Prete da 45 anni, in silenzio al servizio delle comunità

Don Gian Paolo Cassano festeggiato dai fedeli di Occimiano, Bozzole e Rivalba – di Mauro Facciolo

La Messa di ringraziamento, l’affetto caloroso di tre comunità parrocchiali, la commozione del festeggiato: tutto questo domenica pomeriggio nella chiesa di Occimiano, dove sacerdoti, diaconi, rappresentanti delle istituzioni si sono stretti con i fedeli attorno a don Gian Paolo Cassano per i suoi 45 anni di ordinazione presbiterale e i 25 da parroco di Occimiano. Nella festa è stato direttamente coinvolto il canonico Danilo Biasibetti, sia come autore dell’omelia sia perché lui pure è stato ordinato sacerdote lo stesso anno di don Gian Paolo.

In chiesa c’erano i sindaci di Occimiano, Bozzole e Valmacca (per Rivalba), i tre Comuni delle parrocchie in cui svolge la sua attività pastorale don Gian Paolo. Da più parti sono stati ricordati i suoi tanti anni “al servizio in silenzio delle comunità, senza riflettori e senza orario”. La prof. Anna Maria Figazzolo (che con la corale ha animato la liturgia) come ex allieva salesiana ha sottolineato che “non ci rendiamo conto della fortuna che abbiano: avere un prete a casa nostra, che può celebrare la Messa tutti i giorni” e ha annunciato come dono per il 45° l’apertura di un fondo per restauri nella chiesa parrocchiale. La Pro loco ha proposto dei biscotti preparati per l’occasione, a forma di croce, e si è occupata del rinfresco finale.

Nell’omelia, don Danilo ha preso spunto dal Vangelo del giorno (“Non abbate paura…”) con parole di incoraggiamento proprio sull’esortazione di Gesù. “Non dobbiamo avere paura di noi stessi, del non sentirci adeguati al servizio che ci viene chiesto”; non bisogna avere paura del confronto con gli altri, “sapendo che possono farci del male e toglierci la vita fisica, ma la vita vera è l’amore”; infine, non avere paura di Dio, avendo il coraggio di ricordare “quello che Gesù ci insegna: Dio è padre che ama, che porta avanti la dimensione del perdono, sempre”. Poi ha ricordato quei momenti di 45 anni fa: “Eravamo pieni di entusiasmo per cambiare il mondo. E’ importante continuare a riconoscere il Signore”. E ha concluso con un’invocazione e l’affidamento a Gesù: “Certi dell’amore del Signore, ci dichiariamo disponibili: fai Tu, è sempre per il nostro bene”.

Particolarmente sentito e segnato dall’emozione il ringraziamento rivolto a tutti da don Gian Paolo.