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Archivio della Categoria 'Occimiano'

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Giovedì 16 Maggio 2019

Va in onda su Rai uno sabato 18 maggio, alle ore 21,00 (e in contemporanea su Rai Radio2), da Tel Aviv, in Israele, la finale del 64° l’Eurovision Song Contest 2019, con il commento di Federico Russo e Flavio Insinna. All’Eurovision 2019 partecipano 41 cantanti di altrettante nazioni. Dopo le due semifinali alla finale del 18 maggio arrivano 26 partecipanti, 20 dalle semifinali, più Israele (in quanto ospitante), Germania, Regno Unito, Francia Spagna e Italia (le cosiddette ‘Big Five’). L’Italia sarà in gara con Mahmood, il vincitore di Sanremo 2019 che con la canzone ‘Soldi’ tenterà di bissare il successo sanremese e portare l’Eurovision Song Contest nel Belpaese.
“SCRITTO, LETTO, DETTO” è il programma in onda alla domenica su Rai storia (ore 8,50) in cui Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni che, attraverso i loro racconti, abbiano indagato il peccato, con uno sguardo attento al nostro contemporaneo. Domenica 19 maggio intervista la ricercatrice Simona Melorio che mostra il legame tra le mafie e l’economia globale.
Lunedì 20 maggio, sempre su Rai storia, segnaliamo il film “Nuovo Cinema Paradiso”, girato nel 1988 da Giuseppe Tornatore (con Philippe Noiret e Salvatore Cascio), alle ore 9,30, in cui emerge la magia della sala cinematografica, dal dopoguerra agli anni 80, attraverso l’amicizia tra un ragazzino e il proiezionista di un piccolo paese siciliano. Il film ottene il Gran premio della giuria del Festival di Cannes e l’Oscar come miglior film straniero.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Giovedì 16 Maggio 2019

I soldati della Civilian Joint Task Force (CJTF), un gruppo armato formato nel 2013, con l’obiettivo di proteggere le comunità dagli attacchi, a Maiduguri, nel nord est della Nigeria, hanno rilasciato lo scorso 10 maggio 894 bambini, comprese 106 ragazze. Nel comunicato dell’Unicef si precisa che rientra nell’attuazione di un impegno preso dai gruppi armati dal settembre del 2017, quando fu siglato infatti un piano di azione in difesa dell’infanzia reclutata ed usata con violenza nella guerra.
Sono, infatti, più di 3.500 bambini hanno subito questa sorte, tra il 2013 e il 2017, altri sono stati rapiti, mutilati, violentati e uccisi, oltre alle tante ragazze diventate madri e costrette a partorire senza alcun tipo di assistenza o attenzione. Ora dal 2017 in poi 1.727 tra bambini e giovani sono stati rilasciati e da allora tra le fila del CJTF non ci sono stati nuovi reclutamenti.
“Ogni impegno per i bambini che si traduce in azione concreta - ha dichiarato Mohamed Fall, Rappresentate dell’UNICEF in Nigeria e co-responsabile della Task Force paese delle Nazioni Unite sul Monitoraggio e la Documentazione di Gravi Violazioni dei Diritti dei bambini - è un passo in direzione della protezione dei diritti dei bambini e deve essere riconosciuto e incoraggiato. I bambini del nord est della Nigeria hanno sopportato il peso di questo conflitto. Sono stati utilizzati da gruppi armati sia per combattere sia in altri ruoli e hanno visto morte, uccisioni e violenze. Questa partecipazione al conflitto ha avuto serie implicazioni sul loro benessere fisico ed emotivo.”
Per i bambini rilasciati incomincia ora un percorso di sostegno attraverso programmi di reintegrazione, al fine di recuperare uno sviluppo tragicamente interrotto e di contribuire anche a portare una pace durevole in Nigeria rendendoli parte attiva della cittadinanza.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Giovedì 16 Maggio 2019

E’ stata dedicata al viaggio apostolico in Bulgaria e in Macedonia del Nord, l’udienza generale di mercoledì 8 maggio. Papa Francesco ringrazia i due popoli per la calda accoglienza ricevuta e ripercorre le principali tappe della visita. Il viaggio in Bulgaria, con un popolo cerniera tra Europa Centrale, Orientale e Meridionale, è stato nel segno di San Giovanni XXIII, che qui fu Delegato Apostolico, invitando “tutti a camminare sulla via della fraternità” evidenziata dall’incontro “con il Patriarca della Chiesa Ortodossa Bulgara, il Patriarca Neofit e i Membri del Santo Sinodo. In effetti, come cristiani, la nostra vocazione e missione è essere segno e strumento di unità, e possiamo esserlo, con l’aiuto dello Spirito Santo, anteponendo ciò che ci unisce a ciò che ci ha diviso o ancora ci divide.” Sull’esempio dei santi Cirillo e Metodio che portarono il Vangelo in Bulgaria, sapendo “usare con creatività la loro cultura per trasmettere il messaggio cristiano ai popoli slavi” occorrono “evangelizzatori appassionati e creativi, perché il Vangelo raggiunga quanti ancora non lo conoscono e possa irrigare di nuovo le terre dove le antiche radici cristiane si sono inaridite.”
In Macedonia del nord, è stata la presenza spirituale di S. Madre Teresa di Calcutta, che qui nacque (a Skopje), ad accompagnare Francesco; lei è “l’immagine della Chiesa in quel Paese e in altre periferie del mondo: una comunità piccola che, con la grazia di Cristo, diventa una casa accogliente dove molti trovano ristoro per la loro vita”. Un paese accogliente nell’ospitare “diverse appartenenze etniche e religiose; come pure il suo impegno nell’accogliere e soccorrere un gran numero di migranti e di profughi durante il periodo critico del 2015 e 2016.” La Macedonia del Nord è un Paese giovane “e bisognoso di aprirsi ad orizzonti ampi senza perdere le proprie radici”. Qui il Papa è stato profondamento colpito dalle Suore di Madre Teresa e dalla loro tenerezza evangelica che “nasce dalla preghiera, dall’adorazione. Ma loro accolgono tutti, si sentono sorelle, madri di tutti; ma lo fanno con tenerezza. Tante volte noi cristiani perdiamo questa dimensione della tenerezza. E quando non c’è tenerezza, diventiamo troppo seri, acidi. Queste suore sono dolci nella tenerezza e fanno la carità, ma la carità come è, senza travestirla. Invece, quando si fa la carità senza tenerezza, senza amore, è come se all’opera di carità, noi buttiamo un bicchiere di aceto. No, la carità è gioiosa, non è acida.”
Ha infine ricordato Jean Vanier, “un grande uomo di Chiesa”, morto il 7 maggio affermando: ”Lui ha lavorato per i più poveri, per i più scartati, anche per coloro che nel grembo della mamma erano condannati a morte, cercando di convincere i genitori di mandarli via e non farli nascere. Lui li ha ricevuti e ha dato la vita. Che Jean Vanier rimanga un esempio per tutti noi, che ci aiuti dal cielo.”
Domenica 12 maggio, al Regina Coeli, il Papa ha ricordato tutte le mamme, custodi del valore della famiglia. In tanti Paesi in questa domenica si celebra la ‘Festa della mamma’; il Pontefice le ha salutate “per la loro preziosa opera nella crescita dei figli e nella tutela del valore della famiglia”, insieme con “le mamme che ci guardano dal cielo e continuano a vegliare su di noi con la preghiera” e “alla nostra Mamma celeste,” a cui “ci affidiamo per proseguire con gioia e generosità il nostro cammino.”
Francesco si è poi soffermato sulla Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, incentrata sul tema: “Il coraggio di rischiare per la promessa di Dio”. Infatti “seguire Gesù sempre è un rischio ma ci vuole coraggio”. Accanto a lui c’erano due dei 19 sacerdoti, appena ordinati nella Basilica di San Pietro. Nell’Omelia aveva sottolineato che quanti esercitano “il ministero della Sacra Dottrina” partecipano “alla missione di Cristo, unico Maestro”, che “non è un’associazione culturale, non è un sindacato”, ma è partecipazione “del ministero di Cristo”. Il Papa li ha esortati a leggere e a meditare “assiduamente la Parola del Signore”, senza cui non “si può fare un’omelia, una predicazione”. I sacerdoti siano “uomini di preghiera” e “di sacrificio” perché “con la Parola e l’esempio” possano edificare “la casa di Dio, che è la Chiesa”. Di qui l’invito ad essere “attenti nella celebrazione dell’Eucarestia,” che “è il culmine della gratuità del Signore. Per favore, non sporcatela con interessi meschini.” Così nel Sacramento della Penitenza a non stancarsi “di essere misericordiosi (…) come il Padre, come Gesù è stato misericordioso con noi, con tutti noi. Con l’olio santo darete sollievo agli infermi. Perdete tempo nel visitare gli ammalati e gli infermi.” Il Papa ha infine esortato ad “esercitare in letizia e carità, con sincerità l’opera sacerdotale di Cristo, unicamente intenti a piacere a Dio” e non a sé stessi. “La gioia sacerdotale si trova soltanto su questa strada, cercando di piacere a Dio che ci ha eletti.”
Al Regina Coeli, poi, ha commentato il testo evangelico del Buon Pastore che parla, conosce i desideri del cuore, le speranze come i fallimenti e le delusioni, dà la vita eterna, custodisce, ci accoglie e ci ama come siamo con i nostri pregi e i nostri difetti. Occorre ascoltare Dio e seguirlo: ciò “implica intimità con Lui, che si consolida nella preghiera, nell’incontro cuore a cuore con il divino Maestro e Pastore delle nostre anime. Questa intimità rafforza in noi il desiderio di seguirlo, uscendo dal labirinto dei percorsi sbagliati, abbandonando i comportamenti egoistici, per incamminarci sulle strade nuove della fraternità e del dono di noi stessi, ad imitazione di Lui.” Dall’intimità con Dio scaturisce la gioia di seguirlo, lasciandoci condurre nella pienezza della vita eterna.”

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Lunedì 13 Maggio 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 12 maggio 2019

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 13 maggio: ore 8,30
• Martedì 14 maggio: ore 18,00
• Mercoledì 15 maggio: ore 18,00
• Giovedì 16 maggio: ore 18,00
• Venerdì 17 maggio: ore 18,00

* Domenica 12 maggio:
• Giornata Mondiale preghiera per le vocazioni

* Domenica 19 maggio:
• Prima Comunione (ore 11,00)
• Battesimo Leonardo Verzellotti (ore 17)

* Mese di maggio (lunedì - venerdì, ore 21,00):
• Preghiera mariana nella Chiesa della Madonna del Rosario

* Pellegrinaggio a Lourdes con l’Oftal (12-18 maggio)
• seguiamolo con il Pellegrinaggio spirituale

Lunedì 13 Maggio 2019

OCCIMIANO – (gpc) Per sette mesi il bar che si trova in centro paese è restato chiuso, ma ora è tornato a nuova vita, grazie al nuovo gestore che ha riaperto la struttura. E’ il “Willis’s bar”, sotto i portici che prende il posto del Bar della Concordia. Sabato prossimo 18 maggio, alle 20 ci sarà l’inaugurazione ufficiale (con la benedizione da parte del prevosto) del nuovo bar
Infatti, alla fine del settembre scorso il caffè della Concordai aveva chiuso, essendo concluso il contratto con i gestori. Ora è subentrato nella conduzione Marco Nano, originario di Cellamonte e che vanta una grande esperienza familiare nell’ambito della ristorazione, aiutato in mattinata dalla sua collaboratrice Germana. La spazio del bar è ampio e confortevole e già si pensa a possibili eventi ed iniziative per il futuro, per rilanciare il territorio.
Appuntamento dunque sabato prossimo 18 maggio per l’inaugurazione con l’aperitivo offerto a tutti presenti.

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Tributo a Renato Zero

Lunedì 13 Maggio 2019

OCCIMIANO – (gpc) Concerto in pizza sabato prossimo 18 maggio, alle 21,30. La piazza Carlo Alberto, davanti al Municipio, ospita, infatti, il tributo a Renato Zero, con l’esibizione della band casalese “Amalo”. E’ il Concerto dedicato al grande cantautore italiano, programmato da Comune e Pro Loco: un’occasione ghiotta per tutti gli amanti di Renato Zero, per gustare i suoi brani più famosi.
Il progetto del tributo a Renato Zero nasce da un’idea di Marco Fasano, in arte “AMALO”, lead vocal e interprete del Renato nazionale, e dalla immensa passione per le sue poesie in musica.
Nato inizialmente come “One Man Show”, situazione tuttora in essere e adatta a situazioni di più intima dimensione, si completa nello scorso anno con una band di sei elementi, batteria, basso, chitarra, tastiere, piano e violino, tutti musicisti di ottimo livello e con alle spalle diverse e importanti esperienze professionali. E’ composta da Angelo Puppo (pianoforte e tastiere), Carlo Demartini (tastiere), Massimo Delmastro (violino), Rino Giacalone (chitarra elettrica), Salvatore Lo Forte (batteria), Walter Parodi (basso elettrico).
Nello spettacolo nulla viene lasciato al caso, dalla cura delle esecuzioni musicali, con una sorprendente performance artistica del protagonista, alle scenografie e coreografie appositamente studiate e dedicate, ai fantastici costumi (vere e proprie copie dei costumi di scena di Renato), con continui cambi e imprevedibili colpi di scena. I numerosi componenti scenografici costituiscono un evidente richiamo a questo percorso. La precisione delle esecuzioni viene evidenziata da una efficace scenografia di luci, fumi e cambi d’abito, in grado di coinvolgere lo spettatore in questo fantastico e fantasmagorico viaggio nel percorso artistico di Renato Zero.

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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Martedì 7 Maggio 2019

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 5 maggio 2019

* S. Messe nella settimana:
• Lunedì 6 maggio: ore 18,00
• Martedì 7 maggio: ore 18,00
• Mercoledì 8 maggio: ore 11,30
• Giovedì 9 maggio: ore 18,00
• Venerdì 10 maggio: ore 18,00

* Domenica 5 maggio:
• Giornata Università cattolica

* S. Giorgio 2019: lunedì 6 maggio
• ore 17,45: Vespri
• ore 18,00: S. Messa

* Mercoledì 8 maggio:
• S. Messa (ore 11,30)
• Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei (ore 12,00)

* Mese di maggio:
• Dal 2 maggio preghiera mariana (ore 21,00)
• Dal lunedì al venerdì nella Chiesa della Madonna del Rosario

* Domenica 12 maggio:
• Giornata Mondiale preghiera per le vocazioni

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 7 Maggio 2019

Il Giro d’Italia 2019 scatterà sabato 11 maggio con una cronometro individuale e si concluderà domenica 2 giugno con un’altra prova contro il tempo a Verona. Il Giro d’Italia è un evento di costume, una manifestazione che è entrata di diritto nel cuore dell’intera popolazione dopo 102° edizione, ci ha fatto scoprire tutte le bellezze nel nostro Paese, ha introdotto nelle nostre case il meglio della cultura enogastronomica e non solo da ogni angolo dello Stivale. Tutto questo anche per merito della Rai che ha garantito nel corso dei decenni una copertura capillare dell’evento e che anche questa volta assicurerà un servizio impeccabile, gratis e totalmente in chiaro per tutti gli appassionati: oltre 170 ore di diretta per non perdersi nemmeno un minuto della Corsa Rosa. Ecco i diversi appuntamenti: VILLAGGIO DI PARTENZA (trenta minuti prima del via della tappa, RaiSport); ANTEPRIMA GIRO (dalle 12.30 alle 14.30 circa, RaiSport/Rai Due); DIRETTA GIRO (diretta della tappa, Rai Due, nel pomeriggio, verso le 15); PROCESSO ALLA TAPPA (dopo la tappa, Rai Due); TGIRO (ore 20.00, RaiSport); GIRO NOTTE (ore 23.30, RaiSport).
Per la serie DOCUMENTARI D’AUTORE su Rai storia sabato 11 maggio (ore 23,10) va in onda “IL CRATERE” doc diretto da Luca Bellino e Silvia Luzi. E’ una favola al contrario, tra impresari senza scrupoli e venditori di fumo, in una Napoli, città di disperazione e ricerca di riscatto sociale. Problematiche familiari, disagio culturale e bisogno di evasione fanno da corollario a una realtà di lotta sociale. Il “cratere” è terra di vinti, spazio indistinto, rumore costante.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 7 Maggio 2019

Tempo di elezioni. Domenica 5 maggio in Macedonia del Nord, al ballottaggio, è stato eletto il nuovo presidente: è Stevo Pendarovski, candidato governativo, che ha ottenuto oltre il 51% dei consensi, rispetto al 44,7% ottenuto dalla rivale Gordana Siljanovska-Davkova, rappresentante dell’opposizione conservatrice. “Questa è la vittoria del popolo unito - ha detto Pendarovski - Voglio annunciare che sarò il Presidente di tutti. Il messaggio di queste elezioni è che “solo insieme si può andare avanti”. Così la Macedonia del nord si avvicina sempre più all’Europa.
Si è votata anche a Panama dove Nito Cortizo, candidato del Partito Rivoluzionario Democratico (centro sinistra) ha vinto le elezioni presidenziali a Panama, il piccolo paese dell’America centrale che confina con la Colombia e la Costa Rica. Cortizo ha ottenuto il 33 % dei voti, contro il 31 per cento dell’imprenditore Rómulo Roux, del Partito Cambio Democratico . Al voto anche per il rinnovo del Parlamento e dei sindaci. La tornata elettorale, hanno sottolineato i media locali, ha assunto un particolare significato perché si è svolta a 30 anni dall’invasione militare statunitense (denominata ‘Operazione Causa Giusta’) organizzata in dicembre per catturare l’allora presidente ‘de facto’, generale Manuel Antonio Noriega. L’intervento causò almeno 3.000 morti.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 7 Maggio 2019

All’udienza generale di mercoledì 1 maggio, il Papa, continuando la catechesi sul Padre nostro, ha spiegato la penultima invocazione del Padre nostro tradotta dal greco con “non ci indurre in tentazione”. Ora “l’espressione originale greca contenuta nei Vangeli è difficile da rendere in maniera esatta, e tutte le traduzioni moderne sono un po’ zoppicanti. Su un elemento però possiamo convergere in maniera unanime: comunque si comprenda il testo, dobbiamo escludere che sia Dio il protagonista delle tentazioni che incombono sul cammino dell’uomo.” E’ un’interpretazione “lontana dall’immagine di Dio che Gesù ci ha rivelato”, come ricorda la Lettera di Giacomo: “nessuno, quando è tentato, dica: ‘Sono tentato da Dio’; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno” (Gc 1,13). Infatti Dio “sempre combatte per noi, non contro di noi. È il Padre! È in questo senso che noi preghiamo il Padre nostro”. Così nella vita del Figlio di Dio la prova e la tentazione sono stati misteriosamente presenti, facendosi “completamente nostro fratello, in una maniera che sfiora lo scandalo. E sono proprio questi brani evangelici a dimostrarci che le invocazioni più difficili del ‘Padre nostro’, quelle che chiudono il testo, sono già state esaudite. Dio non ci ha lasciato soli, ma in Gesù Egli si manifesta come il ‘Dio-con-noi’ fino alle estreme conseguenze.”
Dio è presente anche nei momenti più bui quando, invece, l’uomo non è in grado di vegliare: “nel tempo dell’agonia, Dio chiede all’uomo di non abbandonarlo, e l’uomo invece dorme. Nel tempo in cui l’uomo conosce la sua prova, Dio invece veglia (…) Perché è Padre. Così abbiamo incominciato la preghiera: ‘Padre nostro’. E un padre non abbandona i suoi figli. (…) È il nostro conforto nell’ora della prova: sapere che quella valle, da quando Gesù l’ha attraversata, non è più desolata, ma è benedetta dalla presenza del Figlio di Dio.” Abbiamo la certezza che “Lui non ci abbandonerà mai”, anche durante il tempo della prova e della tentazione, perché “Cristo ha già preso su di sé anche il peso di quella croce, e ci chiama a portarla con Lui, abbandonandoci fiduciosi all’amore del Padre”. Egli “è con noi quando ci dà la vita, è con noi durante la vita, è con noi nella gioia, è con noi nelle prove, è con noi nelle tristezze, è con noi nelle sconfitte, quando noi pecchiamo, ma sempre è con noi, perché è Padre e non può abbandonarci.”