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Archivio della Categoria 'Occimiano'

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Lunedì 7 Gennaio 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 6 gennaio 2019

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 7 gennaio: ore 18,00
• Martedì 8 gennaio: ore 18,00
• Mercoledì 9 gennaio: ore 8,30
• Giovedì 10 gennaio: ore 18,00
• Venerdì 11 gennaio: ore 18,00

* S.Messa pomeridiana domenicale:
• Dal 1 gennaio S.Messa per tutta l’UP a Borgo S. Martino (ore 16,00), celebrata a turno dai parroci dell’UP

* Domenica 6 gennaio (Epifania):
• S. Messe: ore 9,30 (casa riposo); 11,00
• Giornata dell’Infanzia missionaria - Consegna dei semi di grano per San Valerio – Presentazione Leva 2001– Festa nel pomeriggio (salone parrocchiale, ore 15,30)

* Lunedì 7 gennaio:
• Vespri (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Preghiera per l’unità dei cristiani
• 18-25 gennaio: Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani
• Domenica 20 gennaio: Preghiera ecumenica con mons. Vescovo e p. Sutic (Casale, S. Stefano, ore 18,00)

* Campagna Abbonamenti La Vita Casalese
• Abbonamento annuo: € 55,00
• Sosteniamo il giornale dalla nostra diocesi, il nostro giornale !

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 7 Gennaio 2019

“CHE DIO CI AIUTI 5”, ovvero come parlare ed affrontare temi importanti con amabilità e semplicità. La serie televisiva ritorna con dieci nuove puntate su Rai uno a partire da giovedì 10 gennaio (ore 21,15). Ritorna così Suor Angela, (interpretata con bravura e simpatia da Elena Sofia Ricci), suor Costanza (Valeria Fabrizi), Francesca Chillemi, Arianna Montefiori, Gianmarco Saurino, Cristiano Caccamo ….. Un grande successo per questa fiction, ormai diventata uno dei punti di forza della programmazione televisiva di Raiuno, in grado di attirare ogni volta l’attenzione di oltre 5 milioni di spettatori.
Torna su tv 2000 (dal lunedì al venerdì, ore 19,30) SPEECHLESS, la sit com statunitense, anticonvenzionale sul mondo della disabilità. La serie segue le vicende dei membri della famiglia DiMeo, ciascuno con una personalità unica: Maya, un’autoritaria madre inglese con atteggiamento privo di restrizioni; suo marito Jimmy, che sembra non preoccuparsi di ciò che pensano gli altri; Dylan, la figlia atletica e molto pratica; Ray, il secondogenito colto, che agisce come il cervello della famiglia; e il maggiore, JJ, un liceale affetto da paralisi cerebrale infantile, dal mordente ingegno e senso dell’umorismo.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 7 Gennaio 2019

L’Armenia è il paese dell’anno, secondo il quotidiano inglese “The Economist”. Secondo gli autori di un articolo pubblicato lo scorso 18 dicembre, l’ex repubblica sovietica ha dimostrato che uno stato governato male in una regione instabile ha ancora possibilità di instaurare una democrazia e di rinnovarsi. Scrive il giornale: “l’ex presidente Serž Sargsyan ha provato a eliminare i limiti di tempo nominandosi primo ministro. Ci sono state proteste per le strade […]. Il carismatico Nikol Pashinyan è giunto legalmente al potere dopo un’ondata di proteste contro la corruzione e l’incompetenza della classe dirigente”.
La rivista parla inoltre della difficoltà della scelta. Gli autori avevano infatti nominato in un primo momento l’Irlanda per la resistenza al Regno Unito rispetto alle condizioni per la Brexit. Inoltre, il titolo era rivendicato anche da Perù ed Ecuador, per il rafforzamento delle istituzioni sociali, in particolare del sistema giudiziario. Anche il Sudafrica era in lizza per il titolo di paese dell’anno, per i tentativi del presidente Cyril Ramafos di perseguire una politica di rafforzamento dell’economia dopo che il suo predecessore Jacob Zuma ha “saccheggiato il paese”.
Alla fine, altri due paesi sono entrati nella rosa dei candidati oltre all’Armenia: la Malesia e l’Etiopia.
In Malesia, gli elettori hanno richiesto le dimissioni del primo ministro quando non è riuscito a spiegare da dove provenissero i 700 milioni di dollari sul suo conto. Il nuovo capo del governo, tuttavia, non ha soddisfatto le aspettative della popolazione, facendo dunque uscire il paese asiatico dalla classifica del settimanale britannico The Economist. Diversa è la situazione dell’Etiopia: gli editori hanno notato che un paese con una popolazione di 105 milioni di abitanti e una lunga storia di tirannia alle spalle è stato in grado di scegliere finalmente un leader, Abiy Ahmed Ali, che ha iniziato a riformare il sistema politico, ha allentato il controllo sui media, si è riconciliato con la vicina Eritrea, ha liberato prigionieri politici e ha intrapreso diverse riforme volte a rilanciare l’economia del paese. Il paese africano, tuttavia, non ha ricevuto il titolo di paese dell’anno perché il nuovo primo ministro non è ancora stato in grado di porre fine ai problemi di violenza che insorgono per motivi etnici.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Lunedì 7 Gennaio 2019

Mercoledì 2 gennaio, all’udienza generale (prima dell’anno), il Papa ha ripreso la catechesi sul Padre nostro, spiegando “la rivoluzione del Vangelo”, soffermandosi sul discorso della montagna. Le Beatitudini sono “un arco decorato a festa”, una volta di felicità intorno ai poveri, ai miti, agli umili di cuore: persone che allora, come oggi, non erano molto considerate. “È la rivoluzione del Vangelo. Dove c’è il Vangelo, c’è rivoluzione. Il Vangelo non lascia quieto, ci spinge: è rivoluzionario. Tutte le persone capaci di amore, gli operatori di pace che fino ad allora erano finiti ai margini della storia, sono invece i costruttori del Regno di Dio. È come se Gesù dicesse: avanti voi che portate nel cuore il mistero di un Dio che ha rivelato la sua onnipotenza nell’amore e nel perdono!” “Da questo portale d’ingresso che capovolge i valori della storia” emerge la novità del Vangelo, per cui la Legge non va abolita ma ricondotta al suo senso originario, incarnata nella propria vita “fino alle sue ultime conseguenze”, in un amore che non ha confini, “perfino il proprio nemico con una prospettiva del tutto nuova”. Si trova qui “il grande segreto che sta alla base di tutto il discorso della montagna: siate figli del Padre vostro che è nei cieli”. Il discorso della montagna, però non è “un discorso morale” ma “teologico”. Infatti “il cristiano non è uno che si impegna ad essere più buono degli altri: sa di essere peccatore come tutti. Il cristiano semplicemente è l’uomo che sosta davanti al nuovo Roveto Ardente, alla rivelazione di un Dio che non porta l’enigma di un nome impronunciabile, ma che chiede ai suoi figli di invocarlo con il nome di ‘Padre’, di lasciarsi rinnovare dalla sua potenza e di riflettere un raggio della sua bontà per questo mondo così assetato di bene, così in attesa di belle notizie.” Gesù così introduce l’insegnamento del Padre nostro prendendo le distanze dagli ipocriti che sono “uno scandalo” per la Chiesa, come “quelle persone che vanno in chiesa e stanno tutta la giornata lì o vanno tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri o parlando male della gente. Questo è uno scandalo! Meglio non andare in chiesa! Vivi così, come ateo. Ma se tu vai in chiesa, vivi come figlio, come fratello e dà una vera testimonianza, non una contro-testimonianza.” Perciò “la preghiera cristiana non ha altro testimone credibile che la propria coscienza, dove si intreccia intensissimo un continuo dialogo con il Padre”, fatto “dal cuore, da dentro. Tu invece – dice Gesù –, quando preghi, rivolgiti a Dio come un figlio a suo padre, il quale sa di quali cose ha bisogno prima ancora che gliele chieda (cfr Mt 6,8).” Il Padre nostro “potrebbe essere anche una preghiera silenziosa”, perchè “basta in fondo mettersi sotto lo sguardo di Dio, ricordarsi del suo amore di Padre, e questo è sufficiente per essere esauditi. (…) Non ha bisogno di niente, il nostro Dio: nella preghiera chiede solo che noi teniamo aperto un canale di comunicazione con Lui per scoprirci sempre suoi figli amatissimi. E Lui ci ama tanto.”
Domenica 6 gennaio, all’Angelus della solennità dell’Epifania, Francesco ha rilanciato la gioia dell’incontro con Gesù, Dio fatto uomo, “novità sorprendente della storia”. Egli si manifesta al mondo come “dono per tutti”. L’invito del profeta Isaia ad aprire “il cuore alla presenza e alla vicinanza del Signore” che è promessa di salvezza “risuona anche per noi che abbiamo celebrato il Natale di Gesù e ci incoraggia a lasciarci raggiungere dalla luce di Betlemme. Anche noi veniamo invitati a non fermarci ai segni esteriori dell’avvenimento, ma a ripartire da esso e percorrere in novità di vita il nostro cammino di uomini e di credenti.” Per incontrare Cristo e porsi davanti a questa “luce” che nel Vangelo è “presente e incontrata” ci sono tanti modi e Matteo li mostra nella sua narrazione. Si può “chiudersi alla luce” (come Erode e gli scribi di Gerusalemme che reagiscono, “col cuore duro, che si ostina e rifiuta la visita di quel Bambino”, come “quanti, anche ai nostri giorni, hanno paura della venuta di Gesù e chiudono il cuore ai fratelli e alle sorelle che hanno bisogno di aiuto. Erode ha paura di perdere il potere e non pensa al vero bene della gente, ma al proprio tornaconto personale. Gli scribi e i capi del popolo hanno paura perché non sanno guardare oltre le proprie certezze, non riuscendo così a cogliere la novità che è in Gesù.”
“Ben diversa è l’esperienza dei Magi” che, seppure “lontani dalla fede ebraica tradizionale”, si “lasciano guidare dalla stella e affrontano un viaggio lungo e rischioso” pur di “conoscere la verità sul Messia”. Essi sono perseveranti nel cammino e generosi di fronte al Signore e si dimostrano “aperti” alla novità “più sorprendente della storia”, il “Dio fatto uomo”. Tornando al loro paese, cambiano strada, perché “ogni volta che un uomo o una donna, incontra Gesù, cambia strada, torna alla vita in un modo differente, torna rinnovato”. Ora “la salvezza offerta da Dio in Cristo è per tutti gli uomini, vicini e lontani. Non è possibile ‘impossessarsi’ di quel Bambino: Egli è un dono per tutti. Anche noi, facciamo un po’ di silenzio nel nostro cuore e lasciamoci illuminare dalla luce di Gesù che proviene da Betlemme. Non permettiamo alle nostre paure di chiuderci il cuore, ma abbiamo il coraggio di aprirci a questa luce che è mite e discreta. Allora, come i Magi, proveremo ‘una gioia grandissima’ che non potremo tenere per noi.”

CONSIGLIO COMUNALE

Lunedì 7 Gennaio 2019

L’ultimo consiglio comunale dell’anno (presieduto dal sindaco m.a Valeria Olivieri) è stato piuttosto breve, con la partecipazione della sola maggioranza. E’ stata approvata la variazione del bilancio di previsione 2018/20, inerente soprattutto ad alcuni fondi regionali giunti per l’argine del torrente Rotaldo. E’ stata inoltre confermata la partecipazione del Comune alla società Cosmo.

Le Befane

Lunedì 7 Gennaio 2019

Le befane si sono date appuntamento ad Occimiano ! Come negli anni scorsi, si sono ritrovate alla vigilia dell’Epifania (sabato 5 gennaio), quando piccole e grandi befane hanno raggiunto piazza Carlo Alberto nel tardo pomeriggio, per proseguire la tradizione del raduno, giunto al quinto anno consecutivo. Un saluto agli increduli automobilisti di passaggio, prima dell’aperitivo al bar “La Roggia”, gustando lo spuntino offerto dalla Pro Loco e spiccare poi il volo per distribuire dolci e doni.

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Leva 2001

Lunedì 7 Gennaio 2019

Si è rinnovata anche quest’anno la bella tradizione che vede coinvolti i nuovi diciottenni che si presentano alla comunità il giorno dell’Epifania. Così domenica 6 gennaio è avvenuto per i giovani della leva del 2001, per manifestarsi alla Comunità parrocchiale e partecipando all’Eucaristia. Il prevosto, nell’Omelia, ha richiamato il senso della fede e l’impegno apostolico di testimoniarla sull’esempio dei Magi, che si pongono alla ricerca di Gesù, augurando loro di crescere in una maturità di fede e tenendo fisso lo sguardo su Cristo, modellandosi su di Lui, per una piena realizzazione della propria vita.
E’ stata anche la Festa dell’Infanzia missionaria in Parrocchia offrendo al termine per la venerazione la statua del Bambino Gesù ai bambini e a tutti i fedeli. I bambini hanno anche ricevuto alcuni chicchi di grano, con l’impegno a farli crescere e a portare i primi germogli per la festa di san Valerio (il prossimo 22 gennaio).
I giovani della leva del 1999 di Occimiano (insieme con alcuni di Giarole, Villabella, Lu e Rosignano M.) quest’anno sono quattordici, intenzionati più che mai a dare il loro positivo contributo di maturità. Li ricordiamo: Francesco Acampora, Tommaso Bolognini, Alessandro Caprioglio, Edoardo Casonato, Alessia Cuppari, Chalid Hajoubi, Lara Ferraris, Martina Ortolan. Aberto Ottone, Leonita Osmani, Christian Raimondo, Debora Santino, Filippo Vettoretto, Erika Zanzi.
Essi si sono ritrovati per partecipare all’Eucaristia alle ore 11, in Chiesa parrocchiale, ed animando la festa della befana nel pomeriggio con i bambini e genitori. Si sono dati ancora appuntamento a partecipare alla festa del patrono S. Valerio martedì 22 gennaio.

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San Valerio

Lunedì 7 Gennaio 2019

Fervono i preparativi per la festa patronale di San Valerio (patrono anche di Lu) di cui la tradizione ricorda il ritrovamento del corpo (dopo il martirio) in un campo biondeggiante di spighe in pieno gennaio, che si celebrerà martedì 22 gennaio, con la presenza del vescovo e la partecipazione delle autorità, alle ore 18.
E’ per questo motivo che da alcuni anni si rinnova la bella consuetudine delle spighe di San Valerio (piccoli panetti a forma di spiga di grano) e la consegna della “spiga d’argento”. Saranno esposte anche le opere (nell’ambito dell’iniziativa proposta dalla Parrocchia che invita gli artisti ad esprimersi su S. Valerio) nell’ambito dell’iniziativa di “Artisti per san Valerio”. Ci sarà inoltre l’esposizione di una collezione di un occimianese. Anche quest’anno poi sarà poi l’offerta dei germi di grano (che hanno ricevuto il giorno dell’Epifania) da parte dei bambini. Per l’occasione saranno presenti per l’ottava volta gli “Araldi di san Valerio” come i suoi “dignitari”, per far onore al Santo, che vedranno protagonisti i bambini della Prima Comunione, insieme ai giovani della leva 2001.
La festa che corrisponde anche al diciassettesimo anniversario di parrocchia del sottoscritto, sarà preceduta, lunedì 21 gennaio, alle ore 17,15, dalla processione con la reliquia del santo che inizierà dall’edicola di San Valerio presso la Casa di riposo (luogo dove sorgeva un’antica Chiesa intitolata al santo), per concludersi in Chiesa parrocchiale con il canto dei Primi Vespri (ore 17,30) e la S. Messa (ore 18,00).

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Giovedì 3 Gennaio 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 30 dicembre 2018

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 31 dicembre: ore 16,30
• Martedì 1 gennaio: ore 10,00 (casa riposo); 0re 11,00
• Mercoledì 2 gennaio: ore 18,00
• Giovedì 3 gennaio: ore 18,00
• Venerdì 4 gennaio: ore 8,30

* Martedì 1 gennaio :
• Concerto Cappella musicale della Cattedrale: Cattedrale, ore 16,30

* Padre Bonaventura: per il 311° anniversario nascita (4 gennaio 1708)
• Venerdì 4 gennaio: S. Messa (ore 8,30) con Lodi
• Casale, Pontificale Dedicazione Cattedrale (ore 18)

* Veglia per la Pace (lunedì 31 dicembre):
• ore 22,00-23,45 Veglia per la pace (Chiesa Parrocchiale, Cappella dell’Immacolata)
• ore 24,00: brindisi in sobrietà

* S.Messa pomeridiana domenicale:
• Dal 1 gennaio S.Messa per tutta l’UP a Borgo S. Martino (ore 16,00), celebrata a turno dai parroci dell’UP

* Domenica 6 gennaio (Epifania):
• S. Messe: ore 9,30 (casa riposo); 11,00
• Giornata dell’Infanzia missionaria - Consegna dei semi di grano per San Valerio – Presentazione Leva 2001

* Campagna Abbonamenti La Vita Casalese
• Abbonamento annuo: € 55,00
• Sosteniamo il giornale dalla nostra diocesi, il nostro giornale !

* Calendari Fanfarini:
• per augurio di Buon Natale nel Signore Gesù che nasce per noi !

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Giovedì 3 Gennaio 2019

E’ ripresa su Tv 2000 “CITTA’ INVISIBILI” (domenica, ore 19), la serie di documentari per altrettanti luoghi modelli in Italia di convivenza possibile, storie di quotidiana e straordinaria accoglienza. In un continuo rimando tra il conosciuto e lo sconosciuto, tra il dicibile e il taciuto, è un viaggio in Italia per svelare luoghi, storie e realtà di accoglienza e integrazione possibile. Un mondo sommerso di esperienze in cui qualcuno ha avuto il coraggio di provare a trasformare la paura in opportunità e l’utopia in realtà. Emergono così le città invisibili, nascoste dietro il racconto del visibile che invade le cronache dei tg e dei giornali. Dopo Belluna fa tappa a Benevento (la città che canta), a Como (la città di Frontiere), a Latina (la città della bellezza) a Pettinengo [Biella] (La città modello), a Roma (il progetto Gustamondo) e in Val Camonica [Brescia] (la valle accogliente).
“NUOVI EROI”, dal 7 gennaio su Ria tre (dal lunedì al venerdì, ore 20,25) racconta le storie di uomini comuni protagonisti di imprese straordinarie di coraggio e dedizione, con la voce narrante di Veronica Pivetti. La particolarità è che i protagonisti sono tutti cittadini insigniti dal Capo dello Stato Sergio Mattarella con l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Si tratta di Ordine nazionale, istituito nel 1951, destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nel disimpegno di pubbliche”. Sono trenta le storie raccolte dalla redazione del programma che si è avvalsa della collaborazione del Quirinale.Queste persone sono legate da un unico filo rosso: sono eroi del nostro tempo. Eroi della porta accanto, sconosciuti ai media, persone che fanno onore a tutto il Paese.
Ognuno ha dovuto affrontare una prova, sfoderare coraggio per impegnarsi in situazioni ardue, difficili, spesso superando anche i limiti delle proprie forze. Non sempre le vicende in cui sono stati coinvolti, hanno raggiunto gli onori della cronaca. Tutte le vicende documentano uno spaccato reale dell’Italia in cui vigono sentimenti profondi di solidarietà e rispetto per gli altri.