Occimiano è stata la parrocchia in cui don Graziano Cavalli ha mosso i suoi primi passi del suo ministero sacerdotale prima id parte nel 1968 per la missione in Argentina Era l’ultimo a raggiungere la missione casalese in terra argentina e l’ultimo a chiudere una presenza che per 60 anni ha segnato una profonda collaborazione missionario tra la chiesa di Casale Monferrato e quella di Neuquen. Mons. Graziano Cavalli (avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 13 ottobre) che il Signore ha chiamato a sé nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25, in ospedale ad Alessandria, dove era stato ricoverato lunedì 21 settembre, in seguito ad un’abbondante emorragia cerebrale è sempre stato legato alla comunità occimianese. In occasione delle sue visite periodiche ai parenti in questi anni sempre con grande piacere è stato accolto in parrocchia ad Occimiano, come quest’anno. È stato un onore anche per me (la mia vocazione è maturata anche grazie a lui) che venissi nei giorni feriali per celebrare insieme la S. Messa. Purtroppo, il suo fisico, segnato già da una forma di diabete e che in passato aveva subito un’operazione alle coronarie, non ha retto. Era tornato alla fine di giugno, per trovate i suoi parenti, ospite a Ticineto (nel cui cimitero sarà sepolto) accolto, come sempre, dalla nipote prof.sa Emanuela Cavalli, dirigente scolastico del Liceo Balbo. Aveva potuto celebrare i 60 anni di ordinazione presbiterale a Roma (dove era stato ordinato da papa Paolo VI il 3 luglio 1966 e successivamente licenziato in Teologia morale alla Lateranense). In Neuquen per 58 anni come sacerdote “fidei donum” fu parroco a Centenario e, successivamente, come particolare collaboratore dei vari Vescovi che lo vollero come loro Vicario generale, nonché rettore del Seminario locale che contribuì a fondare. Alla morte di don Italo Varvello, gli successe nella parrocchia in città. Come molti amici anche la comunità di Occimiano (con un particolare impegno delle ex allieve salesiane) gli è sempre stato vicino per sostenere la sua opera.

