Uno spettacolo teatrale per celebrare la giornata della donna

La giornata della donna è stata celebrata sabato scorso 7 marzo con un bello spettacolo nel Salone parrocchiale. Un pubblico attento ha applaudito la bella rappresentazione di “Un giardino di aranci fatto in casa”, per la regia di Marco Costantin. E’ stata portata in scena la pièce teatrale (organizzata dalla Pro Loco e dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con la Parrocchia) della commedia di Neil Simon (con la traduzione di Maria Teresa Petruzzi), famoso drammaturgo americano (mancato nel 2018), che, con eleganza sottile, riesce a trasformare le nevrosi quotidiane in poesia teatrale, intrecciando ironia e profondità, leggerezza ed introspezione.

“Un giardino di aranci fatto in casa” (“I Ought to Be in Pictures”, Voglio fare del cinema)  è una commedia in due atti che gode di una trama briosa, con squarci di intensa umanità e fruisce di un dialogo ricco, divertente ed articolato con un retrogusto amaro. L’umorismo che sprizza dalle battute rivela anche l’intento di fornire occasioni d’oro ai commedianti.  Neil Simon sfodera un pizzico in più di tenerezza ma senza rinunciare alla punteggiatura impeccabile dei suoi dialoghi e ad un misto di disincanto e ironia, cifre immancabili dell’autore americano che ne hanno decretato il successo nei teatri di tutto il mondo. Umorismo e comicità fatti più per esorcizzare che per risolvere, in pieno stile Simon, ben consapevole che il teatro, pur non potendo risolvere direttamente i problemi legati ai rapporti umani, può offrire la leggerezza necessaria per affrontarli in maniera vincente.

“Ho scelto questa commedia – dice Marco Costantini regista e interprete – perché ho pensato – e i riscontri positivi sin dal debutto ci hanno confortato in questo senso – che la storia fosse empatica ed avvicinasse il pubblico di ogni età. Il rapporto di odio amore, tra risate e commozione, rientra nel classico dualismo dei protagonisti a cui ci ha abituati Neil Simon con le sue commedie più note. La cifra familiare, in questo caso, umanizza i personaggi e ne restituisce uno spettacolo piacevole e divertente”.