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La Parola di Papa Benedetto

Lunedì 30 Agosto 2010

LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO

a cura di Gian Paolo Cassano

 

Riprendiamo brevemente l’insegnamento del Papa all’ Angelus e alle Udienze della seconda parte del mese di agosto. Nell’udienza di mercoledì 18 agosto, lanciando un accorato appello per le popolazioni alluvionate del Pakistan, il Pontefice  ha tracciato la figura spirituale di san Pio X, evidenziando “quel profondo amore a Cristo e alla Chiesa, quell’umiltà e semplicità e quella grande carità verso i più bisognosi, che furono caratteristiche di tutta la sua vita”.Il suo Pontificato “fu caratterizzato da un notevole sforzo di riforma, sintetizzata nel motto Instaurare omnia in Christo, Rinnovare tutte le cose in Cristo”. Benedetto XVI ha così evidenziato le iniziative di Pio X, dal Codice di Diritto Canonico, alla revisione dei percorsi di formazione sacerdotale, al Catechismo che “è stato per molti una guida sicura nell’apprendere le verità della fede per il linguaggio semplice, chiaro e preciso e per l’efficacia espositiva”. Notevole attenzione dedicò anche alla riforma della Liturgia. “Egli afferma - ha aggiunto il Papa - che il vero spirito cristiano ha la sua prima e ed indispensabile fonte nella partecipazione attiva ai sacrosanti misteri e alla preghiera pubblica e solenne della Chiesa. Per questo raccomandò di accostarsi spesso ai Sacramenti, favorendo la frequenza quotidiana alla Santa Comunione, bene preparati, e anticipando opportunamente la Prima Comunione dei bambini verso i sette anni di età, ‘quando il fanciullo comincia a ragionare’”. Condannò il ‘Modernismo’, per difendere i fedeli da concezioni erronee e promuovere un approfondimento scientifico della Rivelazione in consonanza con la Tradizione della Chiesa”, fondò il Pontificio Istituto Biblico e levò forte la sua voce  di fronte ai bagliori della prima guerra mondiale.

All’Angelus del 22 agosto ha levato la preghiera per la pace nel mondo, affidandola a Maria Regina “affinché tutti gli uomini si persuadano che in questo mondo dobbiamo aiutarci gli uni gli altri come fratelli per costruire la civiltà dell’amore”. Ella ci mostra che per entrare nel Regno di Dio bisogna seguire “una via accessibile agli umili, a quanti si fidano della Parola di Dio e si impegnano a metterla in pratica”.

Nell’udienza del 25 agosto, ha lanciato un appello per la fine delle violenze in Somalia ed ha esortato ad avere i Santi come compagni di viaggio nel cammino di fede. “Ognuno - ha affermato - dovrebbe avere qualche Santo che gli sia familiare, per sentirlo vicino con la preghiera e l’intercessione, ma anche per imitarlo”, poiché sono “buone guide per amare ancora di più il Signore e validi aiuti per la crescita umana e cristiana.” In particolare si è poi soffermato su S. Agostino e sulla sua “ricerca inquieta e costante della Verità, (…), quel Dio che cercava con le sue forze era più intimo a sé di se stesso, gli era stato sempre accanto, non lo aveva mai abbandonato, era in attesa di poter entrare in modo definitivo nella sua vita”. Il Papa ha poi incoraggiato  a “non avere paura della Verità, di non interrompere mai il cammino verso di essa, di non cessare mai di ricercare la verità profonda su se stessi e sulle cose con l’occhio interiore del cuore. Dio non mancherà di donare Luce per far vedere e Calore per far sentire al cuore che ci ama e che desidera essere amato”.

Domenica 29 agosto, all’Angelus, ha pregato per i minatori cileni intrappolati in miniera ed  ha evidenziato l’impegno alla tutela dell’ambiente per la salvaguardia della pace nel mondo: “abbiamo infatti il dovere di consegnare la terra alle nuove generazioni in uno stato tale che anch’esse possano degnamente abitarla e ulteriormente conservarla. Il Signore ci aiuti in questo compito!”. Il Papa ha pure invitato a riscoprire il valore dell’umiltà del quale Cristo, è l’assoluto “modello” di “gratuità”. “Da Lui apprendiamo la pazienza nelle tentazioni, la mitezza nelle offese, l’obbedienza a Dio nel dolore, in attesa che Colui che ci ha invitato ci dica: ‘Amico, vieni più avanti!’; il vero bene, infatti, è stare vicino a Lui”.

Gian Paolo Cassano

La Parola di Papa Benedetto

Lunedì 23 Agosto 2010

<meta content="OpenOffice.org 3.2 (Win32)" name="GENERATOR" /><style type="text/css"> <!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } --> </style></p> <p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO</strong></font></font></p> <p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">a cura di Gian Paolo Cassano<u> </u></font></font></p> <p style="margin-bottom: 0cm"> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Richiamiamo brevemente l’insegnamento del Papa all’ Angelus e alle Udienze della prima parte del mese di agosto.</font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><u>Domenica 1 agosto</u>, all’Angelus, il Papa ha ricordato come <em>“la vita quotidiana ci insegna che tutto passa in questo mondo” </em>ed<em> </em>“<em>i beni terreni non sono lo scopo, ma un mezzo nella via verso l’eternità. Apriamo allora i nostri cuori alle necessità dei fratelli, diventando ricchi davanti Dio”. </em>E’ l’insegnamento dei Santi (come S. Ignazio di Loyola, S. Alfonso Maria de’ Liguori, S. Eusebio, S. Giovanni Maria Vianney)il cui impegno comune<em> “è stato quello di salvare le anime e di servire la Chiesa con i rispettivi carismi, contribuendo a rinnovarla e ad arricchirla. Questi uomini hanno acquistato ‘un cuore saggio’ (Sal 89,12), accumulando ciò che non si corrompe e scartando quanto è irrimediabilmente mutevole nel tempo: il potere, la ricchezza e gli effimeri piaceri. Scegliendo Dio hanno posseduto ogni cosa necessaria, pregustando fin dalla vita terrena l’eternità (cfr Qo, 1-5)”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em><u>Domenica </u></em><u>8 agosto</u> ha invitato <em>“</em><em>ad usare le cose senza egoismo, sete di possesso o di dominio, ma secondo la logica di Dio, la logica dell’attenzione all’altro, la logica dell’amore”.</em>Significa avere un cuore<em> “aperto ad una speranza che illumina e anima l’esistenza concreta” </em>perché<em> “c</em><em>hi ha speranza vive diversamente; gli è stata donata una vita nuova’”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">L’attesa del compimento della «beata speranza», la sua venuta, deve spingere ancora di più ad una vita intensa, ricca di opere buone, sull’esempio dei santi (come<em><strong> </strong></em>S. Domenico di Guzman, S. Chiara di Assisi, S. Lorenzo, S. Teresa Benedetta della Croce, [Edith Stein], e S. Massimiliano Maria Kolbe)<em><strong> </strong></em>che<em> “hanno impostato la loro vita proprio a partire da Dio e in vista di Dio”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><u>Domenica 15 agosto,</u> nell’Assunta, ha evidenziato<em> come</em> il Cristianesimo non annuncia una salvezza astratta, ma prometta la vita eterna, dove niente di ciò che ci è più caro andrà in rovina, ma continuerà a vivere grazie all’amore di Dio.<em><strong> “</strong></em><em>Noi tutti esistiamo in forza del Suo amore – </em>ha sottolineato<em> - esistiamo perché egli ci ama, perché egli ci ha pensati e ci ha chiamati alla vita. Esistiamo nei pensieri e nell’amore di Dio. Esistiamo in tutta la nostra realtà, non solo nella nostra ‘ombra’. La nostra serenità, la nostra speranza, la nostra pace si fondano proprio su questo: in Dio … nel suo amore creatore, noi siamo custoditi e introdotti con tutta la nostra vita, con tutto il nostro essere nell’eternità. E’ il suo Amore che vince la morte e ci dona l’eternità, ed è questo amore che chiamiamo «cielo»: Dio è così grande da avere posto anche per noi”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><u>Mercoledì 4 agosto,</u> l’udienza è stata riservata ai ministranti in pellegrinaggio da tutta Europa (erano circa 50.000), specie dalla Germania,<em> riflettendo</em> sulla figura di San Tarcisio, giovane martire, patrono dei ministranti ed esortando i giovani fedeli ad aiutare i sacerdoti a rendere Gesù più presente nel mondo. <em>“Cari ministranti </em>– ha esortato il Papa – <em>la testimonianza di san Tarcisio e questa bella tradizione ci insegnano il profondo amore e la grande venerazione che dobbiamo avere verso l’Eucaristia”. E’ “un bene prezioso – </em>ha aggiunto<em> – un tesoro il cui valore non si può misurare, è il Pane della vita, è Gesù che si fa cibo, sostegno e forza per il nostro cammino di ogni giorno e strada aperta verso la vita eterna; è il dono più grande che Gesù ci ha lasciato”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><u>Mercoledì 11 agosto</u> si è soffermato sull’esempio dei martiri (specificatamente Lorenzo, Edith Stein e Massimiliano Kolbe)<em> </em>che seguono il Signore fino in fondo, “accettando liberamente di morire per la salvezza del mondo, in una prova suprema di amore”. La loro forza nasce<em> </em><em>“dalla profonda e intima unione con Cristo, perché il martirio e la vocazione al martirio non sono il risultato di uno sforzo umano, ma sono la risposta ad un’iniziativa e ad una chiamata di Dio, sono un dono della Sua grazia, che rende capaci di offrire la propria vita per amore a Cristo e alla Chiesa e così al mondo”.</em><em> </em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Se <em>“probabilmente noi non siamo chiamati al martirio”, </em>però <em>“nessuno di noi è escluso dalla chiamata divina alla santità, a vivere in misura alta l’esistenza cristiana”: </em>così <em>“tutti, soprattutto nel nostro tempo in cui sembrano prevalere egoismo e individualismo, dobbiamo assumerci come primo e fondamentale impegno quello di crescere ogni giorno in un amore sempre più grande a Dio e ai fratelli per trasformare questo nostro mondo”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Gian Paolo Cassano</strong></font></font></p> </div> <p class="postmetadata">Pubblicato in <a href="http://www.doncassano.it/category/papa-benedetto-xvi/" title="Visualizza tutti gli articoli in Papa Benedetto XVI" rel="category tag">Papa Benedetto XVI</a> <strong>|</strong> <a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-18#respond" title="Commenti a La Parola di Papa Benedetto">Nessun commento »</a></p> </div> <div class="post"> <h3 id="post-241"><a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-17" rel="bookmark" title="Permalink di La Parola di Papa Benedetto">La Parola di Papa Benedetto</a></h3> <small>Lunedì 26 Luglio 2010</small> <div class="entry"> <p><meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE" /> <title /> <meta content="OpenOffice.org 3.1 (Linux)" name="GENERATOR" /> <style type="text/css"> <!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } --> </style></p> <p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO</strong></font></font></p> <p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">a cura di Gian Paolo Cassano<u> </u></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Il Papa sta trascorrendo un periodo di riposo nella residenza estiva di Castelgandolfo e sono sospese le udienze generali. All’Angelus di <u>domenica 25 luglio</u> ha ricordato la festa di San Giacomo e la sua visita a novembre a Santiago di de Compostela. Commentando il Vangelo, ha sottolineato che “<em>chi prega non è mai solo</em>”, perché la sua voce si intreccia con quella della Chiesa. Così <em>“ogni fedele dovrà cercare e potrà trovare nella verità e ricchezza della preghiera cristiana, insegnata dalla Chiesa, la propria via, il proprio modo di preghiera… si lascerà quindi condurre… dallo Spirito Santo, il quale lo guida, attraverso Cristo, al Padre”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Parlando del “Padre Nostro” ha osservato come queste siano le “<em>prime parole della Sacra Scrittura che apprendiamo fin da bambini</em>” che ci <em>“svelano che noi non siamo già in modo compiuto figli di Dio, ma dobbiamo diventarlo ed esserlo sempre di più mediante una nostra sempre più profonda comunione con Gesù. Essere figli diventa l’equivalente di seguire Cristo”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Nel Padre Nostro sono<strong> </strong>espresse anche le umane necessità materiali e spirituali, per cui Gesù ci esorta a chiedere, a cercare, a bussare: <em>“non è un domandare per soddisfare le proprie voglie, quanto piuttosto per tenere desta l’amicizia con Dio, il quale – dice sempre il Vangelo – “darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Benedetto XVI ha infine espresso profondo cordoglio per i tanti giovani rimasti uccisi a Duisburg, durante un raduno musicale ricordando “<em>al Signore nella preghiera, i defunti, i feriti e i loro familiari”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Gian Paolo Cassano</strong></font></font></p> </div> <p class="postmetadata">Pubblicato in <a href="http://www.doncassano.it/category/papa-benedetto-xvi/" title="Visualizza tutti gli articoli in Papa Benedetto XVI" rel="category tag">Papa Benedetto XVI</a> <strong>|</strong> <a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-17#respond" title="Commenti a La Parola di Papa Benedetto">Nessun commento »</a></p> </div> <div class="post"> <h3 id="post-239"><a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-16" rel="bookmark" title="Permalink di La parola di Papa Benedetto">La parola di Papa Benedetto</a></h3> <small>Lunedì 19 Luglio 2010</small> <div class="entry"> <p><meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type" /><meta content="Word.Document" name="ProgId" /><meta content="Microsoft Word 11" name="Generator" /><meta content="Microsoft Word 11" name="Originator" /></p> <link rel="File-List" /><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning/> <w:ValidateAgainstSchemas/> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> <w:DontGrowAutofit/> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><style> <!-- /* Font Definitions */ @font-face {font-family:Verdana; panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:swiss; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:536871559 0 0 0 415 0;} @font-face {font-family:Calibri; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:swiss; mso-font-format:other; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-font-family:Calibri;} p.NoSpacing, li.NoSpacing, div.NoSpacing {mso-style-name:"No Spacing"; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-font-family:Calibri;} @page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;} --> </style><!--[if gte mso 10]> <style> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:”Table Normal”; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:”"; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:”Times New Roman”; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;} </style> <![endif]--> <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO</span></strong></p> <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">a cura di Gian Paolo Cassano<u> </u></span></p> <p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><u><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><span style="text-decoration: none"> </span></span></u></p> <p style="text-align: justify" class="NoSpacing"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Quest’anno il Papa non è andato in montagna, ma si recato nella residenza estiva di Castelgandolfo. Le udienze sono sospese, ma alla domenica si rivolge ai fedeli per la recita dell’Angelus.</span></p> <p style="text-align: justify" class="NoSpacing"><u><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Domenica 11 luglio</span></u><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"> il Papa ha reso omaggio a San Benedetto, di cui ha voluto scegliere il nome,<em> “un uomo di vita santa … di nome e per grazia” </em>(come scrisse San Gregorio Magno),<strong><em> </em></strong><em>“p</em><em>adre e legislatore del monachesimo occidentale”, </em>patrono d’Europa, riconoscendo<em> “l’opera meravigliosa svolta per la formazione della civiltà europea.”</em></span></p> <p style="text-align: justify" class="NoSpacing"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Riferendosi poi al Vangelo del Buon Samaritano ha incoraggiato<em> “a trasformare la nostra mentalità secondo la logica di Cristo, che è la logica della carità: Dio è amore, e rendergli culto significa servire i fratelli con amore sincero e generoso”.</em></span></p> <p style="text-align: justify" class="NoSpacing"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">“Questo racconto evangelico – </span></em><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">ha osservato il Papa<em> - offre il ‘criterio di misura’, cioè “l’universalità dell’amore che si volge verso il bisognoso incontrato ‘per caso’, chiunque egli sia.”</em></span><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">  <em>Il cristiano dunque ha “‘un cuore che vede’ dove c’è bisogno di amore, e agisce in modo conseguente”.</em></span></p> <p style="text-align: justify" class="NoSpacing"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Da qui l’affidamento a  Maria in<strong><em> </em></strong><em>“questo tempo di vacanze, affinché i nostri cuori non perdano mai di vista la Parola di Dio e i fratelli in difficoltà”.</em></span></p> <p style="text-align: justify" class="NoSpacing"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Ancora sull’estate si è soffermato nell’Angelus di <u>domenica 18 luglio</u>, ribadendo come questa sia <em>“un momento favorevole per dare il primo posto a ciò che effettivamente è più importante nella vita, vale a dire l’ascolto della Parola del Signore. Ce lo ricorda anche il Vangelo di questa domenica, con il celebre episodio della visita di Gesù a casa di Marta e Maria, narrato da San Luca”.</em></span></p> <p style="text-align: justify" class="NoSpacing"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">La parola di Cristo è chiarissima:<em> “nessun disprezzo per la vita attiva – </em>ha spiegato il Papa<em> - né tanto meno per la generosa ospitalità; ma un richiamo netto al fatto che l’unica cosa veramente necessaria è un’altra: ascoltare la Parola del Signore; e il Signore in quel momento è lì, presente nella Persona di Gesù! Tutto il resto passerà e ci sarà tolto, ma la Parola di Dio è eterna e dà senso al nostro agire quotidiano”.</em></span></p> <p style="text-align: justify" class="NoSpacing"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Occorre dare un senso all’agire umano: “<em>senza un significato profondo, tutto il nostro fare si riduce ad attivismo sterile e disordinato. E chi ci dà l’Amore e la Verità, se non Gesù Cristo? Impariamo dunque, fratelli, ad aiutarci gli uni gli altri, a collaborare, ma prima ancora a scegliere insieme la parte migliore, che è e sarà sempre il nostro bene più grande”.</em></span></p> <p><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Gian Paolo Cassano</span></strong> </p> </div> <p class="postmetadata">Pubblicato in <a href="http://www.doncassano.it/category/papa-benedetto-xvi/" title="Visualizza tutti gli articoli in Papa Benedetto XVI" rel="category tag">Papa Benedetto XVI</a> <strong>|</strong> <a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-16#respond" title="Commenti a La parola di Papa Benedetto">Nessun commento »</a></p> </div> <div class="post"> <h3 id="post-232"><a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-15" rel="bookmark" title="Permalink di La Parola di Papa Benedetto">La Parola di Papa Benedetto</a></h3> <small>Domenica 18 Luglio 2010</small> <div class="entry"> <p><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /> <meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.2 (FreeBSD/i386)" /> <style type="text/css"> <!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } --> </style></p> <p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO</strong></font></font></p> <p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">a cura di Gian Paolo Cassano<u> </u></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Giovanni Duns Scoto è stato (come tanti altri nella storia della Chiesa) un uomo fedele alla Chiesa e al Papa nonostante le persecuzioni. E’ al grande teologo medioevale che Benedetto XVI ha dedicato l’udienza generale <u>mercoledì 7 luglio</u> che aveva riflettuto sulla libertà, il <em>“grande sogno” </em>dell’umanità di tutti i tempi, affermando come questa sia una <em>“qualità fondamentale della volontà” </em>umana, che tuttavia resterebbe incompiuta se fosse assolutizzata e non si ponesse all’ascolto di Dio. Infatti<em> “</em><em>se è sganciata dalla verità, la libertà diventa tragicamente principio di distruzione dell’armonia interiore della persona umana, fonte di prevaricazione dei più forti e dei violenti, e causa di sofferenze e di lutti”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm">“<font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em>La libertà, come tutte le facoltà di cui l’uomo è dotato”, </em>cresce<em> “</em><em>quando l’uomo si apre a Dio: … quando noi ci mettiamo in ascolto della Rivelazione divina, della Parola di Dio, per accoglierla, allora siamo raggiunti da un messaggio che riempie di luce e di speranza la nostra vita e siamo veramente liberi”. </em>Il Papa ha ricordato che per la fedeltà al Papa (di fronte alle richieste del re Filippo il Bello) Duns Scoto preferì l’esilio, soffermandosi a lungo sulle qualità intellettuali del “Dottore Sottile”, che ribadì come l’Incarnazione sia<em> “l’opera più grande e più bella di tutta la storia della salvezza, e che essa non è condizionata da nessun fatto contingente”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Dal suo pensiero Benedetto XVI ha preso spunto per riflettere sul lavoro dei teologi e sul rispetto che esso deve al comune sentire della fede. <em>“Il Popolo di Dio </em>– ha affermato -<em> precede i teologi e tutto questo grazie a quel soprannaturale </em>sensus fidei<em>, cioè a quella capacità infusa dallo Spirito Santo, che abilita ad abbracciare la realtà della fede, con l’umiltà del cuore e della mente. In questo senso, il Popolo di Dio è ‘magistero che precede’, e che poi deve essere approfondito e intellettualmente accolto dalla teologia. Possano sempre i teologi mettersi in ascolto di questa sorgente della fede e conservare l’umiltà e la semplicità dei piccoli”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Il Beato Duns Scoto, ci insegna<em> “che nella nostra vita l’essenziale è credere che Dio ci è vicino e ci ama in Cristo Gesù, e coltivare, quindi, un profondo amore a Lui e alla sua Chiesa”: </em><em>“come a Manila il Papa Paolo VI –</em> ha concluso il Papa -<em> anch’io oggi vorrei gridare al mondo: ‘[Cristo] è il rivelatore di Dio invisibile, (…) è il fondamento di ogni cosa; Egli è il Maestro dell’umanità, è il Redentore (…) Egli è il centro della storia e del mondo; Egli è Colui che ci conosce e che ci ama; Egli è il compagno e l’amico della nostra vita… Io non finirei più di parlare di Lui”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><u>Martedì 6 luglio,</u> inaugurando, Giardini vaticani la 100° fontana, intitolata a San Giuseppe, ha sottolineato come questa <em>costituisca “un simbolico richiamo ai valori della semplicità e dell’umiltà nel compiere quotidianamente la volontà di Dio, valori che hanno contraddistinto la vita silenziosa, ma preziosa del Custode del Redentore”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Il Custode del Redentore si è affidato a Dio nella sua vita; questo<em> </em><em>“non significa attuare tutto chiaro secondo i nostri criteri …. affidarsi a Dio vuol dire svuotarsi di sé, rinunciare a se stessi, perché solo chi accetta di perdersi per Dio può essere ‘giusto’ come san Giuseppe, può conformare, cioè, la propria volontà a quella di Dio e così realizzarsi”.</em></font></font></p> <p style="margin-bottom: 0.42cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Gian Paolo Cassano</strong></font></font></p> </div> <p class="postmetadata">Pubblicato in <a href="http://www.doncassano.it/category/papa-benedetto-xvi/" title="Visualizza tutti gli articoli in Papa Benedetto XVI" rel="category tag">Papa Benedetto XVI</a> <strong>|</strong> <a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-15#respond" title="Commenti a La Parola di Papa Benedetto">Nessun commento »</a></p> </div> <div class="post"> <h3 id="post-229"><a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-14" rel="bookmark" title="Permalink di La Parola di Papa Benedetto">La Parola di Papa Benedetto</a></h3> <small>Domenica 18 Luglio 2010</small> <div class="entry"> <p><meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE" /> <title /> <meta content="OpenOffice.org 3.2 (FreeBSD/i386)" name="GENERATOR" /> <style type="text/css"> <!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } --></style><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO</strong></font></font></p> <p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">a cura di Gian Paolo Cassano<u> </u></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">L’insegnamento di papa Celestino V (ad agosto si concluderà l’Anno giubilare celestiniano indetto per gli 800 anni dalla nascita) ed<em> </em>un’attenzione sociale, ai terremotati, ai poveri e ai sofferenti. E’ ciò che ha messo in rilievo Benedetto XVI nella sua visita a Sulmona <u>domenica 4 luglio</u> sottolineando la “<em>santità</em>” del Papa eremita e la sua “<em>fecondità pastorale”. </em>Sul suo esempio ha invitato tutti a una vita sobria<em> “per conservare più liberi la mente e il cuore”, </em>con l’annuncio coraggioso del Vangelo<em> “anche nei momenti di persecuzione” </em>e<em> </em><em>“senza cedere né al fascino della moda, né a quello della violenza o dell’imposizione; il distacco dalle preoccupazioni per le cose – il denaro e il vestito – confidando nella Provvidenza del Padre; l’attenzione e cura in particolare verso i malati nel corpo e nello spirito.”</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Lo ha ricordato durante l’Eucaristia celebrata in mattinata, esprimendo la solidarietà a chi vive ancora (come a Sulmona) le ferite del terremoto dell’aprile 2009,<em> “a quanti vivono concretamente la loro esistenza in condizioni di precarietà, a causa della mancanza del lavoro, dell’incertezza per il futuro …”</em><em><strong> </strong></em>raccomandando di perseverare<em> “nella testimonianza di valori umani e cristiani”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Soffermandosi su Celestino V ha sottolineato come rimanga nella storia<em> “per le note vicende del suo tempo e del suo Pontificato e, soprattutto, per la sua santità”; </em>essa infatti,<em> “non passa mai di moda</em><em>, anzi, col trascorrere del tempo, risplende con sempre maggiore luminosità, esprimendo la perenne tensione dell’uomo verso</em><em> </em><em>Dio”. </em>Celestino V fu un<em> “cercatore di Dio”, </em>capace di silenzio dove percepire la voce di Dio, capace di orientare la vita; ciò è importante nella nostra società in cui<em> “ogni spazio, ogni momento sembra debba essere ‘riempito’ da iniziative, da attività, da suoni”. </em>Per questo<em> “</em><em>non abbiamo paura di fare silenzio fuori e dentro di noi, se vogliamo essere capaci non solo di percepire la voce di Dio, ma anche quella di chi ci sta accanto, degli altri”. </em>Al centro della vita di Celestino V ci fu Cristo, ci fu la Croce che diede al<em> </em>Santo<em> “la chiara coscienza del peccato” e “l’altrettanto chiara coscienza dell’infinita misericordia di Dio”. </em>Così all’Angelus, Benedetto XVI ha chiesto alla Chiesa di saper guidare chi cerca Dio:<em> </em><em>“perché tutti coloro che cercano Dio lo possano trovare”, in </em><em><strong> </strong></em><em>una vita semplice e umile, “</em><em>per conservare più liberi la mente e il cuore e per poter condividere i beni con i fratelli”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Nel pomeriggio è andato in visita ai carcerati (un incontro toccante nel super carcere di massima sicurezza, noto per l’alto numero dei suicidi) ed in Cattedrale ha incontrato i giovani della città, esortandoli a distinguere<strong> </strong><font color="#282828">tra problemi concreti e falsi valori </font><font color="#282828"><em>imparando</em></font><font color="#282828"><em><strong> </strong></em></font><font color="#282828"><em>“a usare bene l’intelligenza e la sapienza che Dio ci ha donato! La gente di questa vostra terra, in passato, non aveva molti mezzi per studiare, e nemmeno per affermarsi nella società, ma possedeva ciò che rende veramente ricco un uomo e una donna: la fede e i valori morali. E’ questo che costruisce le persone e la convivenza civile!” </em></font></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><font color="#282828">Per questo</font><font color="#282828"><em> “non abbiate paura di impegnarvi a vivere insieme l’esperienza di fede! Vogliate bene alla Chiesa: vi ha dato la fede, vi ha fatto conoscere Cristo! E vogliate bene al vostro Vescovo, ai vostri Sacerdoti: con tutte le nostre debolezze, i sacerdoti: sono presenze preziose nella vita! … Cari giovani, conservate il vostro entusiasmo, la vostra gioia, quella che nasce dall’aver incontrato il Signore e sappiate comunicarla anche ai vostri amici, ai vostri coetanei!”. </em></font></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><font color="#282828"><u>Mercoledì scorso 30 giugno</u></font><font color="#282828">, invece, nell’Udienza generale, ha parlato di</font> san Giuseppe Cafasso, patrono dei carcerati (nel 150° della morte), una<em> “bella, grande, complessa, ricca figura di sacerdote”. </em>Fu sempre vicino agli ultimi, in particolare ai carcerati:<em> </em><em>“la sua semplice presenza faceva del bene, rasserenava, toccava i cuori induriti dalle vicende della vita e soprattutto illuminava e scuoteva le coscienze indifferenti”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Un formatore di preti (tra cui don Bosco):<em> “il suo insegnamento non era mai astratto, basato soltanto sui libri che si utilizzavano in quel tempo, ma nasceva dall’esperienza viva della misericordia di Dio e dalla profonda conoscenza dell’animo umano acquisita nel lungo tempo trascorso in confessionale e nella direzione spirituale.”</em></font></font></p> <p style="margin-bottom: 0.42cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Gian Paolo Cassano</strong></font></font></p> </div> <p class="postmetadata">Pubblicato in <a href="http://www.doncassano.it/category/papa-benedetto-xvi/" title="Visualizza tutti gli articoli in Papa Benedetto XVI" rel="category tag">Papa Benedetto XVI</a> <strong>|</strong> <a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-14#respond" title="Commenti a La Parola di Papa Benedetto">Nessun commento »</a></p> </div> <div class="post"> <h3 id="post-210"><a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-13" rel="bookmark" title="Permalink di La Parola di Papa Benedetto">La Parola di Papa Benedetto</a></h3> <small>Mercoledì 30 Giugno 2010</small> <div class="entry"> <p><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /> <meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.1 (Linux)" /> <style type="text/css"> <!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } --> </style></p> <p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO</strong></font></font></p> <p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">a cura di Gian Paolo Cassano<u> </u></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm">“<font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em>La fede cristiana, considerando il mistero dell’Incarnazione, viene ad essere rafforzata”.</em> Lo ha ricordato Benedetto XVI, continuando nell’udienza generale di <u>mercoledì 23 giugno</u> la catechesi sulla teologia di San Tommaso d’Aquino<em> </em>la cui Summa Theologiae, è<em> “l’applicazione dell’intelligenza umana ai misteri della fede procede con chiarezza e profondità”. </em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">L’Aquinate<em> “parte dal fatto che ci sono tre diversi modi dell’esistenza di Dio”:</em><strong> </strong>infatti <em>“Dio esiste in se stesso, è il principio e la fine di tutte le cose, per cui tutte le creature procedono e dipendono da Lui; poi Dio è presente attraverso la sua Grazia nella vita e nell’attività del cristiano, dei Santi; infine, Dio è presente in modo del tutto speciale nella Persona di Cristo unito qui realmente con l’uomo Gesù, e operante nei Sacramenti, che scaturiscono dalla sua opera redentrice.”</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">S. Tommaso ebbe per l’Eucaristia <em>“una grandissima devozione, al punto che, secondo gli antichi biografi, era solito accostare il suo capo al Tabernacolo, come per sentire palpitare il Cuore divino e umano di Gesù”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Di qui l’invito del Papa:<strong> </strong><em>“partecipiamo alla Santa Messa con raccoglimento, per ottenerne i frutti spirituali, nutriamoci del Corpo e del Sangue del Signore, per essere incessantemente alimentati dalla Grazia divina! Intratteniamoci volentieri e frequentemente, a tu per tu, in compagnia del Santissimo Sacramento!”</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Il Pontefice si è poi soffermato sul valore della fede per cui<em> </em>“<em>l’anima si unisce a Dio e si produce come un germoglio di vita eterna; la vita riceve un orientamento sicuro, e noi superiamo agevolmente le tentazioni”. </em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">La fede non è stoltezza, perché “<em>non cade sotto l’esperienza dei sensi</em>”; infatti <em>“l’intelligenza umana è limitata e non può conoscere tutto”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Per questo è ragionevole <em>“prestare fede a Dio che si rivela e alla testimonianza degli Apostoli: essi erano pochi, semplici e poveri, affranti a motivo della Crocifissione del loro Maestro; eppure molte persone sapienti, nobili e ricche si sono convertite in poco tempo all’ascolto della loro predicazione”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">All’Angelus <u>domenica 27 giugno</u> (ricordando la beatificazione in Libano di Estephan Nehmé) il S. Padre ha spiegato come rispondere alla chiamata di Cristo significhi mettersi alla sequela di Gesù sulle orme del Vangelo:<em> “chi ha la fortuna di conoscere un giovane o una ragazza che lascia la famiglia di origine, gli studi o il lavoro per consacrarsi a Dio </em>– ha affermato il Papa<em> - sa bene di che cosa si tratta, perché ha davanti un esempio vivente di risposta radicale alla vocazione divina”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Ha esortato quindi a contemplare il<em> “mistero del Cuore divino – umano del Signore Gesù, per attingere alla fonte stessa dell’Amore di Dio”: </em><em>“chi fissa lo sguardo su quel Cuore trafitto e sempre aperto per amore nostro, sente la verità di questa invocazione: ‘Sei tu, Signore, l’unico mio bene’, ed è pronto a lasciare tutto per seguire il Signore.”</em></font></font></p> <p style="margin-bottom: 0.42cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Gian Paolo Cassano</strong></font></font></p> </div> <p class="postmetadata">Pubblicato in <a href="http://www.doncassano.it/category/papa-benedetto-xvi/" title="Visualizza tutti gli articoli in Papa Benedetto XVI" rel="category tag">Papa Benedetto XVI</a> <strong>|</strong> <a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-13#respond" title="Commenti a La Parola di Papa Benedetto">Nessun commento »</a></p> </div> <div class="post"> <h3 id="post-201"><a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-prola-di-papa-benedetto" rel="bookmark" title="Permalink di La Parola di Papa Benedetto">La Parola di Papa Benedetto</a></h3> <small>Lunedì 21 Giugno 2010</small> <div class="entry"> <p><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /> <meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.2 (FreeBSD/i386)" /> <style type="text/css"> <!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } --></style><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO</strong></font></font></p> <p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">a cura di Gian Paolo Cassano<u> </u></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Fede e ragione: un rapporto di concordia. Ne ha parlato il Papa nel corso dell’Udienza generale dello scorso <u>16 giugno,</u> incentrando la propria catechesi sulla figura di San Tommaso d’Aquino.</font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Benedetto XVI si è soffermato sull’insegnamento e sul metodo teologico dell’Aquinate, fondato sullo sforzo di discernere<em> “la coerenza delle verità della fede cristiana con l’aiuto della ragione umana, sempre illuminata dalla fede”  </em>che <em>“consolida, integra e illumina il patrimonio di verità che la ragione umana da sé acquisisce.”</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em>Egli ha ricordato gli ambiti di fede (che “accetta una verità in base all’autorità della Parola di Dio che si rivela”) </em>e di ragione<em> (che “accoglie una verità in forza della sua evidenza intrinseca, mediata o immediata”),</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm">“<font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em>La fede </em>– ha aggiunto il Papa -<em> protegge la ragione da ogni tentazione di sfiducia nelle proprie capacità, la stimola ad aprirsi a orizzonti sempre più vasti, tiene viva in essa la ricerca dei fondamenti e, quando la ragione stessa si applica alla sfera soprannaturale del rapporto tra Dio e uomo, arricchisce il suo lavoro”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Infatti tutta la storia della teologia cristiana è<em> “l’esercizio di questo impegno di intelligenza, che mostra l’intelligibilità della fede, la sua capacità di promuovere il bene dell’uomo”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">La Grazia, insegna S. Tommaso, “<em>non annulla, ma suppone e perfeziona la natura umana”. </em>Essa<em> “è un dono assolutamente gratuito con cui la natura viene guarita, potenziata e aiutata a perseguire il desiderio innato nel cuore di ogni uomo e di ogni donna: la felicità”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Così, con San Tommaso potremmo dire a Dio:<em><strong> </strong></em><em>“concedimi, ti prego, una volontà che ti cerchi, una sapienza che ti trovi, una vita che ti piaccia, una perseveranza che ti attenda con fiducia e una fiducia che alla fine giunga a possederti”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><u>Domenica 20 </u>giugno, in San Pietro, il Papa ha ordinato 14 nuovi preti per la diocesi di Roma, affermando come il vero sacerdote non aspiri ad accrescere il proprio prestigio personale: “<em>chi vuole soprattutto realizzare una propria ambizione, raggiungere un proprio successo sarà sempre schiavo di se stesso e dell’opinione pubblica”</em>. Li ha invitati a conformarsi alla volontà di Dio, testimoniando il Vangelo con coraggio, senza cedere alle mode e alle opinioni del momento: “<em>la Chiesa ha bisogno di ciascuno di voi, consapevole come è dei doni che Dio vi offre e, insieme, dell’assoluta necessità del cuore di ogni uomo di incontrarsi con Cristo, unico e universale salvatore del mondo, per ricevere da lui la vita nuova ed eterna, la vera libertà e la gioia piena”</em>.</font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">All’Angelus, Benedetto XVI ha rivolto un pressante appello per la pace in Kirghizistan e (nella Giornata Mondiale del rifugiato) ha voluto “<em>richiamare l’attenzione ai problemi di quanti hanno lasciato forzatamente la propria terra</em>”, auspicando che essi possano <em>“trovare accoglienza ed essere riconosciuti nella loro dignità e nei loro diritti fondamentali.”</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Il Papa ha ribadito il senso della chiamata a seguire Gesù “<em>sulla strada impegnativa dell’amore fino alla Croce”</em>, cioè “<em>impegnarsi per sconfiggere il peccato che intralcia il cammino verso Dio”</em>, accrescere la fede “<em>soprattutto dinnanzi ai problemi, alle difficoltà, alla sofferenza</em>”, sull’esempio di Edith Stein, che ha testimoniato la fede in un tempo di persecuzione.</font></font></p> <p style="margin-bottom: 0.42cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Gian Paolo Cassano</strong></font></font></p> </div> <p class="postmetadata">Pubblicato in <a href="http://www.doncassano.it/category/papa-benedetto-xvi/" title="Visualizza tutti gli articoli in Papa Benedetto XVI" rel="category tag">Papa Benedetto XVI</a> <strong>|</strong> <a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-prola-di-papa-benedetto#respond" title="Commenti a La Parola di Papa Benedetto">Nessun commento »</a></p> </div> <div class="post"> <h3 id="post-188"><a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-12" rel="bookmark" title="Permalink di La Parola di Papa Benedetto">La Parola di Papa Benedetto</a></h3> <small>Martedì 15 Giugno 2010</small> <div class="entry"> <p><meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE" /> <title /> <meta content="OpenOffice.org 3.2 (FreeBSD/i386)" name="GENERATOR" /> <style type="text/css"> <!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } --></style><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO</strong></font></font></p> <p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">a cura di Gian Paolo Cassano<u> </u></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Nell’udienza generale  dello scorso <u>mercoledì 9 giugno</u>  Benedetto XVI ha parlato del suo viaggio apostolico a Cipro come di un “<em>evento storico</em>” che “<em>ha felicemente conseguito i suoi scopi</em>” i cui temi sono stati ripresi nella catechesi.<em> “In un’atmosfera – </em>ha osservato<em> – che sembrava quasi la sintesi percepibile di duemila anni di storia cristiana”, abbiamo “fraternamente rinnovato il reciproco e irreversibile impegno ecumenico”, tra armeni, luterani, anglicani, ma soprattutto con la maggioranza ortodossa.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">E’ stata anche l’occasione per ribadire<em> “l’importanza di fondare la legge positiva sui principi etici della legge naturale, al fine di promuovere la verità morale nella vita pubblica. E’ stato un appello alla ragione, basato sui principi etici e carico di implicazioni esigenti per la società di oggi, che spesso non riconosce più la tradizione culturale su cui è fondata”. </em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Ha parlato della<em><strong> </strong></em>pace che non può prescindere dai cristiani di ogni zona della Terra Santa, per i quali Benedetto XVI ha auspicato che<em> </em><em>“nonostante le grandi prove e le ben note difficoltà, non cedano allo sconforto e alla tentazione di emigrare, in quanto la loro presenza nella regione costituisce un insostituibile segno di speranza”.</em><em><strong>  </strong></em><br /> <u>Venerdì 11 giugno</u>, chiudendo l’Anno Sacerdotale, il Papa ha toccato i punti nevralgici della vocazione al sacerdozio soffermandosi ancora una volta con parole di grande umiltà sulla ferita provocata della pedofilia all’interno della Chiesa.</font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Benedetto XVI ha tracciato la straordinarietà della vocazione al sacerdozio in tutte le sue sfumature:<em><strong> </strong></em><em>“Dio si serve di un povero uomo al fine di essere, attraverso lui, presente per gli uomini e di agire in loro favore. Questa audacia di Dio, che ad esseri umani affida se stesso; che, pur conoscendo le nostre debolezze, ritiene degli uomini capaci di agire e di essere presenti in vece sua – questa audacia di Dio è la cosa veramente grande che si nasconde nella parola ‘sacerdozio’. Che Dio ci ritenga capaci di questo; che Egli in tal modo chiami uomini al suo servizio e così dal di dentro si leghi ad essi”.</em><em><strong> </strong></em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Ecco il senso dell’Anno Sacerdotale:<em> “volevamo risvegliare la gioia che Dio ci sia così vicino, e la gratitudine per il fatto che Egli si affidi alla nostra debolezza”, </em>dicendo <em>“nuovamente ai giovani che questa vocazione, questa comunione di servizio per Dio e con Dio, esiste, anzi, che Dio è in attesa del nostro ‘sì’”. </em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Per questo<em> </em><em>“era da aspettarsi che al ‘nemico’ questo nuovo brillare del sacerdozio non sarebbe piaciuto; egli avrebbe preferito vederlo scomparire, perché in fin dei conti Dio fosse spinto fuori dal mondo. E così è successo che, proprio in questo anno di gioia per il sacramento del sacerdozio, siano venuti alla luce i peccati di sacerdoti – soprattutto l’abuso nei confronti dei piccoli, nel quale il sacerdozio come compito della premura di Dio a vantaggio dell’uomo viene volto nel suo contrario”. </em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">All’Angelus <u>domenica 13 giugno</u> il Papa ha voluto<em><strong> </strong></em><em>“rendere grazie a Dio per tutti i benefici che da questo Anno sono venuti alla Chiesa universale.”</em><em><strong> </strong></em>Sottolineando come i sacerdoti siano<em> “un dono del cuore di Cristo: un dono per la Chiesa e per il mondo” </em>ed <em>“i primi operai della civiltà dell’amore”, </em>ha pensato <em>“a tante figure di preti, noti e meno noti, alcuni elevati all’onore degli altari, altri il cui ricordo rimane indelebile nei fedeli, magari in una piccola comunità parrocchiale”. </em>Ha richiamato gli esempi del s. Curato d’Ars, del nuovo beato<strong> </strong>don Jerzy Popieluszko<strong> </strong>e le tante<em> “iniziative di promozione umana integrale” che “sono partite dall’intuizione di un cuore sacerdotale!”.</em><em><strong> </strong></em></font></font></p> <p style="margin-bottom: 0.42cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Gian Paolo Cassano</strong></font></font></p> </div> <p class="postmetadata">Pubblicato in <a href="http://www.doncassano.it/category/papa-benedetto-xvi/" title="Visualizza tutti gli articoli in Papa Benedetto XVI" rel="category tag">Papa Benedetto XVI</a> <strong>|</strong> <a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-12#respond" title="Commenti a La Parola di Papa Benedetto">Nessun commento »</a></p> </div> <div class="post"> <h3 id="post-177"><a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-11" rel="bookmark" title="Permalink di La Parola di Papa Benedetto">La Parola di Papa Benedetto</a></h3> <small>Martedì 1 Giugno 2010</small> <div class="entry"> <p><meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE" /> <meta content="OpenOffice.org 3.2 (FreeBSD/i386)" name="GENERATOR" /> <style type="text/css"> <!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } --> </style></p> <p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>LA PAROLA DI PAPA BENEDETTO</strong></font></font></p> <p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">a cura di Gian Paolo Cassano<u> </u></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm">“<font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em>Che cos’è realmente per noi cristiani l’autorità</em>?”: da questa domanda è partita la riflessione del Papa nell’Udienza di <u>mercoledì 26 maggio</u>. Ricordando il sospetto dell’uomo contemporaneo “<em>nei confronti</em>” del concetto di autorità (a partire dalle dittature del XX secolo), ha affermato come questa ”<em>senza un riferimento al Trascendente, prescindendo dall’Autorità suprema, che è Dio stesso, finisce inevitabilmente per volgersi contro l’uomo”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Ha quindi spiegato il rapporto tra gerarchia e dimensione pastorale della Chiesa. “<em>Chi entra nel sacro Ordine del Sacramento, la ‘gerarchia’, non è un autocrate -</em> ha aggiunto Benedetto XVI - <em>ma entra in un legame nuovo di obbedienza a Cristo … E anche il Papa - punto di riferimento di tutti gli altri Pastori e della comunione della Chiesa - non può fare quello che vuole; al contrario, il Papa è custode dell’obbedienza a Cristo, alla sua parola riassunta nella ‘regula fidei’, nel Credo della Chiesa, e deve precedere nell’obbedienza a Cristo e alla sua Chiesa</em>“.</font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">La Chiesa esercita un’autorità che è servizio <em>“nel nome di Gesù Cristo</em>”, attraverso i suoi Pastori che sono il “<em>tramite attraverso il quale Cristo stesso ama gli uomini”.</em> Bisogna allora lasciare che Cristo stesso “<em>governi l’esistenza sacerdotale dei presbiteri</em>” che debbono avere “<em>una disponibilità incondizionata a condurre il gregge affidato là dove il Signore vuole e non nella direzione che, apparentemente, sembra più conveniente o più facile”</em>. Ha anche chiesto ai fedeli di pregare per lui, i vescovi e i sacerdoti: “<em>pregate perché sappiamo prenderci cura di tutte le pecore, anche quelle smarrite, del gregge a noi affidato”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><u>Domenica 30 maggio</u> ha parlato del mistero della Trinità, e del prossimo viaggio apostolico a Cipro, dalla forte connotazione ecumenica, per incontrare i rappresentanti delle Chiese mediorientali in vista del Sinodo di ottobre.</font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Benedetto XVI si è soffermato sul segno di Croce (citando il grande teologo Romano Guardini), con il quale si ricorda “<em>il nome di Dio</em>”, poiché “<em>abbraccia tutto l’essere, corpo e anima, … e tutto diviene consacrato nel nome del Dio uno e trino</em>”. Spesso è un segno frettoloso e indistinto sul viso, il petto e le spalle di tanti cristiani. Ma nei brevissimi istanti che servono per tracciarlo si compie un profondo atto di fede: si ricorda la Trinità divina, che sin dal giorno del Battesimo “<em>prende dimora in noi</em>”. Nel segno della croce ci riferiamo al mistero della Trinità che “<em>in un certo senso, ricapitola la rivelazione di Dio avvenuta nei misteri pasquali”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm">“<font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em>Morte e risurrezione di Cristo</em> – ha aggiunto - <em>sua ascensione alla destra del Padre ed effusione dello Spirito Santo. La mente e il linguaggio umani sono inadeguati a spiegare la relazione esistente tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, e tuttavia i Padri della Chiesa hanno cercato di illustrare il mistero di Dio Uno e Trino vivendolo nella propria esistenza con profonda fede”.</em></font></font></p> <p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Gian Paolo Cassano</strong></font></font></p> </div> <p class="postmetadata">Pubblicato in <a href="http://www.doncassano.it/category/papa-benedetto-xvi/" title="Visualizza tutti gli articoli in Papa Benedetto XVI" rel="category tag">Papa Benedetto XVI</a> <strong>|</strong> <a href="http://www.doncassano.it/papa-benedetto-xvi/la-parola-di-papa-benedetto-11#respond" title="Commenti a La Parola di Papa Benedetto">Nessun commento »</a></p> </div> <div class="navigation"> <div class="alignleft"><a href="http://www.doncassano.it/category/papa-benedetto-xvi/page/2/">« Voci Precedenti</a></div> <div class="alignright"></div> </div> </div> <div id="sidebar"> <ul> <li> <form method="get" id="searchform" action="http://www.doncassano.it/"> <div><input type="text" value="" name="s" id="s" /> <input type="submit" id="searchsubmit" value="Search" /> </div> </form> </li> <!-- Le informazioni sull'autore sono disabilitate di default. 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