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Archivio della Categoria 'Occimiano'

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Martedì 11 Febbraio 2020

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 9 febbraio 2020

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 10 febbraio: ore 8,30
• Martedì 11 febbraio: ore 18,00 (Madonna di Lourdes)
• Mercoledì 12 febbraio: ore 18,00
• Giovedì 13 febbraio: ore 18,00
• Venerdì 14 febbraio: 18,00

* Domenica 9 febbraio:
• Battesimo Davide Ferrando (ore 16,00)
• Madonna di Lourdes: Giornata del malato
• S. Messa presieduta da Mons. Vescovo (Ospedale, ore 15,30)

* Visita pastorale di Mons. Vescovo:
• Inizio comunitario domenica 23 febbraio: ore 10 a Frassineto Po, presieduta dal Vescovo con tutti i parroci: sono sospese, per volontà del Vescovo tutte le Messe della mattinata
• Da domenica 23 febbraio è sospesa anche la Messa domenicale alla Casa di riposo
• Venerdì 14 febbraio (Canonica, ore 21) si riunisce l’équipe di UP presieduta dal Vescovo in vista della Visita pastorale

* Devozione delle “tre Ave Maria”
• In questa settimana offriamo la 3° Ave Maria “Per quanti sono malati o vittime di dipendenza” perché non siano esclusi “dalla sua forza ristoratrice e rigeneratrice, diventando essi stessi i primi testimoni della salvezza

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 11 Febbraio 2020

Un passo in avanti negli Stati Uniti verso l’abrogazione della pena di morte: in Colorado, lo scorso 31 gennaio, infatti, con 19 voti a favore e 13 contrari, il Senato ha approvato il disegno di legge SB20-100 che, se ratificato definitivamente, potrebbe porre fine alla pena capitale per i crimini commessi nello Stato a partire dal 1 luglio. Immediato il plauso dei vescovi che, in una dichiarazione, ringraziano i senatori che “hanno sostenuto questa importante legislazione”. “La Chiesa cattolica – ha affermato mons. Jorge Rodriguez, vescovo di Denver – insegna da tempo che ogni persona, sia essa non ancora nata, malata o peccatrice, ha una sua dignità, donata da Dio, che non può essere cancellata o strappata via. Può essere deturpata, certo, ma mai cancellata agli occhi di Dio”. Lo riferisce Vatican news. “Se noi, come società – ha continuato il presule – accettiamo l’idea che è possibile che qualcuno perda la sua dignità e possa essere giustiziato, allora sarà breve il passo per affermare che certi tipi di persone appartengono a gruppi con un livello di umanità inferiore. E la storia ha dimostrato che questo non è al di fuori del campo delle possibilità”. Il disegno di legge SB20-100 è ora atteso all’esame della Camera dei Deputati, a maggioranza democratica; se approvato anche in questa sede, dovrà poi essere firmato dal governatore, anch’egli democratico, Jared Polis. Al momento, sono tre i condannati detenuti nel “braccio della morte”; tuttavia, negli ultimi anni, i giurati dello Stato hanno sempre scelto di comminare l’ergastolo senza possibilità di condizionale, invece della pena capitale.
Da ricordare che, ad agosto 2018, Papa Francesco ha approvato una modifica al testo del Catechismo della Chiesa cattolica relativo proprio alla pena capitale. “La Chiesa insegna alla luce del Vangelo - si legge nel documento - che la pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo”.

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 11 Febbraio 2020

Torna su Tv 2000 “IO CREDO”, la terza serie in cui don Marco Pozza, il cappellano del carcere di Padova, intervista il Pontefice completando il ciclo che negli anni passati era stato dedicato al Padre Nostro e all’Ave Maria. Dall’incontro del Papa con don Marco è stato realizzato anche il libro ‘Io credo, noi crediamo’ edito dalla Libreria Editrice Vaticana e Rizzoli in uscita a marzo. Il programma va in onda il lunedì, a partire dal 17 febbraio in prima serata, (ore 21,05) in otto puntate. L’idea è quella di tornare alla radice delle antichissime parole di preghiera, attualizzandole attraverso incontri e commenti di testimoni del nostro tempo. In ogni puntata il Papa risponde a don Marco Pozza sui diversi brani del Credo. Protagoniste delle singole puntate le comunità e otto personalità del panorama culturale, artistico e sportivo italiano. Nella prima puntata l’ospite è il filosofo Salvatore Natoli. Nelle successive Martina Colombari, Paolo Bonolis, lo scrittore Paolo Rumiz, Carolina Kostner, Giovanni Bachelet (figlio di Vittorio Bachelet, ucciso 40 anni fa dalle Br), lo chef Massimo Bottura e Fausto Bertinotti.
In occasione del 5° anniversario della scomparsa di Luca Ronconi, Rai Cultura rende omaggio ad uno dei più grandi creatori teatrali del Novecento italiano riproponendo alcune delle sue più note regie teatrali realizzate per la Rai tra gli anni ’70 e gli anni Duemila. Sabato 15 febbraio alle 17.00 su Rai 5, sarà proposta “La buona moglie”, continuazione de “La putta onorata”, composta da Goldoni in tre atti nel 1749, nell’adattamento televisivo diretto da Luca Ronconi nel 1976. L’omaggio si chiuderà sabato 29 febbraio in prima serata su Rai 5 con il documentario “Luca Ronconi. Lo scandalo della parola” di Felice Cappa e a seguire l’ultimo spettacolo di Luca Ronconi “Lehman Trilogy”.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 11 Febbraio 2020

Mercoledì 5 febbraio, all’udienza generale, continuando la catechesi sulle Beatitudini, il Papa ha ricordato che i poveri di spirito sono coloro che si sentono “mendicanti nell’intimo del loro essere”.
Essere poveri di spirito, insito nella nostra condizione umana, significa riconoscersi mendicanti perché si accettano i propri limiti e solo così si diventa capaci di perdonare: “c’è una povertà che dobbiamo accettare, quella del nostro essere, e una povertà che invece dobbiamo cercare, quella concreta, dalle cose di questo mondo, per essere liberi e poter amare. Sempre cercare la libertà del cuore, quella che ha le radici nella povertà di noi stessi.” Poveri non si riferisce tanto ad una privazione materiale, ma c’è molto di più perché mette in gioco la parte più profonda del nostro essere: “allora i ‘poveri in spirito’ sono coloro che sono e si sentono poveri, mendicanti, nell’intimo del loro essere. Gesù li proclama beati, perché ad essi appartiene il Regno dei cieli.” La vita di oggi sembra scandita dalla ricerca ad “essere qualcosa, essere qualcuno”; sono binari, però, che portano solitudine e infelicità perché significa mettersi in competizione con gli altri e vivere nella preoccupazione ossessiva dell’ego. Così uno resta sempre “radicalmente incompleto e vulnerabile”, perché “se non accetto di essere povero prendo in odio tutto ciò che mi ricorda la mia fragilità. Non c’è trucco che copra questa vulnerabilità”. Infatti “se si rifiutano i propri limiti si vive male. Non si digerisce il limite, è lì. Le persone orgogliose non chiedono aiuto, non possono chiedere aiuto, non gli viene di chiedere aiuto perché devono dimostrarsi auto-sufficienti. E quante di loro hanno bisogno di aiuto, ma l’orgoglio impedisce di chiedere aiuto. E quanto è difficile ammettere un errore e chiedere perdono!” Il Papa, poi ricordando agli sposi novelli le tre parole che sono il segreto per continuare a camminare insieme (“permesso, grazie, scusa”), ha affermato che “sono parole che vengono dalla povertà, dalla povertà di uno”. Chiedere perdono è la cosa più difficile “perché l’orgoglioso non ce la fa. Non può chiedere scusa: sempre ha ragione. Non è povero di spirito. Invece il Signore mai si stanca di perdonare; siamo noi purtroppo che ci stanchiamo di chiedere perdono. La stanchezza di chiedere perdono: questa è una malattia brutta!” Nascondere i propri limiti è “faticoso e angosciante”, ma ”Gesù Cristo ci dice: essere poveri è un’occasione di grazia; e ci mostra la via di uscita da questa fatica”. Occorre poi “ribadire una cosa fondamentale: non dobbiamo trasformarci per diventare poveri in spirito, non dobbiamo fare alcuna trasformazione perché lo siamo già! Siamo poveri… o più chiaro: siamo dei ‘poveracci’, in spirito! Abbiamo bisogno di tutto. Siamo tutti poveri in spirito, siamo mendicanti. È la condizione umana.”
Ora “il Regno di Dio è dei poveri di spirito”, non un regno fatto di beni e comodità destinati alla fine ma costruito sui mattoni del bene, il resto passa e dopo la morte le cose materiali non hanno più valore: “i vecchi ci insegnavano che il sudario non aveva tasche. E’ vero. Non ho mai visto dietro un corteo funebre un camion per il trasloco: nessuno si porta nulla. Queste ricchezze rimangono qui. Regna veramente chi sa amare il vero bene più di sé stesso. E questo è il potere di Dio.” Cristo ha mostrato la sua potenza dando la sua vita per gli altri: “questo è il vero potere. Potere della fratellanza, potere della carità, potere dell’amore, potere dell’umiltà. Questo ha fatto Cristo. In questo sta la vera libertà: chi ha questo potere dell’umiltà, del servizio, della fratellanza è libero. A servizio di questa libertà sta la povertà elogiata dalle Beatitudini.”
Domenica 9 febbraio, all’Angelus, Francesco ha messo in evidenza come la Chiesa non possa chiudersi in sé stessa ma deve essere una comunità al servizio degli ultimi.
Così si è soffermato sulle due immagini evangeliche del sale e della luce, immagini simboliche, criteri, atteggiamenti corretti che Gesù consegna ai discepoli e a quanti intendono seguirlo, per essere veri testimoni e annunciatori del Vangelo. Il sale esalta, dà sapore, conserva e preserva gli alimenti dalla corruzione. “Il discepolo è dunque chiamato a tenere lontani dalla società i pericoli, i germi corrosivi che inquinano la vita delle persone. Si tratta di resistere al degrado morale, al peccato, testimoniando i valori dell’onestà e della fraternità, senza cedere alle lusinghe mondane dell’arrivismo, del potere, della ricchezza.” E’ sale quel discepolo che “nonostante i fallimenti quotidiani” si rialza, ricomincia ogni volta con pazienza, cercando il dialogo e l’incontro e chi non desidera consenso e plauso ma, fedele agli insegnamenti di Cristo, si sforza di essere “una presenza umile e costruttiva”. Il cristiano poi è luce, sull’esempio di Gesù, per disperdere le tenebre che ancora avvolgono il mondo e i cuori di tante persone, scaturendo dalle opere più che dalle parole per indirizzare a fare esperienza della bontà e della misericordia di Cristo. “E’ luce quando sa vivere la propria fede al di fuori di spazi ristretti, quando contribuisce a eliminare i pregiudizi, le calunnie, e a far entrare la luce della verità nelle situazioni viziate dall’ipocrisia e dalla menzogna.” Di qui l’invito a non avere paura di vivere nel mondo, ma ad essere strumenti di Gesù perché la luce arrivi a tutti. “Di fronte alla violenza, all’ingiustizia, e all’oppressione, il cristiano non può chiudersi in sé stesso o nascondersi nella sicurezza del proprio recinto; anche la Chiesa non può chiudersi in sé stessa, non può abbandonare la sua missione di evangelizzazione e di servizio. (…) La Chiesa si spende con generosità e tenerezza per i piccoli e i poveri: questo non è lo spirito del mondo, questo è la sua luce e il sale; la Chiesa ascolta il grido degli ultimi e degli esclusi, perché è consapevole di essere una comunità pellegrina chiamata a prolungare nella storia la presenza salvifica di Gesù Cristo.”

Food bag

Martedì 11 Febbraio 2020

TORINO – (gpc) La food bag (cioè la possibilità di portare a casa il cibo avanzato nei ristoranti) obbligatoria: è questa la proposta che nella giornata nazionale contro gli sprechi, il Festival del Giornalismo Alimentare (che si tiene dal 20 al 22 febbraio al Centro Congressi Lingotto di Torino) lancia una petizione su Change.org.
Ma perché un festival giornalistico promuove una campagna per rendere obbligatoria una scatola per portare a casa gli avanzi di cibo pagati ? Perché in Italia meno del 20% dei frequentatori dei ristoranti, delle fiere e delle mense richiede un contenitore per portare a casa gli avanzi di cibo che ha pagato, che, così, vanno sprecati. Molte ricerche di mercato dicono che i consumi di cibo fuori casa aumenteranno nel prossimo decennio. In Francia da 4 anni è in vigore una legge che obbliga i ristoranti a consegnare il cibo avanzato dai clienti se questi lo richiedono.
In Italia noi ci vergogniamo a chiederlo e il ristoratore non ce lo propone: così buttiamo via soldi e alimentiamo la piaga degli sprechi alimentari. La petizione vuole spingere una vera proposta di legge del Parlamento per introdurre in tutta la ristorazione l’obbligo di consegnare al cliente una food bag con materiali adeguati al contatto con gli alimenti e al trasporto che mostri, stampato, un decalogo per la corretta conservazione del cibo. Il decalogo è un forte richiamo all’educazione anti spreco e all’educazione alla sicurezza alimentare.

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Museo Egizio di Torino

Martedì 11 Febbraio 2020

TORINO – (gpc) Ci sono tre Musei piemontesi (tutti di Torino) tra i primi 30 musei più visitati in Italia lo scorso anno. Il Museo Egizio di Torino è al 6° posto (con 853.320 visitatori), la Venaria Reale è al 7° (con 837.093 visitatori), i Musei reali di Torino sono al 14° (con 492.049 visitatori)
E’ ciò che emerge nella classifica dei primi 30 musei statali e parchi archeologici più visitati del 2019. Nella Top 30 della classifica dei musei più visitati del 2019 in Italia, il podio non presenta particolari novità: il Colosseo, con oltre 7,5 milioni di visitatori, è sempre al primo posto, seguito dale Gallerie degli Uffizi, con quasi 4,4 milioni di ingressi, e da Pompei, con circa 4 milioni di presenze. Seguono la Galleria dell’Accademia di Firenze e Castel Sant’Angelo, che già da tempo occupano le prime posizioni della classifica della top 30. Tra i primi cinque istituti, in termini assoluti è da segnalare la crescita di Pompei che vede aumentare di 160mila unità i biglietti staccati nei soli scavi.
Complessivamente, dai dati risulta che nei maggiori musei italiani statali sono entrati nel 2019 quasi 30 milioni di visitatori (circa 700.000 ingressi in più rispetto al 2018 con un incremento del 2,4%) che rappresentano più della metà dei visitatori dell’intero sistema museale statale. Dopo anni di continua crescita a doppia cifra il numero dei visitatori dell’intero sistema museale nazionale si assesta intorno ai 55 milioni. Le prime cinque regioni per numero di ingressi sono il Lazio, la Campania, la Toscana, il Piemonte e la Lombardia.

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Iniziativa del gruppo alpini occimianese

Martedì 11 Febbraio 2020

OCCIMIANO – (gpc) Segnaliamo una bella iniziativa del gruppo alpini occimianese (presieduto dal prof. Ernesto Berra) che si pone in linea con lo stile degli alpini, riprendono un’analoga attuata alcuni anni fa a favore dei terremotati.
Sabato prossimo 15 febbraio, gli alpini occimianesi, in collaborazione con la Pro Loco, prepareranno, a scopo benefico una pasta e fagioli. Chi vorrà, con un’offerta, potrà ricevere una porzione di pasta e fagioli, in contenitore compostabile, in mattinata dalle 10 alle 12 (fino ad esaurimento scorte), in piazza Carlo Alberto. Con il ricavato gli alpini occimianesi partecipano all’iniziativa di solidarietà del gruppo e della sezione volta a donare una speciale poltrona da dentista per disabili per il reparto di odontostomatologia dell’ospedale casalese.

Martedì 11 Febbraio 2020

OCCIMIANO – (gpc) Fervono i preparativi per il Carnevale occimianese che anche quest’anno si realizza grazie alla collaborazione tra Comune e associazioni del Paese (soprattutto con pro Loco ed Oratorio).
Sabato prossimo 15 febbraio, infatti, ci sarà la sfilata di Carnevale a piedi per le vie del paese con il prezioso contributo dei giovani della Leva 2002 che con grande entusiasmo hanno già animato la tombola dell’Epifania. Il ritrovo sarà all’oratorio alle 14.00, con partenza alle 14.30 e rientro in oratorio per la merenda. Tema della sfilata è “Carnival for future” che, prendendo come spunto dai “Fridays for future”, vuole essere un pomeriggio di festa e divertimento all’insegna della sostenibilità. Non si useranno quindi i carri motorizzati, ma ci si sposterà a piedi per evitare di inquinare l’aria. Sono tutti invitati a partecipare e se possibile a indossare costumi realizzati con materiali riciclati o attinenti alla tematica del mondo della natura.
Domenica 16 febbraio, nel pomeriggio, dalle 16 alle 18, viene invece offerta ai bambini dai 4 ai 10 anni un’attività laboratoriale negli spazi della biblioteca. Loredana Varzi coordinerà il laboratorio che permetterà di realizzare mascherine di carnevale con materiale di riciclo. Per questa attività è richiesta l’iscrizione entro il 14 febbraio contattando i consiglieri comunali Giuditta (tel. 340.3580794) o Tania (345.2390662) per poter organizzare spazi e attività nel modo adeguato.

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Consiglio comunale

Martedì 11 Febbraio 2020

OCCIMIANO – (gpc) Breve consiglio, quello che si è svolto venerdì scorso 7 febbraio, presieduto dal sindaco m.a Valeria Olivieri.
E’ stata approvata innanzitutto la convenzione per la costituzione di un’area di coesione territoriale che è stata denominata “Monferrato casalese e terre di Po”. L’accordo, che vede il comune di Casale Monferrato, come capofila vede l’adesione di 50 comuni in un partenariato di progetto per l’accesso ai fondi europei, a quelli istituzionali pubblici e a fondi privati. “Un passo positivo che - come rileva il Sindaco Olivieri - vede una positiva collaborazione di un territorio coeso in un obiettivo condiviso di crescita.”
Il Consiglio ha inoltre approvato la convenzione della concessione (per un periodo limitato) a Cosmo spa della gestione dei tributi minori, quali tassa sulla pubblicità, occupazione del suolo pubblico ed affissioni.
Infatti, essendo Cosmo una società partecipata anche dal comune occimianese, con competenze ed esperienza in questo campo, e non potendo, stante l’attuale assetto e la dotazione organica degli uffici comunali, mantenere con efficienza la funzionalità di questa gestione si è dicso di affidarne temporaneamente il compito a Cosmo, per un anno.

Corso base di fotografia analogica

Martedì 11 Febbraio 2020

OCCIMIANO (gpc) – Si è concluso con ampio successo dei partecipanti il corso base di fotografia analogica tenuto da Edoardo Mazzucco, con risultati più che ottimi e realizzando splendide fotografie “alla vecchia maniera”, sviluppano con mezzi propri il rullino fotografico. A promuoverlo l’attivissimo Gruppo Fotografi Monferrini nella sua sede di piazza Oratorio don Bosco che dimostra come la fotografia analogica conservi un intatto fascino.
Sabato scorso 8 febbraio, poi, è terminata la raccolta delle fotografie per il progetto “Casale in primo piano”. I fotografi del gruppo avevano allestito in centro di Casale una piccola sala pose ritraendo i passanti e rendendoli così protagonisti. In occasione della Mostra di San Giuseppe poi il Gruppo Fotografi Monferrini (GFM) presenterà una parte delle fotografie realizzate.
Intanto si sta preparando una nuova edizione del corso base di fotografia che sarà proposto presso la sede di Occimiano in primavera.
Tutti gli eventi di GFM sono sul sito internet www.fotografimonferrini.it e sulla pagina Facebook del gruppo.

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