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Archivio della Categoria 'Occimiano'

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Martedì 18 Settembre 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 16 settembre 2018

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 17 settembre: ore 18,00
• Martedì 18 settembre: ore 18,00
• Mercoledì 19 settembre: ore 18,00
• Giovedì 20 settembre: ore 18,00
• Venerdì 21 settembre: ore 15,15

* Vespri
• Lunedì 17 settembre (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Tempo di Battesimi :
• Domenica 16 settembre: Battesimo Nicolò Servidio (ore 16,30)

* Pellegrinaggio a Crea (con l’UP)
• Domenica 30 settembre, con partenza verso le ore 14
• Prenotarsi al più presto presso don Gian Paolo

* Appuntamenti diocesani
• 19 – 20 (ore 20,30) - 21 settembre: convegno pastorale diocesano (Auditorium a Casale), ore 20,45

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 18 Settembre 2018

Torna Alberto Angela con un nuovo capitolo della straordinaria serie “STANOTTE A…” dedicata a Pompei, che andrà in onda il 22 settembre in prima serata (ore 21,25). Non è una notte qualunque: è la notte prima dell’eruzione che la distrusse. Capitanato da Alberto Angela, il regista Gabriele Cipollitti guida una vera armata nelle notti di Pompei, Ercolano e Stabia. Strade, vicoli, domus, lupanari e angoli misteriosi e il lavoro di un team di professionisti alle prese con le gioie e i dolori di dover girare di notte e fare i conti col buio pesto delle rovine.
In “LA SANTA BELLEZZA” su Tv 2000 (domenica, ore 20,30) Padre Marko Ivan Rupnik (gesuita, artista e teologo) propone una lettura spirituale dell’arte, in 8 puntate, dalle prime espressioni della civiltà all’epoca moderna. Nel Mausoleo di Santa Costanza in Roma, Rupnik conduce lo spettatore a comprendere il linguaggio simbolico e liturgico dell’arte cristiana. Evocate da Rupnik, le parole e le immagini si materializzano sulle pareti della basilica, creando effetti suggestivi e stranianti, sottolineati da un commento musicale moderno e imprevedibile. Un modo nuovo e originale per accostarsi ai capolavori dell’arte dei cristiani di tutti i tempi.
Dal 26 settembre riprende, con una formula rinnovata, “MOVIE MAG”, il settimanale di attualità cinematografica in onda tutti mercoledì su Rai movie (canale 24 del digitale terrestre) e in replica su Rai1 la notte del mercoledì. Nel magazine, primo piano su film in uscita, curiosità, backstage con interviste ad attori e registi e materiale d’archivio, ma anche sui festival e le rassegne italiane e internazionali per scoprire le ultime tendenze della settima arte.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 18 Settembre 2018

Nonostante gli accordi di pace tra governo e FARC la situazione in Colombia è segnata ancora dalla violenza. Era il 7 settembre scorso, quando una serie di scontri violenti hanno interessato le località amazzoniche contadine di San José de Uré (nella regione di Córdoba) y Tarazá (Bajo Cauca-Antioquia). I territori erano prima dominati da gruppi paramilitari, “con operazioni di gruppi dissidenti delle Farc”. Ne ha riferito all’Agenzia Fides Lila Peña, coordinatrice della Pastorale dei Migranti della Psn. Per il controllo territoriale della zona poi si sono battuti il Fronte Virgilio Peralta “Caparrapos” e il Fronte Heroes del Nordeste, fazioni del gruppo narco-paramilitare Autodifese Gaitaniste della Colombia - Clan del Golfo.
I combattimenti hanno causato la morte di alcuni leader sociali e provocato una serie di danni a beni privati. Spinte dalla paura, 270 famiglie si sono date alla fuga: circa 750 persone hanno abbandonato i loro villaggi, accampandosi nel piccolo centro abitato di La Caucana, alla periferia di Tarazá.
In questa situazione la Pastorale Sociale Nazionale (Psn)/Caritas della Chiesa colombiana è riuscita nei giorni scorsi a stipulare un’alleanza istituzionale per offrire assistenza agli sfollati in seguito agli scontri. Sono stati forniti viveri ad oltre 700 persone, con un sostegno psico-sociale. Nelle prossime settimane la Psn continuerà a trasportare derrate alimentari, che sfameranno gli sfollati per almeno altri 15 giorni.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 18 Settembre 2018

Mercoledì 12 settembre, all’udienza generale, il Pontefice ha proseguito la catechesi dedicata ai Comandamenti, soffermandosi sul terzo comandamento dedicato al giorno del riposo come liberazione dalla schiavitù, ricordando come il Decalogo “promulgato nel libro dell’Esodo”, sia ripetuto “nel libro del Deuteronomio in modo pressoché identico”, fatta eccezione per questa Terza Parola, che compare prima come riposo per benedire la creazione e poi “commemora la fine della schiavitù”. Si tratta di un giorno in cui “lo schiavo si deve riposare come il padrone, per celebrare la memoria della Pasqua di liberazione”. Il Papa ha spiegato che esistono vari “tipi di schiavitù, sia esteriore che interiore”, dalle “costrizioni esterne come le oppressioni, le vite sequestrate dalla violenza e da altri tipi di ingiustizia” ai “blocchi psicologici, i complessi, i limiti caratteriali”, realtà esistenziali dalle quali sembra impossibile prendere le distanze, anche se la storia ci offre esempi di uomini che, pur segnati da forme di oppressione, sono riusciti a conoscere il “riposo della misericordia”, come, ad esempio, San Massimiliano Kolbe e il Card. Van Thuan. “La misericordia di Dio ci libera. E quando tu ti incontri con la misericordia di Dio, hai una libertà interiore grande e, anche, sei capace di trasmetterla”.
Così ha messo in guardia dalla “schiavitù del proprio ego”, che “incatena più di una prigione, più di una crisi di panico”. Infatti “l’ego può diventare un aguzzino che tortura l’uomo ovunque sia e gli procura la più profonda oppressione, quella che si chiama ‘peccato’, che non è banale violazione di un codice, ma fallimento dell’esistenza e condizione di schiavi”. Innumerevoli sono i peccati che possono incatenare l’essere umano: golosità, avarizia, ira, invidia….. Il “vero schiavo” è colui che incapace di amare, e il terzo comandamento per i cristiani è “profezia del Signore Gesù, che spezza la schiavitù interiore del peccato per rendere l’uomo capace di amare”. Così “l’amore vero è la vera libertà: distacca dal possesso, ricostruisce le relazioni, sa accogliere e valorizzare il prossimo, trasforma in dono gioioso ogni fatica e rende capaci di comunione. L’amore rende liberi anche in carcere, anche se deboli e limitati”.
Domenica 16 settembre, all’Angelus, ha ricordato che seguire Gesù significa improntare la propria vita all’amore di Dio e del prossimo. Per questo ha donato a tutti presenti un crocifisso, “segno dell’amore di Dio, che in Gesù ha dato la vita per noi”, a ricordare la strada della croce indicata da Gesù, riproponendo l’interrogativo sulla sua identità che percorre l’intero Vangelo di Marco e la liturgia domenicale.
Gesù desidera che tra Lui e i suoi discepoli s’istauri una relazione personale. Chiede dunque: “voi, chi dite che io sia?”. Lo chiede anche a ciascuno di noi e forse può accadere che affermiamo con entusiasmo: “Tu sei il Cristo”. Il Signore però ci ricorda “che la sua missione si compie non nella strada larga del successo, ma nel sentiero arduo del Servo sofferente, umiliato, rifiutato e crocifisso, allora può capitare anche a noi, come a Pietro, di protestare e ribellarci perché questo contrasta con le nostre attese, con le attese mondane.” Dire di credere in Gesù non può essere solo questione di parole, ma occorrono “scelte e gesti concreti”, improntati all’amore di Dio e del prossimo. Per seguirlo bisogna rinnegare se stessi e prendere la propria croce. “Spesso nella vita, per tanti motivi, sbagliamo strada, cercando la felicità nelle cose, o nelle persone che trattiamo come cose. Ma la felicità la troviamo soltanto quando l’amore, quello vero, ci incontra, ci sorprende, ci cambia. L’amore cambia tutto e l’amore può cambiare anche noi! Ognuno di noi.”
Poi il pensiero è andato Palermo, augurando che “l’esempio e la testimonianza di don Puglisi continuino ad illuminare tutti noi e a darci conferma che il bene è più forte del male, l’amore è più forte dell’odio.”

Unzione alla casa di riposo

Martedì 18 Settembre 2018

OCCIMIANO - (gpc) Mercoledì scorso 12 settembre, nella ricorrenza liturgica del S.S. Nome di Maria, è stata celebrata la S. Messa presso la grotta di Lourdes, nel parco della casa di riposo san Camillo. Per l’occasione, come negli anni passati, si è rinnovata l’appuntamento per l’unzione degli infermi a tutti i malati ed ospiti. Il prevosto, nell’omelia, ha spiegato il significato del sacramento dell’Unzione che reca il conforto del Signore a coloro che soffrono e l’affidamento a Maria.
Un momento di grazia, preparato con cura dal gruppo delle ex allieve. Per l’occasione erano anche presenti il sindaco ed il vice sindaco, nonché i dirigenti della Cooperativa Civitas (di Alessandria) che gestisce la casa di riposo.

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Turismo

Martedì 18 Settembre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Occimiano è ufficialmente tra i Comuni Turistici della Regione Piemonte: “un grande riconoscimento – dice il consigliere delegato dott. Valentina Marino - che corona l’intensa attività territoriale di promozione portata avanti negli anni. “La lista dei Comuni Turistici è stata infatti compilata sulla base del numero di strutture ricettive presenti, delle bellezze artistiche e culturali e delle attività messe in campo per promuovere i singoli territori. Sono 63 i comuni dell’Alessandrino e 27 del territorio della nostra diocesi che sono entrati a far parte di quelli insigniti di questo titolo.
Tra le bellezze artistiche il paese possiede due belle Chiese con molti particolari storici importanti, tra cui 2 lapidi romane, la villa dei Marchesi da Passano già in parte ristrutturata ma in continuo miglioramento.
Buone sono le strutture ricettive, nonostante le dimensioni e il numero di abitanti con due B&B (L’Adele e San Valerio), un’“Area Camper” all’entrata del paese, il Ristorante del Moro, il Pastificio Zanardi e La Bottega del Centro, queste ultime insignite entrambe di DeCo, “denominazione comunale” con alcuni piatti d’eccellenza. Inoltre la Proloco ricevendo anch’essa il riconoscimento DeCo ha arricchito di prestigio la già preziosa attività di intrattenimento con serate musicali e cene di ottimo livello. Numerose sono le attività culturali promosse dal Comune, come l’ormai celebre Concorso Fotografico, alcune mostre temporanee storiche e artistiche in occasione di diverse ricorrenze; gli eventi legati alla musica come i concerti della banda “La filarmonica” che porta in giro per l’Italia la cultura musicale di Occimiano; le serate Vivaldiane, in quanto proprio a Occimiano presso la Villa dei Marchesi da Passano sono stati trovati alcuni spartiti di Vivaldi ora custoditi a Torino. Anche la Parrocchia si inerisce in questo clima, promuovendo, nell’occasione della festa patronale di san Valerio l’invito agli artisti in vista di un costituendo museo ad hoc, ma anche con Concerti d’organo presso la Chiesa della Madonna del rosario e la pubblicazione dei Quaderni di san Valerio (oltre una sessantina).
“Un contributo speciale – continua il consigliere Marino - lo danno sicuramente le associazioni sportive che fanno vivere ai giovani esperienze uniche per uno stile di vita sano e sostenibile, sponsorizzando il paese nelle trasferte e contribuendo a far conoscere Occimiano alle altre realtà sportive del Piemonte e non solo. Occimiano, situato ai piedi delle colline, gode di posizione favorevole per la produzione agricola: uva e grano in collina, fieno, riso, granoturco e ortaggi in pianura, con numerose aziende che si sono particolarmente distinte in questi settori attirando turisti e scuole con visite guidate.” Dal punto di vista logistico risulta un collegamento diretto e comodo tra Casale e Alessandria. Per le sue caratteristiche di viabilità moderata e strade bianche è tra i comuni “ciclabili”, inserito inoltre da Fiab Monferrato nel circuito “Green Way delle due cittadelle”. Un piccolo territorio con grandi risorse!

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Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Martedì 11 Settembre 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
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DOMENICA 9 settembre 2018

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 10 settembre: ore 18,00
• Martedì 11 settembre: ore 18,00
• Mercoledì 12 settembre: ore 10,00 (casa di riposo)
• Giovedì 13 settembre: ore 18,00
• Venerdì 14 settembre: ore 18,00

* Vespri
• Lunedì 10 settembre (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Tempo di Battesimi :
• Domenica 9 settembre: Battesimo Nicole Varzi (ore 16,00)
• Domenica 16 settembre: Battesimo Nicolò Servidio (ore 16,30)

* Mercoledì 12 settembre:
• S. Messa ed Unzione degli infermi comunitaria
• Grotta Lourdes, Casa di riposo, ore 10,00

* Pellegrinaggio a Crea (con l’UP)
• Domenica 30 settembre, con partenza verso le ore 14
• Prenotarsi al più presto presso don Gian Paolo

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 11 Settembre 2018

Claudio Baglioni in concerto su Rai 1 il 15 settembre 2018 per i 50 anni di carriera. Il cantautore romano ha festeggiato con un tour, AL CENTRO, che vedrà una delle sue tappe in diretta su Rai 1 sabato 15 settembre alle 21.25.
Un omaggio alla sua carriera musicale e anche un modo per rivedere in tv di direttore artistico di Sanremo dopo l’esordio del Festival 2018 e in attesa del suo bis con Sanremo 2019. Baglioni è protagonista di una serata che ruota intorno ad un palcoscenico composto da otto pedane che si muovono in verticale ospitando i 21 musicisti che lo accompagnano.
Sabato 15 settembre il Papa andrà in Sicilia a Diocesi di Piazza Armerina e a Palermo in occasione del 25° anniversario della morte del Beato Pino Puglisi. Tv 2000 seguirà come sempre tutto il viaggio con collegamenti e servizi a partire dalle ore 8,00.
Domenica 16 settembre va in onda I FIGLI DELLA MEZZANOTTE (Rai Storia, ore 21,10), un film di Deepa Mehta, (con Satya Bhabha e Shahana Goswami) per “Binario Cinema” che propone una selezione di film per conoscere la vita di personaggi storici e di vicende che hanno cambiato la Storia del mondo. Il film ci porta all’India al momento dell’indipendenza dal Regno Unito, quando pochi minuti dopo la proclamazione, un’infermiera dell’ospedale di Bombay, sull’onda dell’entusiasmo per lo storico momento, decide di scambiare di posto a due bambini, appartenenti a due famiglie di opposta estrazione sociale, ambedue nati proprio allo scoccare della mezzanotte del 15 agosto 1947. Uno scambio da cui prende il via il film. Il destino dei due neonati si intreccerà con quello di tutti gli altri bambini venuti al mondo nello stesso fatidico momento. Ciascuno di essi difatti è in dotato di uno straordinario e specifico potere. Il film è tratto dall’omonimo bestseller mondiale pubblicato da Salman Rushdie nel 1981

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 11 Settembre 2018

E’ una guerra dimenticata, ma che causa immani sofferenze. E’ il conflitto cruento che si combatte nello Yemen. Purtroppo anche i tentativi di arrivare ad una soluzione pacifica, messi in campo dell’Onu, sono ad un punto di stallo.
Le consultazioni a Ginevra tra le parti in conflitto nelle Yemen (6-8 settembre) si sono concluse con un nulla di fatto, anche per l’assenza della delegazione delle milizie sciite Houthi, che controllano la capitale Sana’a: Da parte dell’ONU si garantisce però l’impegno a portare avanti gli sforzi per porre fine al conflitto.
“Abbiamo avuto tre giorni - ha detto alla stampa l’inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Martin Griffiths come previsto - di discussioni molto fruttuose, consultazioni con la delegazione del governo dello Yemen. Il processo di iniziare il cammino verso la pace è iniziato. Non proprio nel modo in cui avremmo voluto, ma è iniziato”. La delegazione Houthi ha giustificato la propria assenza, ritenendo che non ci fossero condizioni sufficienti per partecipare, ma Griffiths dovrebbe andare nel corso dei prossimi giorni a Muscat, in Oman, e a Sana’a per discutere con la leadership Houthi.
Il piano dell’ONU prevede un governo di coalizione tra gli Houthi (sostenuti dall’Iran) e l’esecutivo riconosciuto a livello internazionale e appoggiato dalla coalizione araba sunnita a guida saudita.
A Ginevra, in questi giorni, sono state discusse misure per la liberazione dei prigionieri, l’aumento dell’accesso umanitario, specialmente alla città di Taiz, e la riapertura dell’aeroporto di Sana’a.
Ma la guerra continua; si calcola che, solo nel mese di agosto, quasi mille persone (tra queste almeno 300 minori) siano state uccise nei combattimenti e nei bombardamenti aerei della coalizione a guida saudita. Infine si registrano polemiche per la conferma della fornitura di armamenti che la Spagna ha venduto all’Arabia Saudita, che dopo un primo stop ha ripristinato il contratto da 9,2 milioni di € per la fornitura di 400 bombe di precisione ai sauditi.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 11 Settembre 2018

Domenica 9 settembre, all’Angelus, il Papa, si è soffermato sulla guarigione del sordomuto da parte di Gesù, una guarigione dalla malattia e dall’emarginazione che coinvolge ciascuno di noi. Qui “Gesù agisce sempre con discrezione. Non vuole fare colpo sulla gente, Lui non è alla ricerca della popolarità o del successo, ma desidera soltanto fare del bene alle persone. Con questo atteggiamento, Egli ci insegna che il bene va compiuto senza clamori e, senza ostentazione, senza “far tuonare la tromba”. Va compiuto in silenzio.
Si è poi soffermato sul significato dei gesti di Cristo che mostrano sia la vicinanza all’umanità sia l’unione con Dio. Il mettere “le dita nelle orecchie del sordomuto”, toccandogli la lingua rimanda “all’Incarnazione. Il Figlio di Dio è un uomo inserito nella realtà umana: si è fatto uomo, pertanto può comprendere la condizione penosa di un altro uomo e interviene con un gesto nel quale è coinvolta la propria umanità. Al tempo stesso, Gesù vuol far capire che il miracolo avviene a motivo della sua unione con il Padre: per questo, alzò lo sguardo al Cielo.” Così la guarigione fu per il sordomuto “un’apertura agli altri e al mondo”. Francesco ha parlato di una “duplice guarigione”: la “guarigione dalla sofferenza fisica”, che “nonostante tanti sforzi della scienza (…) non è completamente raggiungibile nell’orizzonte terreno” e la “guarigione forse più difficile”, quella dalla “paura” che “ci spinge ad emarginare l’ammalato, emarginare il sofferente, il disabile”. Infatti “ci sono molti modi di emarginare, anche con una pseudo pietà o con la rimozione del problema; si resta sordi e muti di fronte ai dolori delle persone segnate da malattie, angosce e difficoltà. Troppe volte l’ammalato e il sofferente diventano un problema, mentre dovrebbero essere occasione per manifestare la sollecitudine e la solidarietà di una società nei confronti dei più deboli.
Di qui l’incoraggiamento a diventare anche noi protagonisti dell’”Effatà”:”si tratta di aprirci alle necessità dei nostri fratelli sofferenti e bisognosi di aiuto, rifuggendo l’egoismo e la chiusura del cuore. È proprio il cuore, cioè il nucleo profondo della persona, che Gesù è venuto ad «aprire», a liberare, per renderci capaci di vivere pienamente la relazione con Dio e con gli altri. Egli si è fatto uomo perché l’uomo, reso interiormente sordo e muto dal peccato, possa ascoltare la voce di Dio, la voce dell’Amore che parla al suo cuore, e così impari a parlare a sua volta il linguaggio dell’amore, traducendolo in gesti di generosità e di donazione di sé.”