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Archivio della Categoria 'Occimiano'

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Mercoledì 13 Novembre 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 10 novembre 2019

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 11 novembre: ore 18,00
• Martedì 12 novembre: ore 8,30
• Mercoledì 13 novembre: ore 18,00
• Giovedì 14 novembre: ore 18,00
• Venerdì 15 novembre: ore 18,00

* Vespri
• Lunedì 11 novembre (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 10 novembre:
• Festa degli anniversari di Matrimonio

* Martedì 12 novembre:
• Festa di S. Evasio (Cattedrale, ore 18,00)

* Sabato 16 novembre:
• Convegno sulla SLA (Salone parrocchiale, ore 15)
• Incontro Catechiste (Canonica, ore 18,00)

* Domenica 17 novembre:
• Sarà presente mons. Graziano Cavalli
• Giornata mondiale dei poveri
• Incontro exallieve (Oratorio, ore 15)

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 13 Novembre 2019

“Insieme per l’Europa” è una rete di oltre 300 Movimenti e Comunità di tutta l’Europa. Coinvolge cristiani evangelici, cattolici, anglicani, ortodossi e membri di altre Chiese. Un’iniziativa che sta dando frutti, ma guarda avanti disegnando prospettive future. Tutto è cominciato 20 anni fa quando il 31 ottobre 1999, in occasione della storica firma della “Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione”, arrivano ad Augsburg, dall’Italia e dalla Germania, cattolici ed evangelici responsabili di diverse organizzazioni. Nel pomeriggio dello stesso giorno s’incontrano nel vicino Centro ecumenico di Ottmaring, del Movimento dei Focolari, sperimentando una comunione così profonda tra loro da avvertire l’impulso di iniziare un cammino insieme. Il desiderio di tutti è tradurre quello storico documento in vita, in risposte concrete alle sfide di un Continente in crisi, risposte basate sulla riconciliazione e l’amore evangelico. Ora a 20 anni dalla nascita dell’iniziativa ecumenica, rappresentanti della rete europea tornano nei luoghi di origine, Ottmaring e Augsburg, in Germania. In un Continente minacciato da germi di divisione, l’idea del “mettersi insieme” tra cristiani appare oggi ancora più attuale. Nodi di questa rete sono gli “Amici”, duecento persone appartenenti a circa 70 di queste aggregazioni ecclesiali, che costantemente lavorano per alimentare la comunione fra loro e prendere decisioni su eventuali iniziative comuni. Lo scopo è approfondire le sfide del Vecchio Continente, far fruttare i propri carismi per il bene di tutti, favorire il dialogo tra l’Europa dell’Est e dell’Ovest.
“Io penso – ha detto a Radio Vaticana l’ungherese Ilona Tóth del Comitato di orientamento di Insieme per l’Europa - che in qualche modo sia questa cultura dell’insieme, questa mistica del ‘noi’ di cui parla anche Papa Francesco, ma non solo: l’abbiamo visto realizzarsi anche a Lund, tra le varie Chiese, o se seguiamo i passi con l’ortodossia. Vediamo che in un certo senso tutto il mondo si muove un po’ l’uno verso l’altro. Allora, in ‘Insieme per l’Europa’ troviamo un laboratorio.”
Così “Insieme per l’Europa” diviene una forza di coesione per tradurre i valori base del cristianesimo in risposta per il nostro Continente.
Per chi volesse approfondire segnaliamo il sito plurilingue (anche in italiano): www.together4europe.org.

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 13 Novembre 2019

“STORIA DELL’ECONOMIA” (Rai storia, domenica 17novembre, ore 17,05) è un programma di Clemente Volpini Scritto con Ilaria Dessi, Roberto Fagiolo e Giovanna Massimetti; in questa puntata si parla della ”grande fuga dalla miseria”. Economia, dal greco oikovouia, significa letteralmente “amministrazione della casa”. Nei secoli quest’amministrazione ha varcato i confini domestici e allargato i suoi orizzonti, trasformando gradualmente il mondo in un grande mercato globale e l’uomo in “mercante-consumatore”. Il programma racconta questo processo millenario, fatto d’invenzioni, scoperte, teorie ed uomini che hanno segnato la storia economica del mondo occidentale. In ogni puntata l’analisi del contesto economico internazionale e il focus sul caso italiano.
A REPORT (lunedì, Rai tre, ore 21,20) lunedì 18 novembre si parla tra l’altro di privacy e di sviluppo della rete 5 G.
“UNA STORIA DA CANTARE” è il programma in tre serate condotto da Enrico Ruggeri con Bianca Guaccero su Rai 1 a partire dal prossimo 16 novembre. L’appuntamento comprende tre prime serate dedicate ai grandi miti della canzone italiana. In particolare le puntate avranno come protagonisti rispettivamente Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla e Lucio Battisti. Le canzoni di questi tre grandi cantautori saranno interpretate dal vivo da big e da giovani artisti. Ad accompagnarli ci sarà l’orchestra diretta da Maurizio Filardo. Il programma va in onda live dalla sede Rai di Napoli in particolare dall’Auditorium. In ogni puntata ci saranno anche ospiti, soprattutto del mondo dello spettacolo, che racconteranno il loro rapporto con la musica e con i tre protagonisti delle rispettive serate. Il programma vuole rappresentare uno spaccato sugli italiani e sulle loro preferenze musicali. Previsti anche veri e propri inviati nelle città simbolo dei tre cantautori.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Mercoledì 13 Novembre 2019

Mercoledì 6 novembre, all’udienza generale, Francesco, rileggendo il testo di Atti con la predicazione di Paolo ad Atene, ha esortato ad aprire un varco fra il Vangelo e il mondo pagano.
Paolo va nei luoghi più significativi, come l’Areopago dove si svolgeva la vita politica e culturale, incontrando tutti: “non guarda la città di Atene e il mondo pagano con ostilità”, ma “con gli occhi della fede”. Per questo ha invitato a chiedere “allo Spirito Santo di insegnarci a costruire ponti con la cultura, con chi non crede o con chi ha un credo diverso dal nostro. Sempre costruire ponti, sempre la mano tesa, niente aggressione. Chiediamogli la capacità di inculturare con delicatezza il messaggio della fede, ponendo su quanti sono nell’ignoranza di Cristo uno sguardo contemplativo, mosso da un amore che scaldi anche i cuori più induriti.” L’atteggiamento di Paolo ci fa interrogare sul nostro modo di guardare le nostre città; l’apostolo “sceglie lo sguardo che lo spinge ad aprire un varco tra il Vangelo e il mondo pagano. Nel cuore di una delle istituzioni più celebri del mondo antico, l’Areopago, egli realizza uno straordinario esempio di inculturazione del messaggio della fede: annuncia Gesù Cristo agli adoratori di idoli, e non lo fa aggredendoli, ma facendosi «pontefice, costruttore di ponti».” Egli parte dalla fede biblica nel Dio della rivelazione per arrivare alla redenzione e al giudizio, cioè al messaggio propriamente cristiano, annunciando “Colui che gli uomini ignorano eppure conoscono”. L’invito alla conversione, approdando al kerygma, trova uno scoglio perché “la morte e risurrezione di Cristo appare «stoltezza» e suscita scherno e derisione”. Sembra un tentativo fallito, ma alcuni si aprono alla fede come Dionigi, membro dell’Areopago, ed una donna di nome Damaris.
Domenica 10 novembre, all’Angelus, commentando il Vangelo domenicale ha parlato della risurrezione dei morti e della vita eterna. Gesù, infatti, ci invita “a pensare che questa dimensione terrena in cui viviamo adesso non è l’unica dimensione, ma ce n’è un’altra, non più soggetta alla morte, in cui si manifesterà pienamente che siamo figli di Dio.” Le parole di Gesù sulla vita oltre la morte danno “grande consolazione e speranza” di cui “abbiamo tanto bisogno specialmente nel nostro tempo, così ricco di conoscenze sull’universo ma così povero di sapienza sulla vita eterna”. La certezza della risurrezione ha il suo fondamento nella “fedeltà di Dio che è il Dio della vita”, rispondendo ad una domanda profonda che si nasconde nel quesito dei sadducei e “che tocca l’uomo di tutti i tempi e anche noi: dopo questo pellegrinaggio terreno, che ne sarà della nostra vita? Apparterrà al nulla, alla morte?” Gesù ci assicura che la nostra vita “appartiene a Dio”, a Dio che ci ama e che si lega strettamente a noi. Egli è il “Dio non è dei morti, ma dei viventi”, perché “la vita sussiste dove c’è legame, comunione, fratellanza; ed è una vita più forte della morte quando è costruita su relazioni vere e legami di fedeltà. Al contrario, non c’è vita dove si ha la pretesa di appartenere solo a sé stessi e di vivere come isole: in questi atteggiamenti prevale la morte. E’ l’egoismo. Io vivo per me stesso: sto seminando morte nel mio cuore.”
Il Papa ha espresso poi il desiderio di visitare il Sud Sudan l’anno prossimo, con un “pensiero speciale al caro popolo del Sud Sudan”, in questi giorni colpito da ingenti inondazioni e con le trattative per un governo di unità nazionale tra le fazioni ancora in stallo.

“Vivere la quotidianità in una situazione di grave malattia”.

Mercoledì 13 Novembre 2019

OCCIMIANO – (gpc) “Vivere la quotidianità in una situazione di grave malattia”. E’ questa il tema dell’incontro che l’Amministrazione comunale, con la Consulta per la valorizzazione del territorio, ha programmato per sabato prossimo 16 novembre, alle ore 15, nel Salone Parrocchiale (piazza Marconi).
Si parlerà soprattutto di SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, conosciuta anche come malattia di Lou Gehrig, che è una malattia neurodegenerativa progressiva dell’età adulta, determinata dalla perdita dei motoneuroni spinali, bulbari e corticali, che conduce alla paralisi dei muscoli volontari fino a coinvolgere anche quelli respiratori.
Parteciperà la m.a Anna Barbano, occimianese (e da anni malata di SLA), presidente del Gruppo Exallieve salesiane di Occimiano ed autrice di “Care amiche vi scrivo”, in cui descrive la sua vita e la sua malattia.
Nel pomeriggio interverranno Vincenzo Soverino (Consigliere Naz. AISLA e referente della sezione di Asti), Maria Clara Venier (Psicologa), Silvana Ravetti (Fisioterapista) e Valeria Berruti (Infermiera professionale) dell’Unità Operativa Cure Palliative – Vitas di Casale Monferrato.
Sarà un’occasione per sensibilizzare intorno a questa malattia e per raccogliere fondi a favore dell’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica).

Anniversari di matrimonio

Mercoledì 13 Novembre 2019

OCCIMIANO – (gpc) Anche quest’anno in Parrocchia sono state festeggiate le coppie che nel 219 celebrano alcuni significativi anniversari di matrimonio. Così domenica scorsa 10 novembre (nella prossimità della festa di S.Evasio, Patrono della diocesi) si sono ritrovate 12 coppie.
Celebrano i 60 anni di matrimonio Giuseppe Rabagliati e Rosina Lupano, mentre ben quattro coppie celebrano i 55 anni di matrimonio; Paolo Montaldi ed Antonietta Carlassara, Giuseppe Aceto e Rosina Cuppari, Giuseppe Perracino e Mirella Rametta, Giovanni De Luca e Santa Marino.
Gli altri festeggiati erano: Danilo Favretto e Maria Lusia Ottone, Oreste Aceto e Rosi Trisoglio (45° di Matrimonio), Luciano Gabban e Maria Antonietta Unia (40° di Matrimonio), Luigi Zanarotto e Simonetta Anarratone (30° di Matrimonio), Mirco Masiero e Fabia Lupano (25° di matrimonio), Edoardo Barbano e Gabriella Mordiglia, Massimo Zanasso e Lina Artale (20° di Matrimonio), Claudio Gabban e Gabriella Provera, Emanuele Servidio e Tania Todaro (5° di Matrimonio).
Si è rinnovato così l’appuntamento per ringraziare il Signore per il dono della preziosità del sacramento del matrimonio evidenziando il suo significato nella vita di oggi. Lo ha ricordato il prevosto collegando (nell’omelia) il tema alla dimensione liturgica domenicale. Sono stati benedetti gli anelli nuziali che le coppie si sono nuovamente scambiati ed al termine ad ognuno è stata consegnata, una piccola icona significativa a ricordo.

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Castagnata alla Casa di riposo San Camillo

Mercoledì 13 Novembre 2019

OCCIMIANO – (gpc) E’ stato un pomeriggio di festa e di amicizia quello che ha unito le giovani generazioni con gli anziani ospiti della Casa di riposo San Camillo. Parlo della castagnata che Amministrazione comunale ha programmato, con l’aiuto di alcuni volontari ed offerta dalla Pro Loco sabato scorso 9 novembre. Il pomeriggio è stato allietato anche dalla presenza dei bambini del Catechismo che, dopo il Saluto del Sindaco Valeria Olivieri, hanno intrattenuto gli ospiti con alcuni canti, per poi concludere la visita mangiando le castagne e la torta offerta a tutti dalla Cooperativa Civitas.
La presenza del Coro Vitas è stata annullata per impegni sopraggiunti dei coristi ed il relativo concerto è stato rimandato al pomeriggio di martedì 19 novembre.

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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Venerdì 8 Novembre 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 3 novembre 2019

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 4 novembre: ore 18,00
• Martedì 5 novembre: ore 18,00
• Mercoledì 6 novembre: ore 18,00
• Giovedì 7 novembre: ore 18,00
• Venerdì 8 novembre: ore 18,00

* Domenica 3 novembre
• S.Messa alle 10,30 - segue commemorazione caduti

* Vespri
• Lunedì 4 novembre (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Domenica 10 novembre:
• Festa degli anniversari di Matrimonio

* Martedì 12 novembre:
• Festa di S. Evasio (Cattedrale, ore 18,00)

* Indulgenza plenaria per i defunti:
• Fino all’8 novembre l’indulgenza per i defunti (1 volta al giorno) è concessa visitando il Cimitero, confessati e comunicati, recitando il Padre nostro e il Credo e pregando secondo le intenzioni del Papa.

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Venerdì 8 Novembre 2019

Episodi di violenza si ripetono in varie parti del mondo, come ad esempio in Colombia ed in Etiopia.
In Colombia, un nuovo massacro si è verificato nel dipartimento colombiano del Cauca, nel municipio di Corinto. Lo scorso 31 ottobre sono state uccise quattro persone. Un episodio drammatico (ricorda l’agenzia Sir) che fa seguito a quello accaduto recentemente a Huasanó, dove erano state assassinate cinque persone: la governatrice indigena della comunità, Nasa Cristina Bautista, e quattro sue guardie del corpo. Il governo colombiano colombiano ha accusato le fazioni dissidenti delle Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane (Farc). Secondo diverse fonti, la strage sarebbe stata compiuta dopo l’arresto di tre guerriglieri da parte di guardie di sicurezza indigene. Il presidente colombiano, Ivan Duque, ha deciso di inviare 2.500 soldati per cercare di ristabilire le condizioni di sicurezza nella zona.
In Etiopia sono almeno 86 le persone morte nell’ondata di proteste scoppiate in Etiopia due settimane fa. Il primo ministro Abiy Ahmed deplora la perdita di vite umane definendola insensata. La via del dialogo tra le varie etnie è l’unica via di pacificazione. Il Papa domenica 3 novembre, all’Angelus, ha espresso il proprio dolore e la sua personale vicinanza ai cristiani della Chiesa Ortodossa Tewahedo di Etiopia vittime di violenza e al Patriarca Abuna Matthias. Poi, l’invito a recitare insieme ai fedeli l’Ave Maria. “sono addolorato per le violenze di cui sono vittime i cristiani della Chiesa Ortodossa Tewahedo di Etiopia. Esprimo la mia vicinanza a questa amata Chiesa e al suo Patriarca, il caro fratello Abuna Matthias, e vi chiedo di pregare per tutte le vittime di violenza in quella terra.” I disordini hanno colpito la capitale Addis Abeba, le regioni di Oromia e Harari e la città orientale di Dire Dawa. Oltre 400 gli arresti. Fonti governative parlano di atti di violenza veramente insensati. Il premier, Abiy Ahmed, in carica dal 2018, ha cominciato ad attuare riforme politiche, che hanno ricevuto apprezzamento a livello internazionale. A lui il premio Nobel per la Pace 2019 grazie ai suoi sforzi per stabilizzare il Paese e risolvere il conflitto con la vicina Eritrea. Nel gennaio di quest’anno il premier è stato ricevuto in udienza da Papa Francesco e insieme hanno parlato proprio delle “importanti iniziative in corso per la promozione della riconciliazione nazionale, nonché per lo sviluppo integrale del Paese”, sottolineando il ruolo della Chiesa nella storia del popolo etiopico e il suo contributo nell’ambito educativo e sanitario.

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Venerdì 8 Novembre 2019

Nel trentesimo anniversario dalla caduta del Muro di Berlino, che per 28 anni divise in due non solo una città ma il mondo intero, Ezio Mauro torna sui luoghi simbolo di uno dei più importanti avvenimenti del XX secolo, con “1989: CRONACHE DAL MURO DI BERLINO” (venerdì 8 novembre, Rai tre, ore 21,10), in cui incontra i testimoni, protagonisti della “grande storia” e persone comuni. In tale occasione diverse reti dedicheranno appuntamenti, come Focus, con diversi documentari inediti fino a sabato 9 novembre, in prima e seconda serata.
Il palinsesto speciale di “Focus” propone oltre 25 ore di programmazione su misura, intitolate alla stagione in cui lo spettro della guerra nucleare ha garantito all’Europa oltre 40 anni di pace. Dai migliori documentari realizzati nel mondo - con cinque ore di immagini inedite - ad approfondimenti autoprodotti, fino alla miniserie con Kim Rossi Stuart Il tunnel della libertà. Elementi centrali della rassegna, quindi, lo speciale Base Tuono, un mistero della Guerra Fredda ed i documentari in prima visione assoluta Berlino: fuga per la libertà, Broken Arrows: le atomiche perdute, ai tempi della Guerra Fredda e Korean War.
Domenica 10 novembre “PASSATO E PRESENTE” (Rai Storia alle 20.30) è dedicata alla caduta dell’impero romano d’Occidente Ne parlano Paolo Mieli e il prof. Alessandro Barbero raccontando come proprio una rivolta di questi mercenari, guidati dal loro capo Odoacre, scatenò la fine dell’Impero. Nasce il regno romano germanico guidato da Odoacre, che lascerà presto il suo posto al regno degli Ostrogoti e al loro capo, Teodorico.