Arte ad Occimiano

Alla scoperta delle volte affrescate dalla “dinastia” degli Aceto di Occimiano (ed in particolare da Enrico Aceto) nel secolo scorso. Venerdì 20 marzo, riparte, per la prima volta da Occimiano, “Monferrato decorato”, promossa dalla Fondazione Ecomuseo della Pietra da Cantoni di Cella Monte, con una nuova edizione alla riscoperta di residenze private caratterizzate da volte o pareti affrescate o decorate.

L’appuntamento è alle 17,30 presso la sala consiliare di Occimiano (in piazza Carlo Alberto); i visitatori saranno accolti dal sindaco Sandro Deambrosis e dalla guida Anna Maria Bruno. Di qui ci si muoverà ad ammirare le opere dell’occimianese Enrico Aceto (1893-1964), la cui espressione artistica è apprezzabile in alcune abitazioni private del territorio. L’originalità dell’iniziativa, firmata da Anna Maria Bruno, sta proprio nel rendere fruibili ambienti privati, diversamente non visitabili, aprendoli eccezionalmente pubblico in forma strutturata e contingentata.

La visita toccherà in particolare, grazie alla disponibilità dei proprietari due abitazioni. Si volgerà così lo sguardo alle volte di Casa Croce, disegnate da medaglioni e da decorazioni floreali e geometriche e poi a Casa Sillano, in cui sono presenti quattro riquadri da lui firmati e datati 1951, inclusa la copia de “Le Spigolatrici” di Jean-François Millet. In chiusura, presso la sede della Pro Loco, è previsto un momento conviviale.

“Un altro angolo di espressione artistica monferrina – dice il presidente dell’ecomuseo Corrado Calvo – verrà offerto, per la prima volta, ai fedelissimi di Monferrato Decorato. Grazie alla generosità e disponibilità di privati cittadini, di concerto con le amministrazioni pubbliche, potremo entrare nelle residenze civili che, nel loro complesso, concorrono ad un museo diffuso di notevole valenza artistica. Se si considera che molte opere non sono sopravvissute alle distruzioni intercorse nei secoli, piuttosto che alle ristrutturazioni più recenti, non possiamo che compiacerci con chi ha saputo conservarne traccia e bellezza”.

La partecipazione è gratuita, ma la prenotazione è necessaria contattando il numero 348.2211219 o scrivendo a chebisa@virgilio.it – info@ecomuseopietracantoni.it.