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CONSIGLIO COMUNALE

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OCCIMIANO – (gpc) E’ stato un Consiglio Comunale (quello che si è tenuto lo scorso 21 marzo, presieduto dal sindaco m.a Valeria Olivieri) con 14 punti all’ordine del giorno, molti dei quali di normale routine, tra cui la determinazione di alcune tariffe, che sostanzialmente sono rimaste invariate tranne una leggera riduzione della tassa rifiuti sui negozi di Alimentari ritendo la loro presenza indispensabile in un piccolo paese.
E’ stato poi approvato il Bilancio di previsione 2018. Ci sono due progetti che saranno realizzati solo a fronte di un contributo Regionale/Statale; uno riguarda il salone della Banda (ex chiesa dei Crociferi), l’altro è la pista ciclabile in direzione Casale Monferrato sino al torrente Rotaldo. Le risorse interne per investimenti nel 2018 ammontano a € 25.000, di cui € 10.000 da oneri cimiteriali e € 15.000 da oneri di urbanizzazione. Tali importi finanzieranno manutenzioni straordinarie al patrimonio vario, automezzi e sul settore informatico. Entro fine aprile dovrebbe essere completato il secondo lotto di telecamere per la video sorveglianza con l’installazione di altre 6 di contesto in vari ingressi del paese…. Inizieranno poi i lavori di rifacimento del marciapiede di via Vittorio Emanuele II ed entro l’anno dovrebbe terminare anche l’argine del Rotaldo, la rimozione dell’amianto dalle casette della ex polveriera ed i servizi esterni nella Piazza Grande Torino. Anche il Sito del Comune necessita un adeguamento alle nuove normative; sarà rinnovato completamente con l’inserimento di una web cam puntata su Piazza Carlo Alberto.
Il Sindaco e la Giunta hanno proposto una modifica al regolamento di imposta municipale propria (approvato all’unanimità) nell’intento di dare una scossa alla nostra zona industriale; infatti dopo la realizzazione dell’illuminazione si andrà a ridurre la quota IMU Comunale a chi acquista immobili di categoria D, il 30% il primo anno, il 90 % il secondo e il 70% il terzo. Naturalmente nel caso di un insediamento di un’attività produttiva.
Si è votata una proposta di modifica della Legge Regionale che riguarda l’edilizia sociale, per questo motivo si è impegnata la Giunta ed il Sindaco a farsi portavoce per chiedere che gli assegnatari di case popolari non abbiano “proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili ad uso abitativo ubicati sul territorio nazionale o all’estero”. Inoltre “che non siano titolari di beni mobili registrati il cui valore complessivo sia superiore ad € 25.000,00”.
gpc

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