Convegno nazionale dell’Unione Apostolica de Clero (UAC)

TORINO – “Il grande dono della fraternità”: è questo il tema del prossimo convegno nazionale dell’Unione Apostolica de Clero (UAC), associazione internazionale che si pone al servizio del presbiterio diocesano e composta da ministri ordinati (vescovi, preti e diaconi) diffusa in tutto il mondo.

Nel capoluogo piemontese si ritroveranno ministri ordinati provenienti da tutta Italia dal 20 al 22 novembre, presso l’accogliente Hotel Fortino, ampia sede congressuale.

Dopo l’accoglienza del presidente nazionale mons. Stefano Maria Rosati (vicario generale della diocesi di Parma) il tema del convegno (a conclusione del primo anno associativo) sarà sviluppato attraverso significative riflessioni. La prima sarà curata da Ernesto Olivero (su “Amicizia sociale, accoglienza e dialogo”), storico fondatore del Sermig, che i convegnisti avranno poi occasione di visitare, unendosi alla preghiera della comunità. Una seconda relazione, tenuta dal diac. Ermes Luparia (psicologo, formatore e presidente dall’Apostolato Salvatoriano) declinerà la fraternità come “fraterna sollecitudine”. Concluderà mons. Guglielmo Borghetti (vescovo di Albenga–Imperia), accompagnando il passaggio “dalla risorsa personale alla sinergia comunitaria”, il quale presiederà anche l’Eucaristia conclusiva in Cattedrale.

Sarà l’occasione di toccare anche alcuni luoghi significativi della Chiesa torinese: dall’Opera di don Bosco con la S. Messa a Maria Ausiliatrice (presieduta dal vescovo ausiliare di Torino S.E. mons. Alessandro Giraudo) alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, fondata da san Giuseppe Cottolengo, dove presiederà l’Eucaristia il vescovo di Ivrea, S.E. mons. Edoardo Aldo Cerrato.

Ha scritto il Presidente: “Un convegno per non lasciarci rubare la fraternità e sognare insieme un ministero, una Chiesa, una società più fraterni!”.

Per ogni informazione ed adesione si può scrivere a info@uac-italia.it o contattare don Gian Paolo Cassano (tel. 348.4501986; gianpaolo@doncassano.it).