Continuando a riflettere sugli insegnamenti conciliari, papa Leone XIV, all’Udienza generale di mercoledì 21 gennaio 2026, commentando la Dei Verbum (la Costituzione dogmatica sulla divina Rivelazione), ha evidenziato come Gesù sia il rivelatore del Padre, con la sua sensibilità e le sue percezioni della realtà. Dio parla a noi come amici: è “una conoscenza relazionale, che non comunica solo idee, ma condivide una storia e chiama alla comunione nella reciprocità.” Ciò si realizza in Gesù, “il mediatore e la pienezza di tutta la rivelazione” (cfr. DV, 2), che si dona a noi, scoprendoci “conosciuti nella nostra verità più profonda”. Entrando in relazione con Lui, giungiamo alla piena conoscenza di Dio, perché Egli “ci rivela il Padre coinvolgendoci nella propria relazione con Lui,” grazie alla Spirito Santo. Ricorda l’evangelista: “Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo” (Lc 10,22).
In Lui “conosciamo Dio come siamo da Lui conosciuti (cfr Gal 4,9; 1Cor 13,13), manifestandoci “la nostra vera identità di figli, creati a immagine del Verbo” che “illumina tutti gli uomini.” (DV, 4). In Gesù “riconosciamo la verità di Dio Padre mentre ci scopriamo conosciuti da Lui come figli nel Figlio, chiamati allo stesso destino di vita piena.” Nella pienezza dei tempi (scrive San Paolo) “Dio mandò il suo Figlio, […] perché ricevessimo l’adozione a figli.” (Gal 4,4.5). Scopriamo poi che “Cristo è rivelatore del Padre con la propria umanità”; poiché incarnandosi è venuto ad abitare tra gli uomini, rivela Dio “con la propria vera e integra umanità,” cioè “con tutta la sua presenza e manifestazione, con le parole e le opere, con i segni e i miracoli, e soprattutto con la sua morte e gloriosa risurrezione dai morti, e infine con l’invio dello Spirito di verità, completa, compiendola, la rivelazione”.» (DV, 4). La verità divina non toglie qualcosa all’umano, come l’umanità di Gesù non diminuisce la pienezza del dono divino: “è l’umano integrale di Gesù che ci racconta la verità del Padre” (cfr Gv 1,18).
E’ la persona stessa (non solo la sua morte e risurrezione) di Gesù a salvarci, perché “s’incarna, nasce, cura, insegna, soffre, muore, risorge e rimane fra noi.” Ciò attraversa l’intero arco dell’esperienza umana, travalicandolo. Significa riconoscere Cristo oltre l’idea di un semplice “canale di trasmissione di verità intellettuali”, poiché la rivelazione si compie in un “corpo reale”, dotato di un modo proprio di “percepire e sentire la realtà”, abitandola e attraversandola. E’ Gesù stesso ad invitarci a condividere il suo sguardo sulla realtà, invitandoci a guardare “gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro?” (Mt 6,26).
Di qui l’invito a seguire fino in fondo il cammino di Gesù, perché grazie a Lui possiamo conoscere Dio Padre ed abbandonarci con fiducia a Lui. Così potremo giungere alla certezza che nulla ci potrà separare dall’amore di Dio, come scrive San Paolo: “Se Dio è per noi chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, […] non ci donerà forse ogni cosa insieme a Lui?” (Rm 8,31-32).
In seguito, nei saluti ai pellegrini, il Pontefice ha rinnovato l’appello a pregare per la pace, in un tempo, quello odierno, “che sembra segnato da una crescente perdita del valore della dignità umana e in cui la guerra è tornata di moda”. Ha poi auspicato che, con il dono dello Spirito, le Chiese “allontanino la divisione per comporre saldi legami di unità”.
Chiediamoci:
- Vivo una cordiale conoscenza relazionale con Dio, che si rivolge a noi come amici?
- Lodo il Signore perché ci apre alla piena conoscenza di Dio?
- Riconosco che Gesù è il mediatore e la pienezza di tutta la rivelazione?
- Capisco che in Lui si rivela la nostra vera identità di figli, creati a immagine del Verbo?
- Scopro che Cristo è rivelatore del Padre con la propria vera e integra umanità?
- Riconosco Cristo, oltre l’idea di un semplice canale di trasmissione di verità intellettuali?
- Mi lascio illuminare da Gesù, portando alla luce la verità di ciascuno nello sguardo del Padre?
- Mi abbandono con fiducia a Gesù?
- Condivido lo sguardo di Gesù sulla realtà?
- Accolgo l’invito a seguire fino in fondo il cammino di Gesù?
- Prego per la pace ora che sembra che la guerra sia tornata di moda?
