Il gradito ritorno (solo per alcuni giorni) di don Graziano

Dopo due anni mons. Graziano Cavalli è ritornato dalla sua missione argentina per un soggiorno di un mese nel suo Monferrato e ad Occimiano torna sempre accolto con grande piacere dalla comunità occimianese.

Da Occimiano, infatti, dove era vice parroco, partì (58 anni fa), per la missione nella diocesi argentina del Neuquén. Il legame con la parrocchia è sempre stato forte nel corso degli anni e anche questa volta, seppure il suo soggiorno monferrino sia breve, non è mancato l’incontro con lui. Oltre ad aver celebrato con il parroco in alcuni giorni feriali, domenica scorsa 28 giugno ha presieduto l’Eucaristia festiva.

Nell’omelia, commentando il Vangelo, ha messo in evidenza come si è missionari non solo annunciando la Parola di Dio in terre lontano ma “cantando l’amore del Signore con la propria vita. Ha quindi colto la vocazione profetica di ogni cristiano, non dimenticando quei cristiani che sono perseguitati in tanti parti del mondo, a motivo della loro fede e come ognuno sia chiamato ad offrire la propria vita al Signore.  Ha voluto anche ringraziare tutti coloro che pregano e collaborano, permettendo di aiutare i molti che vengono a cercare aiuto

E’ stata anche l’occasione per manifestare la solidarietà delle famiglie occimianesi ed in particolare delle ex allieve salesiane che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza ed il loro aiuto alle necessità dell’opera pastorale e missionaria di don Graziano. E’ un tempo segnato da una difficile situazione sociale ed economica dell’Argentina, particolarmente delicata, con un’inflazione alle stelle.

Così, al termine della S. Messa, Maria Rosa Scarrone (a nome delle ex allieve salesiane occimianesi), ha consegnato una busta con un segno tangibile di vicinanza e di aiuto. La missione in Neuquen continua, ora rappresentata solo da don Graziano. Don Graziano poi in settimana celebrerà ancora in paese, mentre il 3 luglio, sarà a Roma, per celebrare il suo 60° anniversario di ordinazione (venne orinato dal papa S. Paolo VI), rimanendo in Italia fino al 20 luglio, per poi tornare in Argentina.