Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Caduti

OCCIMIANO – (gpc) In un intervallo tra la pioggia, tanto desiderata e scesa abbondante nei giorni scorsi, si è potuta celebrare, come da programma, la Giornata dell’Unità d’Italia che in paese è sempre molto sentita e vede una numerosa partecipazione degli occimianesi, di ogni età, dai più piccoli ai più anziani. Così è stato domenica scorsa 5 novembre. Erano presenti le diverse autorità civili (con il sindaco m.a Valeria Olivieri), militari (il lgt. Antonio Caputo, comandante della Stazione dei Carabinieri), religiose (il prevosto), scolastiche (il dirigente scolastico prof. Roberto Viale ed insegnanti della scuole) ed Edoardo Gatto (presidente uscente del Consiglio comunale dei Ragazzi). Erano presenti anche i rappresentanti delle Associazioni d’arma (Alpini, Carabinieri, Bersaglieri, Paracadutisti….) e dei Combattenti, nonché i diciottenni della leva 1999.
Dopo aver partecipato alla S. Messa in cui si è pregato per i caduti di tutte le guerre ed il prevosto ha fatto riferimento all’impegno civico del cristiano, senza dimenticare la tensione verso la vita eterna, si è formato il corteo, che, accompagnato dalla Banda musicale “La Filarmonica”, con inni patriottici ed in primis l’inno nazionale, è giunto al Parco della Rimembranza, dove, al monumento ai caduti, è stata posta una corona d’alloro.
Qui i bambini della IV e V della scuola primaria (intitolata proprio ai caduti), accompagnati dalle loro maestre hanno presentato il frutto del loro lavoro di ricerca sul significato del IV novembre, ricordando che la pace inizia con un sorriso e distribuendo a tutti i presenti alcuni messaggi di pace. E’ seguito l’intervento di alcuni consiglieri uscenti del consiglio comunale dei ragazzi e del Sindaco m.a Valeria Olivieri ha messo in rilievo il valore della memoria “che abbiamo il dovere di coltivare e ci deve accompagnare anche nelle scelte che facciamo e che faremo per il futuro.” E’ l’occasione per fermarsi “a riflettere sul senso della guerra: sempre ingiusta, sempre dolorosa, sempre crudele, sempre disumana, sempre sbagliata e sempre evitabile.”
I festeggiamenti si sono conclusi in piazza Carlo Alberto con la deposizione di un mazzo di fiori alla lapide dei caduti ed il rinfresco offerto a tutta la popolazione, in piazza, sotto i portici di palazzo Cattana, con la collaborazione della Pro Loco.
gpc

I commenti sono disabilitati.