Vivissima commozione ha destato in paese la morte di suor Angela Maria Schirato (per tutti sr Angelina), per tanti anni nella Casa delle Figlie di Maria Ausiatrice di Occimiano, dal 1992 al 2004. E’ mancata serenamente il 4 gennaio scorso, nella casa Salesiana di Roppolo (Biella), all’età di 94 anni: veneta di origine, secondogenita di cinque figli (era nata a Valrovina di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, il 28 agosto 1931), ha vissuto tutta la sua vita religiosa in Piemonte
In Parrocchia ad Occimiano è stata celebrata una S. Messa come ringraziamento per il bene, semplice e silenzioso, che ha saputo spendere con i bambini della scuola materna ed in Oratorio con ragazzi e giovani.
Era sempre rimasta legata ad Occimiano, dove era rimasta per 12 anni (dal 1992 al 2004) e al nostro territorio come fedelissima abbonata a La Vita casalese, che le permetteva di restare in contatto, anche con le visite periodiche che alcune ex allieve facevano.
Il suo campo di lavoro fin da subito furono le molte e grandi cucine della zona di Alessandria: Professa a San Salvatore Monferrato, il 5 agosto 1957, iniziò in Alessandria “Maria Ausiliatrice” (1957-1958), poi all’Ospedale di Arquata (1958-1964), ad Alessandria “Maria Mazzarello” (1964-1969); quindi a Borgo San Martino per la cucina del Confratelli Salesiani (1969-1986) e a San Salvatore (1986-1992); fu a Occimiano dal 1992 al 2004, e di là, per l’anno 1992-1993, si dedicava nuovamente alla cucina per i Confratelli Salesiani di Borgo San Martino. Infine, dal 2004 al 2024 fu inserita nella comunità di Caluso, dove prestò ancora aiuto in cucina e gradualmente rimase in riposo. Solo dal 2024, dopo la chiusura di quella casa, si trovava a Roppolo in riposo.
In un suo breve scritto (ricorda l’ispettrice FMA sr Emma Bergandi) sr Angela aveva descritto il modo con cui cercava di realizzare il suo servizio in tutte le comunità: “Cercando ogni giorno di confezionare i cibi meglio che potevo, pensando di farlo per Gesù. Così sempre, fino a cinquanta, sessanta, settant’anni e oltre”. Quando Sr Angela scriveva questa sua testimonianza era a Caluso, il 30 settembre 2017. Continuava ancora a prestare il suo servizio preparando la colazione per le consorelle. E nel poco tempo che le rimaneva prima della preghiera comune, si recava presto in cappella per offrire la sua preghiera, insieme al servizio, per ciascuna di loro.
“Riconoscenti per la vita di questa cara sorella – conclude sr Emma – offriamo per lei la preghiera e ne conserviamo il caro ricordo. Chiediamo la sua intercessione per ottenere nuove e sante vocazioni di giovani generose e felici come lei.”


