Ha voluto tornare nella sua Occimiano. Parlo del dott. Gian Piero Bertolone, molto conosciuto non solo in paese, ma in tutto il Monferrato, non solo per il suo impegno professionale come medico, ma anche per quello politico nelle istituzioni e per la su umanità ed amabilità. È mancato a Genova, dove negli ultimi anni si era ritirato con la moglie Valeria, all’ospedale evangelico nella notte tra il 10 e l’11 settembre, all’età di 80 anni. In paese è da tutti conosciuto. Il papà e la mamma, entrambi farmacisti hanno gestito la storica farmacia ora gestita dalla nipote farmacista, figlia della sorella Annalisa, anche lei medico, ora in pensione, ma per molti anni un punto di riferimento nell’ASL casalese.
Molti color che hanno partecipato al funerale lunedì 14 settembre nella Chiesa parrocchiale; dopo la cremazione, le ceneri riposeranno nel Cimitero di Casale.
Il dott. Gian Piero è stato un omo di profonda cultura. Era nato il 27 febbraio 1946; dopo la Maturità classica si laureò in Medicina e Chirurgia all’Università di Pavia e si specializzò in Psichiatria a Milano, a Torino in Gerontologia e Geriatria e in Igiene e Medicina Preventiva, a Pavia in Medicina Interna E’ stato prima Assistente e poi Aiuto della Divisione di Medicina dell’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato. In seguito ha svolto le funzioni di Medico Provinciale di Alessandria; quindi è stato Dirigente Responsabile del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’USSL 76 di Casale Monferrato e, della stessa USSL 76, Coordinatore Sanitario. Infine è stato Dirigente Responsabile del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’USSL 70 di Alessandria fino all’andata in pensione nel 1999.
In seguito si è dedicato all’approfondimento della Filosofia e dell’Etica, seguendo prima corsi presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Torino e in seguito presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Ligure e anche presso l’Università di Genova.
Non si può dimenticare il suo impegno politico, nel partito socialista; fu il primo presidente del Comprensorio (negli Anni Settanta), consigliere comunale a Casale, assessore provinciale ad Alessandria.
“Una persona simpatica, corretta e preparata anche sugli argomenti di interesse pubblico”. Così lo ricorda Carlo Baviera, anch’egli impegnato in politica con la DC. “Negli ultimi anni ci siamo telefonati più volte per scambiarci opinioni e valutazioni sulla situazione italiana e internazionale; oltre che sulle problematiche di salute che affliggevano entrambi.” Ricorda come “l’amicizia sia dovuta soprattutto agli anni delle riunioni in Consiglio comunale in cui entrambi ricoprivamo l’impegno di capogruppo”. Erano gli anni in cui fu Presidente del Comitato Comprensoriale di Casale M.: “lui aveva seguito allora il lavoro per la stesura del Regolamento, poi venne la questione dell’autodromo di Morano, la rete per il trasporto pubblico, le aree per zone industriali, l’impegno per aiutare i Comuni a programmare insieme, l’inizio di lavoro per lo Schema di Piano Socio-Economico…. Inoltre va ricordato che il dr. Bertolone fu coinvolto e impegnato professionalmente durante le giornate sconvolgenti dell’inquinamento dell’acquedotto comunale. Giampiero era cordiale, sempre disposto a scambiare qualche parere e a commentare gli avvenimenti. Nonostante ci fosse stato un periodo di tensioni a livello comunale fra i nostri partiti non si irrigidì mai, anzi riconosceva che anche gli avversari avevano ragioni valide e da considerare”.
È stato un “uomo eclettico, di grande cultura e grande umanità.” Così lo ricorda Ernesto Berra, già sindaco di Occimiano, in cui riaffiorano alcuni bei ricordi personali, come quando giovane matricola nel collegio universitario di Torino, lo accolse con un bicchiere di vino bianco e l’augurio di buon studio, ricordando come gli studi ci permettono di crescere e la nostra comune provenienza.
“Parlare di Giampiero – aggiunge – impone un piccolo ricordo del papà, il dottor Bertolone, appassionato di calcio appassionato del San Carlo quado si fermava a parlarmi insieme nel cortile del collegio, dove io ero studente interno e pessimo calciatore…. lui mi ascoltava, seguiva i miei studi ed i miei risultati, una persona dolce dal cuore grande. Così si capisce una delle caratteristiche di Giampiero.”
Ad Occimiano fu il primo Assessore socialista di una lista civica, portando poi questa esperienza anche in Provincia, “arricchendo il patrimonio comunale nel metodo di lavoro di qualità, e di attenzione agli equilibri nelle relazioni interpersonali, anche perseguendo gli obiettivi programmatici.” Sua la cura degli ambienti di lavoro nell’ambito sanitario “facendo di questo territorio uno dei primi per la qualità della sicurezza dell’ospedale; la commissione di vigilanza con lui fu attenta, severa ma sempre pronta ad accompagnare i commercianti, i professionisti, gli industriali a migliorare nel rispetto reciproco delle proprie competenze
Fu vicino e precursore della più grande battaglia ambientalista di Casale, in particolare sui temi dell’amianto. In pensione riuscì a coltivare la passione per la filosofia, e “nelle sue lunghe telefonate sovente il livello del confronto diventava impari. Giampiero aveva letto e studiato così tanti argomenti nuovi che a volte mi metteva veramente in difficoltà. L’ultimo terreno di acceso dibattito è stato sui migranti e sul valore dell’accoglienza, del rispetto delle persone sia dei residenti che di chi arriva. Grande stima per fratel Enzo Bianchi: “per questo mi piace pensare che nel grande mosaico della vita dell’universo, entrambi questi testimoni ci hanno lasciato a breve distanza.”
