Homepage - Scrivi a Don Cassano - Scrivi alla Parrocchia di San Valerio

Archivio di Settembre 2018

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Martedì 25 Settembre 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
********

DOMENICA 23 settembre 2018

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 24 settembre: ore 8,30
• Martedì 25 settembre: ore 8,00
• Mercoledì 26 settembre: ore 8,30
• Giovedì 27 settembre: ore 18,00
• Venerdì 28 settembre: ore 9,00

* Pellegrinaggio a Crea (con l’UP)
• Domenica 30 settembre, con partenza verso le ore 14
• Prenotarsi al più presto presso don Gian Paolo

* Festa della Madonna del S. Rosario: Domenica 7 ottobre (ore 20,45):
• La S. Messa non sarà al mattino (ore 11), ma nel pomeriggio (ore 16,30) nella Chiesa della Madonna del Rosario
• Al termine: Processione per le vie del paese
• Conclusione e Affidamento a Maria S.S. nella Chiesa della Madonna del Rosario
• In caso di pioggia tutto nella chiesa della Madonna del Rosario

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 25 Settembre 2018

Licia Colò torna in Rai con un nuovo programma “Niagara (Rai due, lunedì, ore 21,20). Un nuovo spettacolo in cui la magnificenza della natura trova spazio nel panorama televisivo, un viaggio alla scoperta della Terra. Licia Colò è la guida che racconta in prima persona i teatri naturali della bellezza del Pianeta. Accompagnata dal drone Eli, che contribuisce a mostrare la bellezza dei luoghi da una prospettiva ancora più spettacolare, la conduttrice affronterà diverse tematiche.
In ogni puntata, infatti, una linea ideale unirà luoghi diversi e distanti tra loro in un unico abbraccio. Tra le tematiche affrontate anche il rapporto tra l’uomo e il Pianeta, i luoghi che rivelano la storia della Terra, la protezione del nostro futuro e le forze della natura che cambiano il mondo. Non mancherà nel corso di Niagara – Quando la Natura fa Spettacolo il contributo scientifico di tre esperti: Valerio Rossi Albertini spiegherà come il nostro mondo e la nostra natura offrono ogni giorno soluzioni tecnologiche, mentre il giornalista Alessio Aversa e il biologo Raffaele di Placido realizzeranno inchieste per mostrare gli spettacoli della natura che stiamo rischiando di perdere. In ogni appuntamento anche il racconto di un Eroe della Terra, un personaggio italiano o straniero che ha combattuto e, talvolta, perso la vita per difendere la natura e gli animali.
Sabato 29 settembre (Rai tre, ore 21,15) torna ULISSE, IL PIACERE DELAL SCOPERTA”, dove Alberto Angela conduce il programma di divulgazione dedicato alla storia, all’arte e alla cultura. Nel programma il conduttore in esterna, in prestigiosi luoghi, sviluppa un racconto storico, archeologico, divulgativo, con la presenza di alcuni protagonisti della scena culturale o artistica italiana. Completano il programma una serie di mini servizi di approfondimento.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 25 Settembre 2018

“Don Louis Odudu, cappellano della chiesa Sede della Cappellania cattolica della Sapienza di Effurun, nello Stato del Delta, è morto mercoledì 19 settembre, quattro giorni dopo essere sfuggito ai rapitori che lo avevano sequestrato”. E’ quanto informa l’Agenzia Fides. Le cause della morte restano tuttora ignote ma non si esclude che possano essere direttamente collegate al suo rapimento, il sacerdote dopo la fuga aveva, infatti, lamentato forti dolori e aveva chiesto di essere portato in ospedale. Padre Odudu era stato ordinato sacerdote della diocesi cattolica di Warri nel 1987, e ha operato nel Regno Unito per anni. In precedenza era stato Segretario generale aggiunto presso il Segretariato cattolico della Nigeria. Era tornato in Nigeria circa cinque mesi fa quando è stato rapito.
Poche ore dopo il ricovero nella struttura sanitaria di Warri l’uomo è deceduto.
Dall’inizio dell’anno sono stati cinque i sacerdoti sequestrati a scopo d’estorsione in questo Stato del sud della Nigeria. Da anni la Conferenza episcopale della Nigeria ha emesso una raccomandazione che vieta il pagamento di riscatti per la liberazione di sacerdoti e religiosi. In una recente comunicato inviato a Fides hanno scritto: “la piaga dei rapimenti a scopo di estorsione che ha raggiunto proporzioni inimmaginabili”. “ I rapitori sono senza pietà – si legge nel documento - letali e senza scrupoli di coscienza. Nei loro sforzi di estorcere forti somme di denaro sottopongono le loro vittime a violenze indicibili che durano settimane se non mesi”.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 25 Settembre 2018

Mercoledì 19 settembre, all’Udienza generale, il Papa ha centrato la sua catechesi sul quarto comandamento (“Onora tuo padre e tua madre”), esortando a riconciliarsi con la propria vita, non chiedendosi più “perché” , ma per quale missione “Dio mi ha forgiato attraverso la mia storia”.
Per questo bisogna “onorare i genitori” che “ci hanno dato la vita! Se tu ti sei allontanato dai tuoi genitori fa uno sforzo e torna, torna da loro, forse sono vecchi … Ti hanno dato la vita. E poi fra noi c’è l’abitudine di dire cose brutte, anche parolacce. Per favore, mai, mai, mai insultare i genitori altrui. Mai! Mai si insulta la mamma, mai insultare il papà. Mai! Mai! Fate voi questa decisione interna. Da oggi in poi mai insulterò la mamma o il papà di qualcuno. Gli hanno dato la vita! Non devono essere insultati.” E’ vero che l’impronta dell’infanzia segna tutta la vita, è come “un inchiostro indelebile” che si esprime nei gusti e nei comportamenti. Ma questo quarto comandamento “non richiede che i genitori siano perfetti” perché la promessa di felicità è legata ad un atto dei figli a prescindere di come sia stato chi ci ha messi al mondo. Infatti “parla di un atto dei figli, a prescindere dai meriti dei genitori, e dice una cosa straordinaria e liberante: anche se non tutti i genitori sono buoni e non tutte le infanzie sono serene, tutti i figli possono essere felici, perché il raggiungimento di una vita piena e felice dipende dalla giusta riconoscenza verso chi ci ha messo al mondo.”
Una Parola che è “costruttiva” per tante persone che vengono da storie di dolore. Tanti santi infatti “dopo un’infanzia dolorosa hanno vissuto una vita luminosa” perché “grazie a Gesù Cristo, si sono riconciliati con la vita”. Il Papa ha citato ad esempio il beato Sulprizio (che il prossimo mese sarà santo), morto giovanissimo, “riconciliato con tanti dolori”, e che mai aveva rinnegato i suoi genitori, come pure San Camillo de Lellis che “da un’infanzia disordinata costruì una vita di amore e servizio”, S.Giuseppina Bakhita, crescita in un’orribile schiavitù, e il beato Carlo Gnocchi “orfano e povero”, fino a San Giovanni Paolo II che perse la madre in giovane età. Dio fa rinascere dall’alto e “gli enigmi delle nostre vite si illuminano quando si scopre che Dio da sempre ci prepara ad una vita da figli suoi, dove ogni atto è una missione ricevuta da Lui”. La mia esperienza, anche triste e dolorosa, alla luce dell’amore come diventa per gli altri, per chi, fonte di salute: “allora possiamo iniziare a onorare i nostri genitori con libertà di figli adulti e con misericordiosa accoglienza dei loro limiti.”

Cure termali ad Acqui Terme

Martedì 25 Settembre 2018

OCCIMIANO – (gpc) Ritorna anche quest’anno la proposta di cure termali ad Acqui Terme a partire dal 15 ottobre. L’iniziativa, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con i comuni di Giarole, Mirabello M. e S. Salvatore M., si propone di poter far usufruire ai cittadini interessati un ciclo di 12 sedute di cure terapeutiche, previa iscrizione presso gli uffici comunali. Prima di iscriversi occorre parlarne con il medico curante per accettarsi dell’effettiva necessità e della patologia per cui si necessita delea cure e la relativa ricetta medica. Il servizio è usufruibile con l’intervento dell’ASL. Il costo comprende il ticket sanitario ed una quota per il trasporto, quantificabile in base al numero degli iscritti. Per ogni informazioni si può contattare il consigliere delegato Lucia Perracino (tel.320.1791064).

acqui-t.jpg

Consiglio nazionale dell’Unione Apostolica del Clero (UAC).

Martedì 25 Settembre 2018

CASALE – (gpc) Si è riunito a Casale, presso la Casa N.S. di Crea (La Serniola) lunedì 24 e martedì 25 settembre, il Consiglio nazionale dell’Unione Apostolica del Clero (UAC).
Presieduta da mons. Luigi Mansi (vescovo di Andria) i consiglieri hanno affrontato alcuni temi relativi alla vita dell’associazione che promuove la vita del ministero ordinato all’interno delle Chiesa particolari. Tra gli argomenti affrontati quello del prossimo Convegno nazionale che si terrà a Pompei dal 24 al 26 novembre prossimi.
C’è stata anche la possibilità di una visita alle bellezze della nostra città, come quella alla Cattedrale

dscn0099.JPG

Avvisi della Parrocchia S. Valerio Occimiano

Martedì 18 Settembre 2018

PARROCCHIA S. VALERIO
OCCIMIANO
********

DOMENICA 16 settembre 2018

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
• Lunedì 17 settembre: ore 18,00
• Martedì 18 settembre: ore 18,00
• Mercoledì 19 settembre: ore 18,00
• Giovedì 20 settembre: ore 18,00
• Venerdì 21 settembre: ore 15,15

* Vespri
• Lunedì 17 settembre (ore 17,45) - segue: S. Messa

* Tempo di Battesimi :
• Domenica 16 settembre: Battesimo Nicolò Servidio (ore 16,30)

* Pellegrinaggio a Crea (con l’UP)
• Domenica 30 settembre, con partenza verso le ore 14
• Prenotarsi al più presto presso don Gian Paolo

* Appuntamenti diocesani
• 19 – 20 (ore 20,30) - 21 settembre: convegno pastorale diocesano (Auditorium a Casale), ore 20,45

TELECOMANDO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 18 Settembre 2018

Torna Alberto Angela con un nuovo capitolo della straordinaria serie “STANOTTE A…” dedicata a Pompei, che andrà in onda il 22 settembre in prima serata (ore 21,25). Non è una notte qualunque: è la notte prima dell’eruzione che la distrusse. Capitanato da Alberto Angela, il regista Gabriele Cipollitti guida una vera armata nelle notti di Pompei, Ercolano e Stabia. Strade, vicoli, domus, lupanari e angoli misteriosi e il lavoro di un team di professionisti alle prese con le gioie e i dolori di dover girare di notte e fare i conti col buio pesto delle rovine.
In “LA SANTA BELLEZZA” su Tv 2000 (domenica, ore 20,30) Padre Marko Ivan Rupnik (gesuita, artista e teologo) propone una lettura spirituale dell’arte, in 8 puntate, dalle prime espressioni della civiltà all’epoca moderna. Nel Mausoleo di Santa Costanza in Roma, Rupnik conduce lo spettatore a comprendere il linguaggio simbolico e liturgico dell’arte cristiana. Evocate da Rupnik, le parole e le immagini si materializzano sulle pareti della basilica, creando effetti suggestivi e stranianti, sottolineati da un commento musicale moderno e imprevedibile. Un modo nuovo e originale per accostarsi ai capolavori dell’arte dei cristiani di tutti i tempi.
Dal 26 settembre riprende, con una formula rinnovata, “MOVIE MAG”, il settimanale di attualità cinematografica in onda tutti mercoledì su Rai movie (canale 24 del digitale terrestre) e in replica su Rai1 la notte del mercoledì. Nel magazine, primo piano su film in uscita, curiosità, backstage con interviste ad attori e registi e materiale d’archivio, ma anche sui festival e le rassegne italiane e internazionali per scoprire le ultime tendenze della settima arte.

NESSUNO NE PARLA (O QUASI) news quasi sconosciute a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 18 Settembre 2018

Nonostante gli accordi di pace tra governo e FARC la situazione in Colombia è segnata ancora dalla violenza. Era il 7 settembre scorso, quando una serie di scontri violenti hanno interessato le località amazzoniche contadine di San José de Uré (nella regione di Córdoba) y Tarazá (Bajo Cauca-Antioquia). I territori erano prima dominati da gruppi paramilitari, “con operazioni di gruppi dissidenti delle Farc”. Ne ha riferito all’Agenzia Fides Lila Peña, coordinatrice della Pastorale dei Migranti della Psn. Per il controllo territoriale della zona poi si sono battuti il Fronte Virgilio Peralta “Caparrapos” e il Fronte Heroes del Nordeste, fazioni del gruppo narco-paramilitare Autodifese Gaitaniste della Colombia - Clan del Golfo.
I combattimenti hanno causato la morte di alcuni leader sociali e provocato una serie di danni a beni privati. Spinte dalla paura, 270 famiglie si sono date alla fuga: circa 750 persone hanno abbandonato i loro villaggi, accampandosi nel piccolo centro abitato di La Caucana, alla periferia di Tarazá.
In questa situazione la Pastorale Sociale Nazionale (Psn)/Caritas della Chiesa colombiana è riuscita nei giorni scorsi a stipulare un’alleanza istituzionale per offrire assistenza agli sfollati in seguito agli scontri. Sono stati forniti viveri ad oltre 700 persone, con un sostegno psico-sociale. Nelle prossime settimane la Psn continuerà a trasportare derrate alimentari, che sfameranno gli sfollati per almeno altri 15 giorni.

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO a cura di Gian Paolo Cassano

Martedì 18 Settembre 2018

Mercoledì 12 settembre, all’udienza generale, il Pontefice ha proseguito la catechesi dedicata ai Comandamenti, soffermandosi sul terzo comandamento dedicato al giorno del riposo come liberazione dalla schiavitù, ricordando come il Decalogo “promulgato nel libro dell’Esodo”, sia ripetuto “nel libro del Deuteronomio in modo pressoché identico”, fatta eccezione per questa Terza Parola, che compare prima come riposo per benedire la creazione e poi “commemora la fine della schiavitù”. Si tratta di un giorno in cui “lo schiavo si deve riposare come il padrone, per celebrare la memoria della Pasqua di liberazione”. Il Papa ha spiegato che esistono vari “tipi di schiavitù, sia esteriore che interiore”, dalle “costrizioni esterne come le oppressioni, le vite sequestrate dalla violenza e da altri tipi di ingiustizia” ai “blocchi psicologici, i complessi, i limiti caratteriali”, realtà esistenziali dalle quali sembra impossibile prendere le distanze, anche se la storia ci offre esempi di uomini che, pur segnati da forme di oppressione, sono riusciti a conoscere il “riposo della misericordia”, come, ad esempio, San Massimiliano Kolbe e il Card. Van Thuan. “La misericordia di Dio ci libera. E quando tu ti incontri con la misericordia di Dio, hai una libertà interiore grande e, anche, sei capace di trasmetterla”.
Così ha messo in guardia dalla “schiavitù del proprio ego”, che “incatena più di una prigione, più di una crisi di panico”. Infatti “l’ego può diventare un aguzzino che tortura l’uomo ovunque sia e gli procura la più profonda oppressione, quella che si chiama ‘peccato’, che non è banale violazione di un codice, ma fallimento dell’esistenza e condizione di schiavi”. Innumerevoli sono i peccati che possono incatenare l’essere umano: golosità, avarizia, ira, invidia….. Il “vero schiavo” è colui che incapace di amare, e il terzo comandamento per i cristiani è “profezia del Signore Gesù, che spezza la schiavitù interiore del peccato per rendere l’uomo capace di amare”. Così “l’amore vero è la vera libertà: distacca dal possesso, ricostruisce le relazioni, sa accogliere e valorizzare il prossimo, trasforma in dono gioioso ogni fatica e rende capaci di comunione. L’amore rende liberi anche in carcere, anche se deboli e limitati”.
Domenica 16 settembre, all’Angelus, ha ricordato che seguire Gesù significa improntare la propria vita all’amore di Dio e del prossimo. Per questo ha donato a tutti presenti un crocifisso, “segno dell’amore di Dio, che in Gesù ha dato la vita per noi”, a ricordare la strada della croce indicata da Gesù, riproponendo l’interrogativo sulla sua identità che percorre l’intero Vangelo di Marco e la liturgia domenicale.
Gesù desidera che tra Lui e i suoi discepoli s’istauri una relazione personale. Chiede dunque: “voi, chi dite che io sia?”. Lo chiede anche a ciascuno di noi e forse può accadere che affermiamo con entusiasmo: “Tu sei il Cristo”. Il Signore però ci ricorda “che la sua missione si compie non nella strada larga del successo, ma nel sentiero arduo del Servo sofferente, umiliato, rifiutato e crocifisso, allora può capitare anche a noi, come a Pietro, di protestare e ribellarci perché questo contrasta con le nostre attese, con le attese mondane.” Dire di credere in Gesù non può essere solo questione di parole, ma occorrono “scelte e gesti concreti”, improntati all’amore di Dio e del prossimo. Per seguirlo bisogna rinnegare se stessi e prendere la propria croce. “Spesso nella vita, per tanti motivi, sbagliamo strada, cercando la felicità nelle cose, o nelle persone che trattiamo come cose. Ma la felicità la troviamo soltanto quando l’amore, quello vero, ci incontra, ci sorprende, ci cambia. L’amore cambia tutto e l’amore può cambiare anche noi! Ognuno di noi.”
Poi il pensiero è andato Palermo, augurando che “l’esempio e la testimonianza di don Puglisi continuino ad illuminare tutti noi e a darci conferma che il bene è più forte del male, l’amore è più forte dell’odio.”