Nessuno ne parla (o quasi)

Il Kossovo va verso nuove elezioni politiche. Il Parlamento è stato sciolto poiché entro il 28 aprile non è riuscito ad eleggere un presidente. Per la terza volta in un anno, così, il Paese andrà alle elezioni che dovranno essere indette entro il termine costituzionale di 45 giorni.

Così la presidente del Parlamento, Albulena Haxhiu (dal 4 aprile scorso anche presidente della Repubblica ad interim) ha dovuto capitolare e sciogliere l’assemblea. Alle elezioni del 28 dicembre 2025 il Movimento per l’autodeterminazione, partito del premier Albin Kurti, aveva ottenuto il 51% dei voti, cioè 57 seggi su 120, chiudendo, sembrava, oltre un anno di impasse politica, sebbene in assenza di una maggioranza certa.

Ora dovranno essere indette nuove elezioni, per la terza volta in un anno, dopo il precedente nulla di fatto del 6 marzo scorso.

L’ipotesi di nuove elezioni, in realtà (ricorda Vatican news), è nell’interesse un po’ di tutte le formazioni all’opposizione: sia della Lega democratica del Kosovo che del Partito democratico e dell’Alleanza per il futuro, che hanno accusato la maggioranza di “colpo di Stato costituzionale” per aver tentato di far eleggere la candidata Feride Rushiti, a loro dire, senza il quorum necessario di 80 deputati.