Nessuno ne parla (o quasi)

San Lazzaro Devasahayam (1712–1752) ha respinto il sistema delle caste e ha sostenuto la dignità di ogni persona: è quanto ha ricordato l’Arcivescovo Leopoldo Girelli, Nunzio Apostolico in India e Nepal, intervenendo alla messa di ringraziamento in cui San Devasahayam è stato ufficialmente proclamato “Patrono dei laici cattolici” in India. Lo ricorda l’Agenzia Fides. L’uomo è riconosciuto come colui che “ha vissuto la santità nell’ordinario”: con una decisione che ha suscitato grande gioia nelle comunità cattoliche indiane, la Conferenza Episcopale dell’India (CCBI) ha annunciato ufficialmente che San Devasahayam è stato dichiarato “patrono dei laici” in India. La dichiarazione, confermata dalla Santa Sede tramite Decreto del 16 luglio 2025, firmato da Papa Leone XIV, segna un momento importante per la Chiesa indiana in quanto riconosce il primo santo martire laico indiano come “modello vivente per milioni di credenti comuni di oggi”, hanno scritto i Vescovi.

“San Devasahayam ha reso una testimonianza coraggiosa a Cristo in mezzo alla persecuzione. Ha respinto la divisione in caste e ha affermato la dignità di ogni persona. Ha vissuto i valori del Vangelo con coraggio e integrità”, ha ricordato il Nunzio, aggiungendo che la santità si vive anche “nelle famiglie e nella vita pubblica”.