Oltre 17 milioni di persone in nove Stati settentrionali della Nigeria, colpiti dalle violenze, affrontano una situazione di crisi, emergenza o catastrofe alimentare. È la denuncia del Programma alimentare mondiale (PAM) che ha lanciato l’allarme per il rapido peggioramento della sicurezza alimentare. Nei tre Stati del nord-est le persone in condizioni di grave insicurezza alimentare sono salite a 6,2 milioni, ma il Pam è attualmente in grado di assisterne soltanto 740 mila, lasciando circa 5,5 milioni di persone, in particolare bambini, senza aiuti alimentari e nutrizionali salvavita. Come ricorda Vatican news, si rilevano il deterioramento della sicurezza, le difficoltà di accesso e la grave carenza di fondi che stanno compromettendo la distribuzione degli aiuti; per questo sono necessari 89 milioni di dollari nei prossimi sei mesi per proseguire le operazioni.
Intanto proseguono le violenze, riconducibili a dispute di lunga data per il controllo della terra e delle risorse, si inseriscono in un contesto già segnato dagli attacchi dei gruppi jihadisti e delle bande criminali che operano nella regione e che hanno provocato, nello Stato del Niger, nel centro-ovest del Paese, la morte di almeno 48 persone, uccise in scontri tra comunità di agricoltori e pastori. Si registra poi il rapimento di almeno 36 studenti e un membro del personale scolastico dopo l’assalto armato a una scuola secondaria nella città di Lassa, nello Stato nord-orientale di Borno. Sul fronte della sicurezza, gli USA rivendicano risultati nella lotta contro lo Stato islamico in Nigeria.
