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Archivio della Categoria 'Occimiano'

Mercoledì 19 Gennaio 2022

CASALE – Un incontro bellissimo in un clima di amicizia, cresciuta in questi anni, di stima reciproca e di gioia di ritrovarsi con dei “fratelli maggiori”. Così ho vissuto la visita che ho fatto alla dott.sa Adriana Ottolenghi, nel bel palazzo di famiglia che si affaccia sulla piazza san Domenico dove sono stato accolto con grande cordialità. In precedenza avevo intervistato il marito dott. Giorgio Ottolenghi nel momento in cui lasciava la presidenza della Comunità ebraica casalese, e che ora ho rivisto con qualche acciacco in più (quasi alla vigilia dei suoi 99 anni il prossimo 18 gennaio), ma sempre pronto e lucidissimo. La moglie mi ha concesso una bella intervista.
- Cosa vuol dire per lei essere ebrea oggi ?
“Sono profondamente ebrea perché le esperienze passate non mi permettono di dimenticarlo. Non sono ultra osservante, non sono ortodossa. Non mangio maiale, però, se mi capita qualche scampo…. Mangio al Ristorante, non faccio questioni… Osserviamo la Pasqua tutti gli otto giorni, celebriamo le feste, cerchiamo di farle in famiglia, anche se non sempre ci riusciamo, perché il figlio è lontano, è a Milano, con i bimbi che vanno a scuola….”
- Tra ciò che ha vissuto c’è anche il tempo della persecuzione nei confronti degli ebrei, a partire dalle leggi razziali…
“A distanza di 70 anni ho ancora un ricordo vivissimo di quel lontano ’43. Essendo nata nel 1934 non ho subito l’umiliazione di essere espulsa da scuola, perché io a scuola non ci sono proprio andata (avevo 4 anni nel 1938). Ho fatto una prima elementare strana, perché la comunità ebraica di Miano aveva organizzato, in via della Spiga, dei corsi per i bimbi che non potevano frequentare le scuole con insegnanti che a loro volta erano stati espulsi dalle scuole. Andavamo al pomeriggio con le aule sporche perché c’erano state le lezioni al mattino, ma eravamo tranquilli. Non abitavamo vicino a piazza Argentina e molte volte tornavamo a piedi attraversando i giardini incontrano altri bimbi che abitavano nelle vicinanze, per cui era quasi un divertimento il rientro da scuola…”
- La situazione poi è andata peggiorando con l’occupazione nazista…
“Il primo bombardamento di Milano ci ha visti sfollati a Vergiate nella casa della zia (sorella di mio papà), chiamata la villa degli ebrei; per cui dopo l’8 settembre (forse il 14 settembre, il giorno di mio compleanno), la zia di ritorno da Arona raccontava di essere stata avvertita del pericolo dal negoziante, e dell’arresto di ebrei che poi hanno seguito i fatti di Meina dove 16 ebrei furono gettati nel lago… Così il 20 settembre 1943 mia nonna, mia sorellina Renata ed io entravamo nel Monastero di clausura delle Benedettine di Ronco di Ghiffa; a Vergiate eravamo conosciute e sarebbe stato troppo pericoloso. A Ghiffa, Madre Giuseppina disse subito di sì. Una cosa devo dire: non hanno mai fatto pressone su di noi per convertirci, anzi ci avevano preparato una sala da pranzo a parte per non farci mettere a disagio al momento delle preghiere…”
- Oltre alle Monache ci furono altre persone che vi furono vicine ?
“Con le leggi del novembre 1943 dove gli ebrei dovevano essere arrestati le cose si sono complicate. I miei genitori continuarono a cercare una via di fuga in Svizzera, anche se era problematica, ma trovammo una donna ‘giusta’, Anna Bedoni Ferrari, maestra ed aiuto segretaria in comune a Trarego, illustre sconosciuta che a rischio della vita sua, del marito e della figlia ci fece nuove carte di identità (senza la scritta di razza ebraica e con qualche piccola correzione nei nomi) per salvare sette di noi. Quando il parroco ebbe sentore di una possibile retata, le Suore misero in clausura nonna e zia, trovando una sistemazione per tutte. Non andammo mai in Svizzera, ma rimanemmo lì fino alla Liberazione…”
- Poi tornaste a Milano ….
“In estate, perché la nostra casa era ancora occupata da sfollati Nel frattempo il papà che era batteriologo e prima della guerra era stato in Francia (dalle parti di Tolosa) con noi, fino al 1938, quando venne espulso per ‘troppa italianità’ (trovando in Italia le leggi razziali), era partito per lavoro negli Stai Uniti dove c’era uno zio in Wisconsin. Nel gennaio 1951 tutta la famiglia si ricongiunse in America, dopo una traversata in nave abbastanza disturbata.”
- Così rimase negli USA …
“A Fond du Lac nel Wisconsin, affidate a due ragazze americane che ci insegnarono le loro abitudini di vita, sportive…; nell’estate un insegnante di inglese ci prese ed iniziò lezioni di vita (market librerai, biblioteca) e di lingua che ci permisero a settembre di essere in grado di iniziare le lezioni regolari, con buone votazioni, proseguendo poi in università dove conseguii il bachelor in giornalismo nel 1957, avendo già iniziato a fare pratica in un piccolo giornale locale….
Dopo la laurea partimmo per le vacanze in Italia dalla nonna materna a Torino, ultra ottantenne, che mi convinse a rimanere con lei ancora per un po’ al momento di partire. Fu in quell’occasione che conobbi Giorgio, che era amico della famiglia, nel settembre 1958; lo sposai a Torino nel giugno 1959 e poi giungemmo a Casale.”
- Era un città che conosceva già ?
“In realtà solo di passaggio. Trovai che a Casale si viveva molto bene, è una città da misura d’uomo dove ci si conosce. Pensammo anche con amici di trasferirci in una delle colline meravigliose che circondano la città, ma poi non se fece niente.”
- Come trovò la comunità ebraica casalese ?
“Era una comunità che aveva avuto una grande storia; quando la città era la seconda del Piemonte così era anche la comunità ebraica, con un ruolo giurisdizionale (il 2° Consistoire des juifs) in epoca napoleonica che arrivava sino a Nizza. Probabilmente quando si parla dei una presenza di 6.000 ebrei in quell’epoca, penso ci si riferisca a tutta quella zona. Ora la perdita di importanza della città ha coinciso con quella della comunità ebraica. Lo svuotamento dai paesi verso le città, ha coinciso con l’emigrazione degli ebrei verso le città più grandi…
Oggi siamo in due famiglie (Ottolenghi e Carmi). Ricardo allora che la comunità, seppure diminuita anche per le conseguenze della Shoah aveva ancora la possibilità di avere il rabbino (per la presenza di almeno 10 uomini); c’erano molte signore soprattutto vedove, Borello, Aghiron., Muggia…. Con la comunità di Vercelli ci vedevamo regolarmente, celebrando là il Capodanno e qui il Kippur…”
- Cosa vuol dire essere donna ebrea oggi ?
“Debbo dire che nell’ ebraismo c’è un matriarcato occulto, perché è la donna che dà l’ebraicità ai figli. Ricordo il riconoscimento di ebraicità per la presenza di una bisnonna ebrea…”
- Purtroppo oggi si registrano ancora casi di antisemitismo …
“Dico che l’antisemitismo è endemico ed il diverso fa sempre paura. Dopo 2000 anni l’accusa di deicidio ha lasciato sua impronta. Eppure Gesù era uno dei nostri; è nato e vissuto da ebreo. E poi l’ultima cena era una cena pasquale ebraica e l’ostia deriva dal nostro pane azzimo…… “
- La scelta è quella del dialogo e come la comunità ebraica casalese ne è un esempio, anche a livello culturale.
“E’ vero, Elio Carmi (l’attuale presedente) è un animatore formidabile, con la città e tra le religioni, in modo particolare con la Chiesa cattolica come dimostra ciò che avvenuto in questi anni, in un clima fraterno, frutto anche della svolta del concilio vaticano II, nel riconoscimento degli errori passati e delle comuni radiaci ebraiche.”
La conversione continua piacevolmente anche con il dott. Giorgio, ricordando esperienze belle vissute, visite importanti alla comunità, come quella del presedente della Repubblica Ciampi, di Lea Rabin, dell’ambasciatore israeliano, di 180 rabbini ultra ortodossi che arrivarono con 6 pullman in viaggio per un raduno a Stresa ed aneddoti curiosi, con l’augurio che questa amicizia, personale e tra le nostre comunità possa crescere sempre di più nel nome di Dio.
Gian Paolo Cassano

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Mercoledì 19 Gennaio 2022

OCCIMIANO – 100 anni: è il traguardo che lo scorso 8 gennaio ha raggiunto Giuseppina Rossi vedova Deambrosis.
A mezzogiorno in punto è stata festeggiata nella Sala Consiliare e poi successivamente con il pranzo presso il ristorante del Moro, dove è stata tagliata la bella torta dei 100 anni !
Il Sindaco m.a Valeria Olivieri (costretto a casa per salute) si è collegato telefonicamente per fare gli auguri alla vispa centenaria. A rappresentarla c’erano il vice sindaco Franco Aceto e l’assessore Emanuela Aceto che ha fatto le veci del primo cittadino consegnando un magnifico vaso di orchidee ed una pergamena. Era presente anche il prevosto che ha offerto un simbolico omaggio.
E c’erano gli amici più cari sempre a lei vicini a cominciare dalla cugina Monica Deambrosis.
Un traguardo raggiunto con piena lucidità; quando sono passato nei giorni scorsi per trovarla abbiamo insieme ripercorso il cammino di una vita. Giuseppina, occimianese doc, era nata alla Cascina Colomba (la si incontra all’inizio della zona industriale, nei pressi del torrente Rotaldo) in una famiglia dalle salde radici cristiane e con ben sei figli: infatti oltre a lei c’erano le sorelle Adelina, Norina e Luigina ed i fratelli Francesco e Mario. Con quest’ultimo in particolare Giuseppina ha percorso tanti km in bicicletta (anche con il tandem !), raggiungendo il Lago Maggiore, la Svizzera… Una vera sportiva, anche con la sua moto Benelli da corsa rossa. E’ stata anche eccellente nella guida dell’auto, fino all’età di 98 anni, senza mai avere un incidente !
Sposò Federico Deambrosis (il 29 giugno 194 9) e con lui gestì per alcuni anni il Bar Ristorante dell’Angelo nella centralissima piazza Carlo Alberto (al piano terra di Palazzo Cattana) sempre molto frequentato ed apprezzato anche per la buona cucina, che aveva in lei uno chef d’eccezione. Ed anche oggi continua a dilettarsi di cucina nella preparazione quotidiana…
La sua vita fu segnata da una grande prova, la morte del figlio Roberto (mio coetaneo) a soli 4 mesi, a causa di una brutta broncopolmonite, allora difficilmente curabile (non fu l’unico in quell’anno e ciò fa pensare anche a questi giorni segnati del covid !).
Con il marito poi aveva cominciato a frequentare nelle vacanze l’Appennino dell’Oltrepo pavese (a Pietragavina), appassionandosi alla ricerca di funghi e castagne nei boschi della montagna, luoghi che continuò, anche dopo la morte del marito (nel 1993).
Alla nostra centenaria vadano i migliori auguri dei nostri lettori. Ad multos annos !

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Mercoledì 19 Gennaio 2022

OCCIMIANO (gpc) – Anche quest’anno, come da tradizione, la solennità dell’Epifania è l’occasione felice per la presentazione alla comunità dei nuovi diciottenni. E’ ciò che avvenuto giovedì 6 gennaio per i giovani della leva del 2004, partecipando all’Eucaristia. Il prevosto, nell’Omelia, ha richiamato il senso della fede e l’impegno apostolico di testimoniarla sull’esempio dei Magi, che si esprime nella dimensione dell’adorazione, augurando loro di crescere in una maturità di fede e tenendo fisso lo sguardo su Cristo, modellandosi su di Lui, per una piena realizzazione della propria vita.
E’ stata anche la Festa missionaria dei ragazzi in Parrocchia offrendo al termine per la venerazione la statua del Bambino Gesù ai bambini e a tutti i fedeli. I bambini hanno anche ricevuto alcuni chicchi di grano, con l’impegno a farli crescere e a portare i primi germogli per la festa di san Valerio (il prossimo 22 gennaio).
I giovani della leva del 2004 di Occimiano (insieme con un paio di S. Maurizio e di Conzano) quest’anno sono dodici, intenzionati più che mai a dare il loro positivo contributo di maturità. Li ricordiamo: Francesco Bellisario, Sarah Cavalli, Gabriele Ciuro, Valentina Cuppari, Alfredo Delodi, Martina Favretto, François Kalondero, Angelo Montaldi, Enrico Ottone, Vittorio Rabagliati, Adem Sulejmani, Daisy Tirelli. Dopo aver partecipato alla S.Messa si sono ancora ritrovati per il pranzo al Ristorante del Moro. Si sono dati ancora appuntamento a partecipare alla festa del patrono S. Valerio mercoledì 22 gennaio.

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Mercoledì 19 Gennaio 2022

OCCIMIANO – (gpc) Tre morti hanno destato vivo cordoglio nella comunità occimianese in quest’ultimo periodo natalizio.
Ultimo in ordine di tempo Vinicio Grassi, (93 anni) i cui funerali si sono celebrati lo scorso 5 gennaio, storico mugnaio (con la moglie Bruna Cappa) del mulino di strada Conzano. Originario di Ticineto (dove è stato poi sepolto) e negli anni Settanta era stato anche vice presidente della locale Polisportiva. Oltre alla moglie, lo piangono la figlia Donatella, i nipoti e il fratello Gianni.
In precedenza la comunità occimianese ha salutato la partenza per il regno dei Cieli di Aldo Baldi, a Capodanno, a 89 anni. Agricoltore e alpino benemerito come “vecio”, amava definirsi “pittore contadino” e sono numerose le sue opere esposte durante le manifestazioni organizzate dalla Pro Loco e dalla Parrocchia, in particolare per la festa del santo patrono Valerio. Due suoi quadri (quello di San Valerio è stato esposto alle esequie) fanno parte della Galleria di San Valerio. Lascia la sorella Giuseppina e i nipoti.
Vivo cordoglio poi aveva destato la morte a solo 55 anni, per una grave malattia, di Patrizia Zanasso, componente storico del gruppo delle Azzurre, il gruppo delle majorettes occimianesi, che al termine delle esequie hanno ricordato il suo coraggio nell’affrontare la malattia e l’esempio dato come istruttrice delle piccole allieve, che danno continuità al gruppo storico dopo la ricostruzione avvenuta nel 2016. E’ stata poi sepolta nel cimitero di San Germano, dove viveva con il marito Maurizio Turra ed i figli Matteo e Gabriele. In paese lascia il papà Bruno (già presidente della Bocciofila) ed il fratello Maurizio con la famiglia.

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Mercoledì 19 Gennaio 2022

OCCIMIANO – (gpc) In occasione della festa di S. Valerio il gruppo alpini di Occimiano proporrà una pasta e ceci da asporto. L’organizzazione della stessa a cura dei volontari alpini del gruppo, sabato 22 gennaio dalle 10.30 alle ore 12.30 in piazza Carlo Alberto con il rispetto delle normative anticovid. Le eventuali offerte raccolte saranno devolute in attività a sostegno della comunità Occimianese. Un bellissimo modo per onorare il S. Patrono.

Mercoledì 19 Gennaio 2022

OCCIMIANO – (gpc) Occimiano ti dà un amano. E lo slogan di Maggiordomus, il nuovo servizio che a partire da mercoledì 19 gennaio viene attivato per venire incontro a tutti color che hanno necessità di maneggiarsi con le nuove tecnologie digitali a servizio del cittadino. Un aiuto che possa essere utile a diverse tipologie di cittadini: dagli anziani alle prese con pratiche burocratiche on line o semplicemente con problemi di utilizzo cellulare e del computer, ai più giovani con problemi di tempo e incombenze quotidiane da nuove tecnologie, come le iscrizioni on line alle classi prime della scuola di prossima scadenza. Così assistenza per le poste o la prenotazione di servi medici… Una possibilità per rendere sempre più attivi e aggiornati o semplicemente far risparmiare tempo.
Lo sportello è attivo con professionisti ormai esperti. Maggiordomus (attivo da un po’ di tempo in altri comuni limitrofi) è un’azienda nata a Valenza dedicata a tutti i piccoli e grandi problemi della vita quotidiana, con una gamma diversificata di servizi alla persona.
E’ attivo settimanalmente ogni mercoledì (fino a giugno) nei locali della Biblioteca comunale (in Municipio, al 1° piano) che ben si prestano per ubicazione e disponibilità, dalle 10,30 alle 12,30.
Il servizio è gratuito per tutti i cittadini residenti nel comune di Occimiano. Per ogni informazione si può sentire Maggiordomus (tel.0131.946237 – 353.4159897 – info@maggiordomus.net) e gli Uffici comunali (tel.o142.809131 – info@comune.occimiano.al.it).

Mercoledì 19 Gennaio 2022

OCCIMIANO – (gpc) Quest’anno per la festa del Santo Patrono sarà disponibile l’Annullo filatelico dedicato ad Occimiano e alla festa di San Valerio. Sabato 22 gennaio in Municipio (in Sala consiliare) sarà allestito lo stand di Poste Italiane (dalle ore 10,00 alle 14,00) dove oltre all’annullo filatelico si potranno acquistare le più recenti emissioni di carte valori, insieme ai tradizionali prodotti di Poste Italiane: folder, cartoline, tessere, libri e raccoglitori per collezionisti. All’evento é prevista la presenza del Sindaco Valeria Olivieri, del prevosto e del Referente territoriale della filatelia, Emiliana Conti.
L’annullo, nel formato tondo, riproduce la Chiesa di San Valerio, patrono; la parrocchiale custodisce all’interno opere di notevole pregio mentre le cartoline, edite da Poste Italiane in tiratura limitata, riproducono l’immagine del paesaggio del paese. Tra le sue mura si svolse nel passato una notevole storia, tanto da essere menzionato dagli storici come uno dei comuni di primo piano per l’importanza che ebbero nel Medioevo.
L’iniziativa di Occimiano è parte del programma dei nuovi impegni per i Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti è coerente con la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e con l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate. La realizzazione di tali impegni è consultabile sul sito web www.posteitaliane.it/piccoli-comuni.
Il timbro figurato sarà disponibile presso lo sportello filatelico di Casale Centro (piazza Cesare Battisti, 25) negli orari di apertura dell’ufficio al pubblico, a partire da lunedì 24 gennaio e per i novanta giorni successivi all’evento, per poi essere depositato presso il Museo Storico della Comunicazione di Roma per entrare a far parte della collezione storico postale.

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S. VALERIO 2022

Mercoledì 19 Gennaio 2022

OCCIMIANO - (gpc) Si celebrerà sabato prossimo 22 gennaio la festa del S. Valerio, Patrono della comunità cristiana, che avrà come momento conclusivo la S. Messa solenne presieduta da mons. Luciano Pacomio (vescovo emerito di Mondovì). La festa inizierà nella vigilia (venerdì 21 gennaio) con la celebrazione solenne dei Primi Vespri (ore 17,30) e della S. Messa in Chiesa parrocchiale (ore 18,00). Per l’occasione saranno presenti per la tredicesima volta gli “Araldi di san Valerio” come i suoi “dignitari”, a far onore al Santo e che vedranno protagonisti i bambini del primo gruppo di catechismo.
Quest’anno però la festa sarà segnata già in mattinata dall’annulla filatelico speciale di Poste italiane con la cartolina dedicata nello spazio allestito all’interno del Municipio (Sala consiliare) e dalla distribuzione benefica di pasta e ceci da asporto in piazza Carlo Alberto.
Nel pomeriggio poi la festa solenne che si aprirà con l’offerta del cero al s. Patrono da parte del Sindaco e dei rappresentanti delle associazioni occimianesi e la S. Messa solenne, alle ore 16,30, presieduta dal Vescovo mons. Luciano Pacomio ed animata dal Coro Parrocchiale (diretto dalla prof. sa Anna Maria Figazzolo) con la partecipazione delle autorità e dei Cavalieri dell’Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro.
Ci sarà anche la consegna, per il diciannovesimo anno consecutivo della “spiga d’argento” che la Parrocchia intende assegnare (il nome sarà conosciuto in questa occasione) ogni anno per mettere in evidenza la disponibilità al servizio ecclesiale e alla testimonianza del Vangelo.
Saranno esposte anche le nuove opere (nell’ambito dell’iniziativa proposta dalla Parrocchia che invita gli artisti ad esprimersi su S. Valerio) che andranno ad arricchire la “Galleria di San Valerio” che raccoglie le opere degli artisti che hanno interpretato la figura di San Valerio (giunte ad oltre una sessantina). Anche quest’anno poi sarà poi l’offerta dei germi di grano (che hanno ricevuto il giorno dell’Epifania) da parte dei bambini. Si rinnova poi la bella consuetudine delle spighe di San Valerio (piccoli panetti a forma di spiga di grano) che, preparati da mani sapienti, esprimono il segno della vigilanza e che saranno benedette per l’occasione. Così pura la presentazione di una collezione di un’occimianese.

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Mercoledì 19 Gennaio 2022

OCCIMIANO – (gpc) Una nuova offerta culturale in Biblioteca comunale. Mercoledì 19 gennaio, prende il via un servizio di aiuto allo studio rivolto ai ragazzi della scuola secondaria, grazie alla disponibilità offerta da alcune insegnanti in pensione che si mettono gratuitamente in aiuto agli studenti per lo studio e l’approfondimento delle diverse materie. L’iniziativa continuerà tutte le settimane, nel pomeriggio di ogni mercoledì, dalle 15 alle 17.

Mercoledì 19 Gennaio 2022

OCCIMIANO (gpc) - Anche presso il Comune viene attivato un progetto di servizio civile volontario, rivolto ad un giovane tra i 18 e i 29 anni con un impegno di 25 ore settimanali distribuite su 5 o 6 giorni. Prevede un contratto di un anno con contributo mensile, attestato di partecipazione e delle competenze acquisite e il termine per le candidature è fissato alle ore 14 del prossimo 26 gennaio: per partecipare al bando è necessario fare domanda on line sui siti internet www.serviziocivile.gov.it oppure www.scanci.it. Nello specifico, l’intervento si concretizza nella manutenzione e riqualificazione dell’ambiente (aree verdi, parchi, giardini, piazze, isole ecologiche…) e degli spazi pubblici, prevedendo inoltre l’affiancamento alle attività di ufficio in materia e di prevenzione e monitoraggio del territorio, con particolare attenzione alle aree verdi ed ecologiche. Tra gli obiettivi perseguiti la salvaguardia e la tutela del patrimonio verde e la riduzione degli impatti ambientali connessi alla produzione dei rifiuti. Informazioni più dettagliate si trovano su www.comune.occimiano.al.it o contattando gli uffici comunali al numero 0142 809131.