperta di residenze private caratterizzate da volte o pareti affrescate o decorate.
Dopo l’accoglienza presso la sala consiliare di Occimiano da parte del sindaco Sandro Deambrosis e della guida Anna Maria Bruno, i visitatori hanno fatto una tappa fuori programma presso Palazzo Carretti (grazie alla gentilezza del proprietario Nicolò Pugno) dove il prevosto ha illustrato la bellezza del Palazzo Carretti (purtroppo in cattive condizioni strutturali) dove nacque (nel 1708) il servo di Dio fra’ Bonaventura da Occimiano (Girolamo Carretti).
La visita ha poi toccato, grazie alla disponibilità dei proprietari, due abitazioni, per ammirare le opere dell’occimianese Enrico Aceto (1893-1964), la cui espressione artistica è apprezzabile in alcune abitazioni private del territorio. In casa Sillano hanno potuto ammirare la delicatezza di Gesù Bambino e di San Giovannino che porge la conchiglia (nella volta del salotto) con la simbologia illustrata con bravura da Anna Maria Bruno, nonché le immagini di natura morta (un’alzatina con frutta), cogliendone il percorso nella storia dell’arte.
Poi a Casa Croce soffermandosi sulla copia de “Le Spigolatrici” di Jean-François Millet, uno degli interpreti della scola pittorica del realismo francese di metà Ottocento ed osservato la volta con medaglioni che rappresentano le arti. Infine, presso la sede della Pro loco, l’aperitivo come momento conclusivo.


