Il grande ritorno dei “Mariner”

C’erano una volta i “Mariner”…… e ci sono ancora! Così è stato sabato scorso 11 luglio, in piazza Grande Torino, con l’esibizione dei “Mariner”, il complesso beat-pop- rock di Occimiano, una bella storia di amicizia e di musica (dal 1971 al 1975) che è ritornata mezzo secolo dopo, per festeggiare gli anni più belli della loro vita, con la partecipazione del dj Beppe Bocks (karaoke).


La piazza si è riempita di tanti che hanno valuto rivivere un momento di storia, di cultura e di gioventù passate, come ha ricordato la presentatrice Claudia Sillano. Il gruppo nacque all’inizio degli anni ’70 con un gruppo di giovanissimi (ispirati ai compianti Alfredo Bergonzo ed Antonio Aliprandi) che a metà degli anni’60 ebbero l’ardire di suonare le chitarre elettrica in una stanza
dell’Oratorio messa a disposizione del prevosto don Alessandro Gatti. I ragazzi in questione erano Mario Guaschino (alla batteria realizzata con i fustini del Dixan), Giovanni Marino (chitarra elettrica), Ferdinando Coffa (al basso), Gianni Perracino (canto), Danilo Scalon (chitarra), a cui si aggiunsero Marino Giuioni (basso) Claudio Saccoletti (tastiere) e Gian Franco Angelino (batteria). Adottarono allora il nome Mariner, ispirandosi alle missioni spaziali della NASA.
Ora si sono ritrovati grazia alla ferma volontà di Costanzo Cotoia che, da bravo promoter, è riuscito a far rimettere insieme il gruppo, per un evento unico ed irrepetibile. Così sabato 11 si sono ritrovati Mario Guaschino, Marino Giulioni, Claudio Saccoletti, Danilo Scalon, Gian Franco Angelino, Danilo Cappa, Massimo Aloisi e Gianni Villani

Hanno proposto una trentina di brani che hanno conquistato gli spettatori, brani indimenticabili, da “Bandiera gialla” (simbolo di una generazione) ai pezzi più famosi dei Nomadi (Come potete giudicar, Dio è morto, Io vagabondo, Un pugno di sabbia), dell’Equipe 84 (Io ho in mente te) o dei Pooh (Tanta voglia di lei). Hanno ripreso le sonorità dei Beatles (Hey Jude) o di grandi successi internazionali come Venus (degli Shocking Blue), Samba pa ti (dei Santana) o Sugar baby love (dei Rubettes) …


Il concerto è stato preceduto dalla cena al Bar Sport da Lollo, con un folto gruppo di commensali che hanno gustato un ricco menu con prosciutto crudo e melone, arista tonnata, lingua con bagnetto in salsa verde, lasagne al fomo, macedonia di frutta con gelato, acqua, caffè). Un tavolo speciale era quello della Leva 1959.