C’era una volta il gioco delle bocce… e c’è ancora. Ad Occimiano è uno sport che si radica nel tempo. Ne ho parlato con l’attuale presidente della Società Bocciofila Beppe Degiovanni, che mi accoglie con grande amabilità e mi mostra la ricca collezione di trofei vinti, con coppe e riconoscimenti ed i quadri con foto che racchiudono un po’ la storia recente della Bocciofila.
La passione per il gioco delle bocce è radicata in paese e vanta una storia che si perde nei ricordi dei più anziani. Prima dell’attuale bocciodromo (costruito nel 2000) c’erano i campi da bocce in piazza Lamarmora (dietro alle scuole elementari) e prima ancora (negli anni ’50 e 60) si giocava in piazza (piazza Marconi), allora libera dalle auto, come ricorda l’avv. Sandro Sarzano, grande appassionato e giocatore di bocce sin da bambino. Oggi i soci sono una cinquantina, non solo di Occimiano, ma pure dei paesi vicini e da Valenza, anche se è più scarsa la partecipazione dei giovani. Tuttavia, nel corso di “Estate ragazzi” (racconta il presidente) c’è stata l’occasione di presentare ai più piccoli (che hanno mostrato grande curiosità ed interesse) la bellezza di un gioco assai radicato nella tradizione piemontese.
Occimiano si presenta con un ottimo impianto, un bocciodromo al coperto ed uno esterno (con più campi di gioco) in piazza Grande Torino, vicino alla palestra e alla Scuola media, con il sostegno dell’Amministrazione comunale. Il gioco delle bocce ha anche una funzione sociale, ritrovandosi non solo per giocare a bocce ma anche a chiacchierare insieme. Accanto alla storica Società Bocciofila, poi in questi anni è nata anche la squadra che partecipa ai campionati organizzati dalla Federazione Italiana Bocce, anche con lusinghieri risultati. Ricordo ancora alcuni dei presidenti della Bocciofila in questi ultimi anni: Bruno Zanasso, Piero Andreone, Franco Ricaldone, Giorgio Mastroianni e l’attuale presidente Beppe Degiovanni. Il gioco delle bocce continua, nel solco della tradizione.





