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Archivio della Categoria 'Occimiano'

XX Convegno degli amici del Monastero invisibile per le vocazioni

Martedì 7 Maggio 2019

BRA – (gpc) Una giornata vissuta con fede ed amicizia. Parlo del XX Convegno degli amici del Monastero invisibile per le vocazioni che quest’anno è stato vissuto in sinergia con il Convegno regionale degli aderenti alla Rete Mondiale di preghiera per il Papa (RMPP) – Apostolato della preghiera lo scorso 1 maggio al Santuario della Madonna dei fiori a Bra.
Accolti amabilmente dal rettore mons. Gian Carlo Avatanio, i partecipanti (da diverse diocesi del Piemonte Valle d’Aosta) hanno potuto comprendere la storia del Santuario con la miracolosa fioritura a dicembre del prugno (nella presentazione fatta da don Enzo Torchio) e vivere l’Eucaristia presieduta dal vescovo emerito di Saluzzo mons. Giuseppe Guerrini che, nell’omelia, ha invitato a pregare per innalzare la temperatura spirituale di ciascuno e delle nostre comunità, cogliendo nel Monastero invisibile per le vocazioni e nella Rete mondiale di preghiera per il Papa (nuova denominazione dell’Apostolato della preghiera) una scuola che sostiene ed accompagna nel cammino della nostra vita cristiana. Erano presenti il direttore del CRV don Mario Aversano, per la RMMP – Apostolato della preghiera il Promotore regionale don Gian Paolo Cassano ed il vice presidente nazionale prof. Raffaele Di Francisca che ha guidato l’adorazione eucaristica pomeridiana. E’ stato anche letto un saluto della presidente nazionale Maria Viva.

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Consiglio comunale del 24 aprile

Martedì 7 Maggio 2019

OCCIMIANO (gpc) – Il Consiglio comunale, presieduto dal sindaco Valeria Olivieri, nell’ultima seduta dell’attuale mandato amministrativo lo scorso 24 aprile, ha approvato il conto consuntivo 2018 con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza. Nella relazione dell’assessore al bilancio Stefano Zoccola (e come si evince dalla relazione di fine mandato del Sindaco Valeria Olivieri) si evidenziano come le spese del personale rientrino nei limiti di legge e, attraverso al riaccertamento dei residui, sono stati cancellati attivi per 489.974 euro e passivi per 480.509 €, mentre dagli oneri di urbanizzazione, sempre nel corso del 2018, sono stati incassati poco meno di 49.000 €.
Tra i dati emersi ci sono i servizi di controllo di polizia per un totale di 284 ore di impiego sul territorio comunale, grazie anche collegano al “Targa System”, il sistema di videosorveglianza in grado di leggere tutte le targhe delle auto che transitano in un determinato tratto di strada verificando se sono prive della copertura assicurativa e se hanno effettuato la visita periodica di revisione. Da registrare il nuovo centralino e, tra le opere pubbliche, la verniciatura dei portici di piazza Carlo Alberto, l’impianto di videosorveglianza ed il rifacimento del marciapiedi di via Vittorio Emanuele II; ci sono poi due progetti preliminari già pronti, riguardanti la pista ciclabile e lo stabile affidato alla Banda musicale “La Filarmonica”.
Il Consiglio ha approvato la modifica del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale, (possibilità per ogni consigliere di ricevere risposta ad un’interrogazione e di formare un gruppo consigliare anche da solo), con i soli voti di maggioranza, mentre la minoranza ha abbandonato l’aula sostenendo l’inopportunità della sua votazione, vista l’imminenza delle elezioni comunali. Unanimità, invece, per la convenzione stipulata con Autostrade per l’Italia S.p.A. per la messa in sicurezza dei cavalcavia di proprietà comunale. La Società Autostrade si farà carico del lavoro, addebitandone al Comune solo una parte, circa 6000 euro all’anno per 15 anni.

Tributo a Renato Zero

Martedì 7 Maggio 2019

OCCIMIANO – (gpc) Per tutti gli amanti di Renato Zero, una bella occasione sarà offerta con il concerto che Comune e Pro Loco hanno programmato con il tributo a Renato Zero, con l’esibizione della band casalese “Amalo”, prevista sabato 18 maggio, alle 21,30, in piazza Carlo Alberto.

4° edizione del concorso fotografico “Occimiano Fotografia”

Martedì 7 Maggio 2019

OCCIMIANO – (gpc) Maria Luisa Demartini di Valenza (Premio speciale S. Martino, € 500); Maddalena Mazzucco di Occimiano (Premio Diego D’Alessandro, € 500), Alberto Amisano di Borgo S.Martino (Premio Comune di Occimiano, € 400), Letizia Babando di Occimiano (Premio Fondazione Il nuovo futurismo, € 300), Monia Francescon di Valenza (Premio Azienda agricola S.Martino, € 200), Claudia Sillano di Occimiano (premio delle Giuria, € 100).
Sono questi i vincitori (tra i 27 partecipanti) della 4° edizione del concorso fotografico “Occimiano Fotografia” sul tema “Territorio, UNESCO, Occimiano … sensazioni” con l’obiettivo di trasmettere, attraverso l’opera, sensazioni finalizzate alla valorizzazione e all’attrazione verso il territorio.
La premiazione è avvenuta saboto scorso 4 maggio presso l’Antica Corte dei Marchesi Da Passano, nel corso di una cerimonio, presentata da Lucia Perracino (consigliere delegato per le manifestazioni) che Ha ringraziato gli sponsor (Mastroianni, Alfa più, Alfamix, Cascina Daneto, Azienda agricola S.Martino, Giuseppino Coppo, Paolo Angelini, Pro Loco…) che hanno reso possibile tutto ciò. A nome della giuria (composta da Maria Teresa Cerretelli, Valeria Olivieri, Umberto Signorini, Silvia Agliotti), ha preso la parola il critico d’arte Agliotti, mettendo in rilievo il significato e l’uso della fotografia ed il buon livello delle opere prodotte, esposte nel Portico d’entrata, con la mostra dedicata a Diego D’Alessandro che si è conclusa sabato. Il Sindaco Olivieri ha ringraziato tutti ed ha evidenziato il significato del concorso del concosrtso fotografico per una valorizzazione del territorio.
Durante la manifestazione si è esibito il quintetto di ottoni “LDL Brass Quintet con la voce di Giulia Virelli”, che hanno abilmente e piacevolmente interpretato alcuni brani, quali Blu moon, Caruso, L’amore è una cosa meravigliosa….. Con loro anche il gruppo di majorettes “Le Azzurre di Occimiano”, con le giovani allieve che si sono esibite in alcune prove di particolare abilità.

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Reggia di Venaria Reale

Martedì 7 Maggio 2019

OCCIMIANO – (gpc) In gita alla reggia di Venaria Reale: è quanto hanno potuto sperimentare un gruppo di occimianesi che domenica 5 maggio, nonostante il clima non ancora propriamente primaverile, ha partecipato alla gita promossa dalla Pro loco. Hanno così trascorso una piacevole domenica immersi nello splendore della Reggia di Casa Savoia: dai giardini alle scuderie, passando per la Torre del Belvedere (nella foto la comitiva davanti all’ingresso), una parte della struttura progettata ex novo a metà Settecento dall’architetto di corte Benedetto Alfieri.

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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Martedì 30 Aprile 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 28 aprile 2019

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 29 aprile: ore 18,00
• Martedì 30 aprile: ore 18,00
• Mercoledì 1 maggio: ore 18,00
• Giovedì 2 maggio: ore 18,00
• Venerdì 3 maggio: ore 18,00

* Lunedì 29 aprile:
• Vespri : ore 17,45
• S. Messa: ore 18,00

* Domenica 28 aprile:
• Domenica della Divina Misericordia (o in Albis)

* Monastero invisibile:
• 1 maggio a Bra (partenza: ore 8,30) al Santuario della Madonna dei fiori
• Quota pullman € 20 (pranzo € 20 o al sacco)
• prenotarsi al più presto

* Martedì 30 aprile
• Incontro genitori prima confessione (Canonica, ore 18,30)

* Sabato 4 maggio
• Incontro genitori prima comunione (Oratorio, ore 15,00)

* Mese di maggio:
• Dal 2 maggio preghiera mariana (ore 21,00)
• Dal lunedì al venerdì nella Chiesa della Madonna del Rosario

* Domenica 5 maggio:
• Giornata Università cattolica

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 30 Aprile 2019

“BUONASERA PRESIDENTE” (rai Storia, martedì, ore 21,10) è una docu-fiction seriale che dà voce e volto ai 10 Capi dello Stato del passato da Enrico De Nicola a Carlo Azeglio Ciampi, più Alcide De Gasperi che ha ricoperto il ruolo provvisorio per un breve periodo nel 1946. Il programma unisce immagini, testimonianze illustri e filmati di repertorio alla narrazione fiction, con una serie di “faccia a faccia” condotti dal giornalista Filippo Ceccarelli agli 11 personaggi, interpretati da altrettanti attori che ne fanno rivivere l’indole, la personalità e il profilo politico. Le interviste non hanno niente di immaginario, perché i Presidenti rispondono sempre con parole da loro realmente usate, che gli autori, con la consulenza degli storici Sabino Cassese e Alberto Melloni, hanno tratto da discorsi pubblici, libri di memorie, colloqui con giornalisti e che restituiscono un racconto reale e accurato, non solo dei momenti più istituzionali, ma anche di quelli legati all’esperienza personale, intima, di queste figure che con il loro operato hanno saputo ispirare, guidare, anche cambiare, l’Italia. Ad arricchire il racconto una serie di testimonianze illustri che si intervallano ai materiali di repertorio e alle interviste.
Alla domenica in seconda serata su Italia 1, c’è “TUTTA COLPA DI LEONARDO”, un appuntamento con la scienza raccontato da Annalisa, grande protagonista dell’anno musicale appena trascorso.
Dopo il viaggio al Cern di Ginevra in “Tutta colpa di Einstein”, quello nello spazio in “Tutta colpa di Galileo”, e quello sull’evoluzione degli esseri umani in “Tutta colpa di Darwin”, questa volta Annalisa aggiunge un nuovo tassello nel suo percorso di esplorazione sulla scienza e lo fa con il più grande umanista e inventore di sempre: Leonardo da Vinci, attraverso un racconto che analizza tutti gli aspetti e la complessità della sua produzione artistica e tecnologica. Il programma vuole approfondire tutte le sfaccettature dell’opera leonardesca: dallo studio del corpo umano, sintetizzata dal disegno dell’uomo Vitruviano, al Codice Atlantico, la più imponente raccolta di segreti, disegni e scritti di Leonardo. La cantautrice si occuperà anche del lavoro ingegneristico e tecnologico del genio toscano, in particolare del suo grande sogno: poter far volare l’uomo.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 30 Aprile 2019

Una nuova ondata xenofoba, alla vigilia delle elezioni del 7 maggio, colpisce il Sudafrica, mentre non cessano gli attacchi contro comunità straniere a Durban. Bande di sudafricani, per lo più gente poverissima e senza lavoro, si scagliano contro abitazioni, negozi e attività degli immigrati (come riferisce l’agenzia Fides) e decine di persone (molte del Malawi) sono state costrette a lasciare le loro case a causa di una folla inferocita che ha saccheggiato tutto. Non è la prima volta che scoppiano questi rigurgiti di odio verso gli stranieri in un Paese, come il Sudafrica, che si pensava fosse vaccinato contro il virus del razzismo dopo decenni di regime segregazionista.
“La xenofobia – spiega all’Agenzia Fides padre Filippo Ferraro, missionario scalabriniano in Sudafrica – è un fenomeno complesso nel quale rientrano ragioni di carattere politico ed economico. È un tema serio che tocca migliaia di persone e che potrebbe essere risolto attraverso profonde riforme che incidano nel tessuto sociale”. Il Sudafrica è una nazione potenzialmente ricca. Ha un buon tessuto industriale e grandi risorse minerarie, platino, oro, diamanti. Se fossero attuate politiche di redistribuzione, avrebbe quindi i mezzi per crescere in modo equilibrato e far uscire dalla miseria quel 20% della popolazione che vive sotto la soglia della povertà.
“Dalla fine dell’apartheid (1994) – continua padre Filippo – la politica non è stata in grado di dare una svolta profonda all’economia nazionale e di venire incontro alle esigenze dei più poveri. Le township sono ancora abitate da persone che vivono con pochissime risorse. L’impatto con l’arrivo di migliaia di migranti rappresenta quindi una miscela esplosiva. I sudafricani poveri vedono come fumo negli occhi questi nuovi arrivati. Anche se, da una nostra ricerca, emerge che gli immigrati, aprendo negozi e piccole attività, sono un motore di sviluppo che aiuta anche i sudafricani”.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 30 Aprile 2019

Mercoledì 24 aprile, all’udienza generale, il Papa ha esortato a perdonare, sull’esempio di Gesù, commentando l’espressione del “Padre Nostro” (”come noi li rimettiamo ai nostri debitori”). Infatti “nella vita non tutto si risolve con la giustizia. No. Soprattutto laddove si deve mettere un argine al male, qualcuno deve amare oltre il dovuto, per ricominciare una storia di grazia. (…). Alla legge del taglione – quello che tu hai fatto a me, io lo restituisco a te (…) - Gesù sostituisce la legge dell’amore: quello che Dio ha fatto a me, io lo restituisco a te!” Se non ci si sente capaci di perdonare, occorre chiedere al Signore questa grazia: “Dio dona ad ogni cristiano la grazia di scrivere una storia di bene nella vita dei suoi fratelli, specialmente di quelli che hanno compiuto qualcosa di spiacevole e di sbagliato. Con una parola, un abbraccio, un sorriso, possiamo trasmettere agli altri ciò che abbiamo ricevuto di più prezioso. Qual è la cosa preziosa che noi abbiamo ricevuto? Il perdono, che dobbiamo essere capaci di dare anche agli altri.” Riflettendo su Matteo 18, con l’invito a Pietro di perdonare “fino a settanta volte sette”, il Papa ha insegnato che “chi prega, impara a dire grazie’” mentre “noi ci dimentichiamo tante volte di dire grazie’”, mettendo in evidenza che Dio ci ama “infinitamente più di quanto noi lo amiamo” e che “per quanto ci sforziamo”, ci sarà sempre “qualcosa di cui chiedere perdono”. Basti pensare ai “giorni trascorsi pigramente” o ai “momenti in cui il rancore ha occupato il nostro cuore”. Gesù salda la richiesta (“rimetti a noi i nostri debiti”) con una seconda espressione (“come noi perdoniamo i nostri amici, la gente che vive con noi, i nostri vicini”). Ogni cristiano sa che Dio perdona tutto e sempre, ma la grazia di Dio “è sempre impegnativa”, cioè chi ha ricevuto tanto, deve imparare a dare tanto. “Se tu non perdoni, Dio non ti perdonerà. Pensiamo, noi che stiamo qui, se noi perdoniamo o se siamo capaci di perdonare. (…) Ma se tu non ce la fai, chiedi al Signore che ti dia la forza per farcela: Signore, aiutami a perdonare. Ritroviamo qui la saldatura tra l’amore per Dio e quello per il prossimo. Amore chiama amore, perdono chiama perdono.”
Domenica 28 aprile, nella domenica della Divina Misericordia, al Regina Coeli, ha ricordato come Gesù risorto doni ai discepoli (e quindi a noi) pace, gioia e missione. Il Risorto porta l’autentica pace “perché mediante il suo sacrificio sulla croce ha realizzato la riconciliazione tra Dio e l’umanità e ha vinto il peccato e la morte”. I discepoli erano i primi ad aver bisogno di questa pace “perché, dopo la cattura e la condanna a morte del Maestro, erano piombati nello smarrimento e nella paura”. Gesù si presenta vivo, mostra le sue piaghe, che “ha voluto conservare” e quindi “dona la pace come frutto della sua vittoria”. Tommaso, che era assente, quando viene informato dagli altri apostoli, “pretende di verificare di persona la verità di quanto essi affermano”. Otto giorni dopo, l’apparizione si ripete. Gesù “viene incontro all’incredulità di Tommaso, invitandolo a toccare le sue piaghe”. Sono la fonte della pace, perché “segno dell’amore immenso di Gesù che ha sconfitto le forze ostili all’uomo, il peccato e la morte”. Questo è un “insegnamento per noi, come se Gesù ci dicesse a tutti noi: ma se tu non sei in pace, tocca le mie piaghe. Toccare le piaghe di Gesù. (…) Ma da quelle piaghe scaturisce la misericordia.” Un santo “diceva che il corpo di Gesù crocifisso era come un sacco di misericordia che attraverso le piaghe veniva a tutti noi. tutti noi abbiamo bisogno della misericordia”. Di qui l’invito: “avviciniamoci a Gesù e tocchiamo le sue piaghe, nei nostri fratelli che soffrono. Le piaghe di Gesù sono un tesoro, da lì esce la misericordia. Siamo coraggiosi e tocchiamo le piaghe di Gesù. (…) Con le piaghe Gesù intercede davanti al Padre. Ci dà la misericordia a noi se ci avviciniamo e intercede per noi. Non dimenticare le piaghe di Gesù.” Il secondo dono del Risorto è la gioia, perché Giovanni racconta che “i discepoli gioirono al vedere il Signore”. Luca aggiunge che “non potevano credere per la gioia”. Come per noi, quando ci succede qualcosa di incredibile, di bello, così “i discepoli, non potevano credere per la gioia. Questa è la gioia che ci porta Gesù. Se tu sei triste, se tu non sei in pace, guarda Gesù crocifisso, guarda Gesù risorto, guarda le sue piaghe e prendi quella gioia.” Il terzo dono portato da Gesù ai discepoli è la missione, quando dice loro: “come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”. La sua risurrezione “è l’inizio di un dinamismo nuovo di amore, capace di trasformare il mondo con la presenza dello Spirito Santo”. Ne consegue che siamo chiamati “ad accostarci con fede a Cristo, aprendo il nostro cuore alla pace, alla gioia e alla missione”, senza “dimenticare le piaghe di Gesù”, perché “da lì esce la pace, la gioia e la forza per la missione”.

Martedì 30 Aprile 2019

OCCIMIANO (gpc) – Con la presentazione delle liste si entra nel vivo della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale del 26 maggio.
La prima lista (caratterizzata dallo slogan “Continuiamo insieme per Occimiano”) ha come candidato a sindaco Valeria Olivieri (primo cittadino in carica), 62 anni, insegnante in pensione. Con lei ci sono: Emanuela Aceto, 53 anni, impiegata; Franco Aceto, 75 anni, pensionato; Piero Bosso, 69 anni, libero professionista - pensionato; Valerio Casalone, 56 anni, agricoltore; Bekim Djelili, 38 anni, artigiano; Giuditta Garavello, 30 anni, docente; Matteo Gulmini, 30 anni, operaio saldatore; Sabrina Mamprin, 28 anni, podologa; Claudio Rizzi, 52 anni, operaio; Tania Todaro, 29 anni, impiegata.
La seconda lista (caratterizzata dallo slogan “Ieri, oggi, domani Occimiano”) è guidata da Stefano Zoccola (attuale assessore al bilancio e consigliere provinciale dallo scorso ottobre) 54 anni, commerciante. E’ sostenuto da: Valeria Amisano, 50 anni, impiegata; Stefania Carlini, 43 anni, impiegata; Gabriele Cia, 42 anni, impiegato; Fabrizio Colella, 53 anni, imprenditore; Simone Collot, 26 anni, dipendente Croce Rossa; Ivana Giorcelli, 56 anni, impiegata; Lucia Perracino, 53 anni, impiegata; Nicolò Pugno, 23 anni, studente; Davide Rabagliati, 25 anni, orefice; Dzevat Sulejmani, 32 anni, igienista dentale.

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