Questa volta parlo di migrazioni, un tema attuale per il quale la Chesa si è sempre impegnata. Al riguardo papa Leone XIV (come già prima di lui papa Francecso) riconosce “la comune origine in Dio, l’infinita dignità di ogni essere umano e la chiamata all’amore senza limiti”. È una sfida per l’Europa (ha detto il 7 settembre 2026 a Lampedusa) che grazie alla sua posizione geografica e al suo assetto istituzionale, “è in grado […] di affrontare la crisi in modo organico, inserendo il primo soccorso in un piano strategico di lungo periodo, capace di accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e, nello stesso tempo, lavorando per lo sviluppo, così che nessuno sia costretto a emigrare”.
I libri possano essere poi ritrovati nella sezione di Religione presso la Libreria Coppo a Casale M.. Sono sempre disponibile per ogni informazione: 348.4501986 – gianpaolo@doncassano.it
- Libri relativi a “migrazioni”
- M. BUIONI, Memoria passionis. Giustizia, pace e integrità del creato come profezia per il nostro tempo, Cantalupa (TO), Effatà, 2026, pp. 144 (€ 14)
Il tempo che viviamo è segnato da ferite globali: ingiustizie che diventano sistemi, guerre che si moltiplicano, crisi ecologiche, migrazioni forzate, solitudini nuove. In questo scenario la fede rischia di rifugiarsi nell’intimismo o di dissolversi nell’attivismo. La JPIC – Giustizia, Pace e Integrità del Creato – non è un settore della pastorale, ma un luogo teologico in cui la rivelazione continua a parlare. Queste pagine mostrano che la JPIC è la forma storica della Memoria Passionis, il modo in cui la Passione di Cristo si rende visibile nei crocifissi della storia. Attraverso Scrittura, magistero, e teologia l’autore, religioso passionista, il testo offre una visione concreta della missione cristiana nel mondo ferito. Le appendici finali propongono strumenti operativi per comunità, formatori e giovani in ricerca. (FOTO: MEMORIA PASSIONIS)
- A. MILOTTA, Io sono confine – I am border. Una mostra come dispositivo di ricerca sociale sul fenomeno migratorio, Roma, Castelvecchi, 2026, pp.168 (€ 22)
Si può fare un’etnografia all’interno di una mostra? Quali strategie si possono adottare? Partendo da una concezione di spazio in quanto dispositivo più che espositivo, la mostra Io sono confine/I am border, curata dal collettivo Pierre Dupont con Anna Daneri sotto la supervisione dell’autore, è stata concepita come un vero e proprio spazio di ricerca sociale. Un dispositivo multisensoriale, con cui si sono stabiliti e ordinati i lavori di artisti e artiste legati al contesto italiano di generazioni differenti, a partire da opere realizzate tra i primi anni Duemila e oggi, legati dal filo rosso degli studi sulle migrazioni. Confini e identità vengono quindi esplorati artisticamente al fine di ragionare sulle capacità esperienziali e trasformative dell’arte. (FOTO: IO SONO CONFINE)
- G. FORTINO – A. MINNIELLI, Le parole pesano… pesiamo le parole, Todi (PG) Tau, 2026, pp.72 (€ 15)
È un viaggio intenso e attuale dentro il linguaggio delle migrazioni, tra stereotipi radicati, paure diffuse e possibilità concrete di cambiamento. Nato da un’esperienza educativa vissuta con giovani studenti, il volume intreccia riflessione, emozione e realtà, mostrando come ogni parola contribuisca a plasmare il nostro modo di vedere il mondo e l’altro. Con uno stile coinvolgente e accessibile, questo libro non offre risposte preconfezionate, ma strumenti per comprendere, interrogarsi e trasformare. Perché cambiare il linguaggio significa iniziare a cambiare la realtà in cui viviamo. (FOTO: LE PAROLE PESANO…)
- La recensione
CARITAS E MIGRANTES, XXXIV Rapporto Immigrazione 2025. Giovani, testimoni di speranza, Todi (PG) Tau, 2025, pp. 392 (€ 25)
Sono di fatto i giovani di origine straniera, nati o cresciuti in Italia, i protagonisti silenziosi della trasformazione del Paese. È ciò emerge dall’ultima edizione del “Rapporto Immigrazione”, realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Il volume, con la firma di 48 tra curatori e collaboratori, dopo una premessa sul contesto internazionale, offre una rappresentazione della situazione degli immigrati residenti in Italia secondo 8 ambiti di vita quotidiana: cittadinanza, economia, scuola, sanità, disagio sociale, sport, comunicazione e appartenenza religiosa.
Dal Rapporto emerge che, in Italia, gli stranieri regolarmente residenti sono oltre 5,4 milioni, pari al 9,2% della popolazione. Nel 2024, più del 21% dei nuovi nati ha almeno un genitore straniero. I principali Paesi di origine dei cittadini stranieri in Italia restano i medesimi, con una crescita da Perù e Bangladesh. Nel mondo, nel 2025, si contano 304 milioni di migranti internazionali, il doppio rispetto al 1990, e oltre 123 milioni di profughi e sfollati.
Il Rapporto 2025 pone al centro i giovani migranti, che rappresentano una risorsa vitale per la società italiana. “Dare loro spazio – sottolineano Caritas Italiana e Fondazione Migrantes nell’introduzione– non è un favore, ma un investimento per il futuro dell’Italia, che si costruisce anche – e soprattutto – con chi ha il coraggio di sognarlo, da dentro e da fuori”. Nel 2024 gli occupati in Italia sono 24 milioni, di cui oltre 2,5 milioni stranieri (10,5%). Le difficoltà abitative restano un nodo cruciale, evidenziando forti discriminazioni e barriere di accesso alla casa per le famiglie straniere. Sul fronte economico, mentre l’incidenza della povertà tra i cittadini italiani si attesta al 7,4%, tra gli stranieri raggiunge il 35,1% (sono 1.727.000 i cittadini stranieri in condizione di povertà assoluta).
Nell’anno scolastico 2023/2024 si registra la presenza di oltre 900.000 alunni con cittadinanza non italiana, con un’incidenza pari all’11,5%, segno di una società sempre più multiculturale. Lo sport si conferma terreno fertile di inclusione e cittadinanza attiva: tuttavia, solo il 35% delle ragazze straniere pratica attività sportiva, contro il 62% delle coetanee italiane.
Per quanto l’appartenenza religiosa, il totale dei cristiani supera ancora la maggioranza assoluta degli stranieri residenti in Italia, raggiungendo il 51,7%, seppure in netto calo rispetto al 53,0% stimato per il 2024. “Le comunità cristiane in Italia – scrive nella prefazione Mons. Giuseppe Baturi segretario generale della CEI – hanno oggi la possibilità di essere laboratori privilegiati di convivenza, luoghi in cui si sperimenta in piccolo ciò che il Paese intero fatica a realizzare.”
- La classifica dei libri religiosi più venduti (www.rebeccalibri.it)
- E. FORTUNATO, E se tornasse Francesco?, Cinisello Balsamo (MI), San Paolo, 2026, pp.160 (€ 14)
- L.M. EPICOCO, Dio in un segno, Cinisello Balsamo (MI), San Paolo, 2026, pp.144 (€ 16)
- F. NEMBRINI – F. ROSINI, Francesco, Todi (PG) Tau, 2026, pp.184 (€ 18)
- A. SALZANO ACUTIS, Il segreto di mio figlio, Milano, Piemme, 2026, pp. 320 (€ 18,90)
- C. BOBIN, L’uomo che cammina, Bose, Qiqajon, 2026, pp. 70 (€ 5)
- R. BENIGNI, Francesco. Il Cantico, Torino, Einaudi, 2026, pp. 96 (€ 13,50)
- A. CAZZULLO, Quando l’Italia rinacque, Milano, HarperCollins Italia, pp. 288, € 19,50

