Nessuno ne parla (o quasi)

Ne ha parlato Avvenire e qualche altro media… Eppure qualcosa si muove in Venezuela, verso una pace duratura all’interno di una società divisa, dopo anni di dittatura chavista, dopo l’intervento degli USA e la tragica realtà del devastante terremoto. Infatti si è conclusa con un accordo (il 13 agosto) la prima sessione di colloqui tra il governo venezuelano guidato da Delcy Rodríguez e l’opposizione. Il documento finale è stato firmato dal presidente del parlamento Jorge Rodríguez, in rappresentanza del governo, e da Dinorah Figuera, eletta nel 2023 alla carica che oggi ricopre Rodríguez ma poi colpita da un mandato d’arresto e costretta all’esilio (rientrata per i colloqui).

L’intesa raggiunta riguarda il sistema giudiziario con una riforma radicale della corte suprema. Si è inoltre concordato di concentrare gli sforzi di entrambe le parti sul recupero delle riserve auree del Venezuela, pari a 31 tonnellate d’oro, custodite presso la Banca d’Inghilterra e attualmente oggetto di contenzioso. Le risorse (in base all’accordo) saranno usate per sostenere le vittime del terremoto e i piani governativi in ​​corso per alloggi, sanità, istruzione e ricostruzione.  Sono stati formati poi due gruppi di lavoro, per affrontare l’emergenza sismica e per rafforzare la democrazia. Le due parti s’incontreranno di nuovo a metà settembre.