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Nessuno ne parla (o quasi)

NESSUNO NE PARLA (O QUASI)
news quasi sconosciute
a cura di Gian Paolo Cassano

A meno di due mesi da quello della Domenica delle Palme, quando i terroristi massacrarono 48 fedeli durante la Messa a Tanta e Alessandria, una nuova strage di cristiani è stata compiuta in Egitto. A Minya giovedì 25 maggio almeno 28 copti (tra cui anche bambini) che viaggiavano in autobus nel Sud del Paese sono stati uccisi da un gruppo di uomini armati che indossavano divise militari. Una ventina sono i feriti, di cui alcuni in gravi condizioni. I copti si stavano recando in pellegrinaggio nel Monastero di San Samuele. Gli assalitori hanno bloccato il bus, sono saliti a bordo e hanno iniziato a sparare mentre uno di loro filmava il massacro, come ha raccontato un testimone. Un vile attentato come ha setto il nunzio al Cairo, mons. Bruno Musarò.
La zona dove è avvenuto questo nuovo attentato registra “una forte presenza cristiana – ha detto alla Radio Vaticana il comboniano p. Alberto Sanchez - dove la Chiesa lavora anche molto sul sociale: cristiani e musulmani in dialogo; quindi, è una zona fortemente integrata. Ci sono anche piccole cellule che fanno tanto male alla società.”
In questo clima cresce la paura, quindi, nella comunità cristiana dell’Egitto, “cresce la tensione, cresce anche un po’ la sfiducia: il giorno prima dell’inizio del Ramadan, questo è un colpo anche per la società islamica, perché proprio un giorno prima di questa grande festività, quando si deve cercare la fratellanza, l’amore, il dialogo, la pace, proprio un giorno prima capita questo tipo di evento …!
Nelle Filippine è ancora critica la situazione a Marawi, sull’isola di Mindanao, nelle mani del gruppo (oltre 500 terroristi) islamista Maute, che ha giurato fedeltà al sedicente Stato islamico, dove molti dei 200.000 abitanti sono fuggiti verso la vicina Iligan. Scontri, con un bilancio di una quarantina di vittime, si sono registrati nelle ultime ore tra miliziani e forze del governo di Manila. L’esercito filippino, giunto in forze sta combattendo una guerriglia porta a porta, casa per casa, contro i cecchini in diverse zone di Marawi.
Gian Paolo Cassano

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