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Archivio di Settembre 2013

PerBacco

Venerdì 20 Settembre 2013

OCCIMIANO – Puntualmente ritorna il grande volley con l’edizione 2013 del “PerBacco” che si è dipsutato sabato 14 e domenica 15 settembre.
Vincitore quest’anno è la squadra del Progetto Volley Orago, già vincitore nel 2008. Le varesine, campionesse nazionali di categoria, mantengono fede al pronostico della vigilia e si aggiudicano l’undicesima edizione del prestigioso torneo nazionale cedendo un solo set nelle sei partite disputate, battendo in finale per 2-0 (25-11, 25-15) l’Agil Igor Volley Novara “A” in un PalaGerbida stracolmo di atlete, staff e appassionati.
Novità di quest’anno è stata la diretta streaming sul sito internet www.perbaccovolley.it con il commento tecnico di Gabriele Casetta con gli aggiornamenti in tempo reale dei risultati delle 68 partite in calendario in otto impianti della zona; oltre al campo principale si è giocato nelle palestre delle scuole casalesi ‘Dante Alighieri’ e ‘Sobrero’, al PalaDonBosco di Borgo San Martino, al Palasport di San Salvatore, al Palatenda di Terruggia, al Palasport e alla palestra di Regione Fontanile di Valenza.
A completare il podio il Team Volley Biella di Alessio Bellagotti, ex Junior, che nella finale di consolazione ha superato 2-0 il Lilliput di Settimo Torinese. Seguono l’Acqui, che ha trionfato lo scorso anno e si è confermato leader provinciale, l’ottimo Valenza (6°), le lucchesi del Capannori (7°), Foppapedretti Bergamo (8°), le milanesi del New Volley Adda (9°), Sprint Virtus Biella (10°), le bergamasche della Virtus Ponti Sull’Isola (11°), Albisola (12°), PGS Fides Modena (13°), le cuneesi del Cherasco (14°), Red Volley Villata (15°), Nure Piacenza (16°), Alegas Alessandria (17°), Rins Mede (18°), Omegna (19°), le torinesi del Testona Volley (20°), l’Agil Igor Novara “B” (21°), Anderlini Modena (22°) e Normac Genova (23°). Oltre alle squadre, premiate anche le top players con il contributo degli sponsor Cascina Daneto, Azienda Agricola Danilo Spinoglio, stazione servizio Compet di Pomaro, Haribo: miglior giocatrice è Francesca Napodano dell’Orago, casalese d’origine e non ancora 15enne, miglior attacco Simona Buffo del Lilliput, miglior palleggio Carlotta Fusari di Orago e miglior libero Veronica Valli del Team Biella. La kermesse, patrocinata dalla Provincia di Alessandria e dai Comuni di Casale, Occimiano, Borgo San Martino, San Salvatore, ancora una volta ha rappresentato un momento di festa e di divertimento per centinaia di giovani atlete, come ha ricordato il sindaco Ernesto Berra, presente alla cerimonia conclusiva con il consigliere delegato allo sport Maurizio Vola e il sindaco di Borgo Mirco Capra. L’organizzazione ha visto in prima linea il gruppo di volontari della PGS Fortitudo Occimiano, guidati dalla presidente Maria Rosa Scarrone, che si è rivolta alle ragazze con parole materne: “Vi cresciamo da piccole con l’amore per la pallavolo e adesso raccogliamo i frutti in questo giardino fiorito”. L’evento è anche un’importante vetrina per il territorio, ‘invaso’ da società provenienti da cinque regioni (gran parte del Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e Toscana), e il richiamo a Bacco, dio del vino per gli antichi romani, appare quanto mai azzeccato in concomitanza con il primo fine settimana della Festa del Vino. E domenica 22 nuovo appuntamento con la pallavolo giovanile con protagoniste le Under 14 nel “14 teen Volley”.

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Cimitero

Venerdì 20 Settembre 2013

OCCIMIANO – (gpc) Duplice furto al cimitero di Occimiano, nel giro di una settimana, dopo gli episodi avvenuti in passato. I ladri sono andati alla ricerca del rame dei casellari. I due fatti sono avvenuti nella notte tra mercoledì 11 e giovedì 12 settembre (il primo) e tra domenica 15 e lunedì 16 settembre (il secondo). Ad accorgersi del primo furto sono stati i cantonieri comunali, che, allarmati dal fatto che la porta automatica di ingresso (su segnalazione di alcuni utenti) non si fosse aperta, hanno riscontrato che la porta di ingresso del magazzino era stata forzata ed erano state asportate la telecamere di sorveglianza, l’apparecchiatura di videoregistrazione con relativo monitor. In seguito, proseguendo l’ispezione, si sono accorti che i ladri avevano rubato dal Vecchio Casellario le converse di rame.
Il furto si è ancora ripetuto nella notte tra domenica e lunedì, continuando l’asportazione del rame. Si ipotizza che i ladri siano entrati dal cancello posteriore tramite una scala che è stata trovata appoggiata al Muro.
Il duplice furto è stato denunciato ai Carabinieri di Occimiano che stanno indagando.
gpc

Avvisi Parrocchia S. Valerio Occimiano

Lunedì 9 Settembre 2013

******** DOMENICA 8 settembre 2013

* S.Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
Lunedì 9 settembre: ore 18,00
Martedì 10 settembre: ore 18,00
Mercoledì 11 settembre: ore 8,30
Giovedì 12 settembre: ore 18,00
Venerdì 13 settembre: ore 18,00

* Pellegrinaggio a Crea (domenica 29 settembre)
a Crea alle 15 c’è il Rosario guidato attorno al S. Monte, alle 16 Confessioni in Basilica, alle 17 la S. Messa

* Domenica 8 settembre :
Battesimo: Laura Aceto (ore 16,30)

* Preghiamo per la pace :
Subito dopo la S. Messa una preghiera comunitaria per una mezz’ora
A Crea con il Vescovo con la fiaccolata (a partire dalle ore 20,30)
In comunione con il S. Padre (anche via Tv 2000), a partire dalle 19 fino alle 23.
Con l’offerta del digiuno e dei sacrifici

Telecomando

Lunedì 9 Settembre 2013

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Un prete che si è fatto povero tra i poveri, che ha donato speranza ad un quartiere, diventando esempio di legalità e libertà per una Terra intera. E’ padre Pino Puglisi, il sacerdote di Brancaccio che sfidò la mafia è stato proclamato beato il 25 maggio scorso. A lui è dedicato il film documentario dal titolo “Beata Provvidenza” e realizzato da Rai Cinema in collaborazione con il Centro di Accoglienza Padre Nostro e Larcadarte, per la regia di Alessandra Viola e Rosalba Vitellaro. Sarà trasmesso in prima visione Rai sabato 14 settembre su Rai uno (ore 11,05).
“La famiglia, speranza e futuro per la società italiana” è il tema della 47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si terrà a Torino dal 12 al 15 settembre 2013. Tutti i giorni TV 2000 si collega all’interno del programma e con lo Speciale “Nel cuore dei giorni – Indaco” del 12 settembre alle ore 20.30 dedicato proprio ai lavori della Settimana Sociale torinese. Rai uno sabato 14 alle 16,40 dedica alla Settimana sociale A sua immagine Speciale (ore 16,40)
Su Rete 4 al giovedì (ore 21,10) c’è Life – Uomo e natura”, apprezzabile sia per la qualità dei documentari proposti (dall’impatto visivo spettacolare), sia per la buona conduzione di Vincenzo Venuto che si caratterizza anche per la familiarità con la tecnologia.
Gian Paolo Cassano

La Parola di Papa Francesco

Lunedì 9 Settembre 2013

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

“Non più la guerra, non più la guerra!”: è l’appello che Papa Francesco ha lanciato alla Veglia per la Giornata di preghiera e digiuno per la pace in Siria e nel mondo intero sabato 7 settembre. Centomila i presenti in piazza san Pietro, mentre in tuto il mondo si sono moltiplicate le veglie di preghiera le iniziative di adesione non solo di cattolici, ma di cristiani delle diverse confessioni, di altre religioni, di uomini e donne di buona volontà. Partendo dal racconto biblico della Creazione il Pontefice ha ricordato che “quando l’uomo pensa solo a sé stesso, ai propri interessi e si pone al centro, quando si lascia affascinare dagli idoli del dominio e del potere, quando si mette al posto di Dio, allora guasta tutte le relazioni, rovina tutto; e apre la porta alla violenza, all’indifferenza, al conflitto”.
Quando l’uomo “rompe l’armonia con il creato, arriva ad alzare la mano contro il fratello per ucciderlo”, diventa come Caino e “il fratello da custodire e da amare diventa l’avversario da combattere, da sopprimere”. Ora “in ogni violenza e in ogni guerra noi facciamo rinascere Caino. Noi tutti! E anche oggi continuiamo questa storia di scontro tra fratelli, anche oggi alziamo la mano contro chi è nostro fratello”.
Dall’età della pietra al terzo millennio è in fondo un atteggiamento che non è cambiato: “abbiamo perfezionato le nostre armi, la nostra coscienza si è addormentata, abbiamo reso più sottili le nostre ragioni per giustificarci. Come se fosse una cosa normale, continuiamo a seminare distruzione, dolore, morte! La violenza, la guerra portano solo morte, parlano di morte! La violenza e la guerra hanno il linguaggio della morte!” Ma “dopo il caos del Diluvio ha smesso di piovere: si vede l’arcobaleno e la colomba porta un ramo di ulivo”: così il Papa ha ripensato all’olivo “piantato a Buenos Aires, in Piazza de Mayo nel 2000, chiedendo che non sia più caos, chiedendo che non sia più guerra, chiedendo pace”.
Ma “è possibile percorrere un’altra strada? Possiamo uscire da questa spirale di dolore e di morte? Possiamo imparare di nuovo a camminare e percorrere le vie della pace?” La domanda è risuonata forte nella piazza con un appello: “vorrei che da ogni parte della terra noi gridassimo: Sì, è possibile per tutti! Anzi vorrei che ognuno di noi, dal più piccolo al più grande, fino a coloro che sono chiamati a governare le Nazioni, rispondesse: Sì, lo vogliamo!” Poi l’invito a guardare alla Croce dove “si può leggere la risposta di Dio”: infatti “lì, alla violenza non si è risposto con violenza, alla morte non si è risposto con il linguaggio della morte. Nel silenzio della Croce tace il fragore delle armi e parla il linguaggio della riconciliazione, del perdono, del dialogo, della pace. Vorrei chiedere al Signore, questa sera, che noi cristiani, i fratelli delle altre Religioni, ogni uomo e donna di buona volontà gridasse con forza: la violenza e la guerra non è mai la via della pace!” Di qui l’esortazione “a guardare nel profondo della propria coscienza”, guardando “al dolore del tuo fratello” con un appello: “non aggiungere altro dolore, ferma la tua mano, ricostruisci l’armonia che si è spezzata; e questo non con lo scontro, ma con l’incontro! Finisca il rumore delle armi! La guerra segna sempre il fallimento della pace, è sempre una sconfitta per l’umanità. Risuonino ancora una volta le parole di Paolo VI: ‘Non più gli uni contro gli altri, non più, mai!… non più la guerra, non più la guerra!’ (Discorso alle Nazioni Unite, 4 ottobre 1965)”.
Ha concluso poi con l’invito al perdono, al dialogo, alla riconciliazione: “nell’amata Nazione siriana, nel Medio Oriente, in tutto il mondo! Preghiamo per la riconciliazione e per la pace, lavoriamo per la riconciliazione e per la pace, e diventiamo tutti, in ogni ambiente, uomini e donne di riconciliazione e di pace. Così sia”.

Domenica 8 settembre, all’Angelus, ha incoraggiato ad andare “avanti con preghiere e opere di pace. Vi invito a continuare a pregare perché cessi subito la violenza e la devastazione in Siria e si lavori con rinnovato impegno per una giusta soluzione al conflitto fratricida”. Il Papa ha ribadito l’inutilità della guerra: “a che serve fare guerre, tante guerre, se tu non sei capace di fare questa guerra profonda contro il male? Non serve a niente! Non va… Questo comporta, tra l’altro, questa guerra contro il male comporta dire no all’odio fratricida e alle menzogne di cui si serve. Dire no alla violenza in tutte le sue forme. Dire no alla proliferazione delle armi e al loro commercio illegale.” Quindi, come guardando a un drammatico atlante di guerra, si è soffermato sui Paesi del Medio Oriente quasi uno ad uno: il Libano, l’Iraq, la Terra Santa, l’Egitto … Papa Francesco ha anche ricordato la Beatificazione di Maria Bolognesi, avvenuta sabato 7 a Rovigo: “spese tutta la sua vita al servizio degli altri, specialmente poveri e malati, sopportando grandi sofferenze in profonda unione con la passione di Cristo.”
Mercoledì 4 settembre ha dedicato l’udienza al ricordo della GMG di Rio, esortando tutti i giovani a essere “speranza” per il mondo. Infatti “un cuore giovane, che accoglie l’amore di Cristo, si trasforma in speranza per gli altri, è una forza immensa! Ma voi, ragazzi e ragazze, tutti i giovani, dovete trasformarci in speranza, trasformarvi in speranza! Aprire le porte verso un mondo nuovo di speranza. Questo è il vostro compito.” Ha ricordando l’accoglienza calorosa e generoso dei brasiliani: “hanno davvero un grande cuore. Il pellegrinaggio comporta sempre dei disagi, ma l’accoglienza aiuta a superarli e, anzi, li trasforma in occasioni di conoscenza e di amicizia. Nascono legami che poi rimangono, soprattutto nella preghiera. Anche così cresce la Chiesa in tutto il mondo, come una rete di vere amicizie in Gesù Cristo, una rete che mentre ti prende ti libera”. La GMG è stata “un segno per tutti, non solo per i credenti”, una “festa della fede”.
Quindi l’invito ad “uscire dai recinti” per “ascoltare con amore ogni persona … soprattutto con le persone più deboli e bisognose dobbiamo condividere questo amore che cambia la vita. L’amore di Dio cambia la vita! Ci cambia a tutti noi, ci fa più buoni, più felici… Non dimenticate che ognuno di noi, diffondendo la carità divina, contribuisce a costruire un mondo più giusto e solidale”.
Gian Paolo Cassano

Alpini

Lunedì 9 Settembre 2013

OCCIMIANO – (gpc) C’era un pullman occimianese (compresi amici alpini dei paesi vicini),guidato dal capo gruppo prof. Ernesto Berra, tra i molti che hanno partecipato domenica scorsa 8 settembre al sedicesimo raduno del primo Raggruppamento alpino.
Folta la spedizione della sezione casalese, guidato dal presidente Gian Luigi Ravera, con i direttivi di sezione da 5 sindaci del territorio, che ha riempito 4 pullman e diverse auto.
Gli eporediesi hanno accolto con grande festa i ventimila alpini giunti da Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, non solo per l’inevitabile ricaduta turistica e di immagine per la città, ma tirando fuori emozioni e ricordi legate a tradizioni.
Dopo il pranzo all’Ostello dei Salesiani (sulla via Francigena), nel pomeriggio c’è stata la visita del castello di Miasino, cogliendo il legame con Occimiano; infatti i marchesi Pizzardo (ultimi proprietari della villa – castello occimianese) sono imparentati con i nobili di Miasino !
La visita, lunga e prolungata, ha avuto anche tappa al bel Museo delle carrozze, rientrando a casa per cena.
gpc

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Avvisi Parrocchia S. Valerio Occimiano

Mercoledì 4 Settembre 2013

******** DOMENICA 1 settembre 2013

* S. Messe nella settimana: (Chiesa Madonna del Rosario)
Lunedì 2 settembre: ore 8,00
Martedì 3 settembre: ore 18,00
Mercoledì 4 settembre: ore 18,00
Giovedì 5 settembre: ore 18,00
Venerdì 6 settembre: ore 18,00 (I venerdì del mese)

* Domenica 1 settembre: VIII Giornata per la custodia del creato
S. Maria del Tempio a partire dalle ore 16,00

* Appuntamenti diocesani
3- 4 – 5 settembre: convegno pastorale diocesano (Auditorium S. Filippo a Casale), ore 20,45
7 settembre: Fiaccolata a Crea, con inizio: ore 20,30 (Rosario) segue fiaccolata e Celebrazione liturgica

* Battesimi
Sabato 7 settembre: Alessandro Trucco (ore 16,00)
Domenica 8 settembre: Laura Aceto (ore 16,30)

Telecomando

Mercoledì 4 Settembre 2013

TELECOMANDO
a cura di Gian Paolo Cassano

Tornano le grandi inchieste di Rai tre, con un nuovo appuntamento al lunedì in prima serata (ore 21,05). Inizia “Presa Diretta” di Riccardo Iacona con la collaborazione di  Cristina De Riti, poi alla fine di settembre riprenderà Report.
Una novità interessante è ECO DELLA STORIA, con Paolo Mieli e la partecipazione di Giovanni Paolo Fontana su Rai Storia ogni lunedì  alle 21.30 e su Rai Uno ogni sabato alle  09.15 a partire da sabato 7 settembre.
Il programma è dedicato ai grandi temi ancora aperti del passato, per capire e comprendere la contemporaneità; in ogni puntata  storici, editorialisti, esperti e testimoni dibattono su un tema per captarne “l’eco storico” e riflettere sulle connessioni tra il passato, il nostro presente e dunque gli scenari futuri.
I temi della seconda serie di Eco della storia sono incentrati su questioni che riguardano l’Unione Europea, le Politiche industriali e le infrastrutture, la Corruzione, la Patria e l’immigrazione, la figura di Papa Francesco, la Carta Costituzionale italiana. Filo rosso di ogni appuntamento, documenti filmati  e quotidiani d’epoca: le eco che arrivano dalla storia e guidano Paolo Mieli nel dibattito in studio .  A chiudere ogni puntata un faccia a faccia con un ospite d’eccezione.
MARCINELLE un film ambientato nel Belgio del 1956, meta dell’emigrazione italiana. Va in onda su Tv2000 sabato 7 e domenica 8 settembre (alle ore 20.30). Il film in due puntate racconta una delle più gravi sciagure minerarie di tutti i tempi in cui persero la vita centotrentasei emigranti italiani. Il protagonista della storia è Antonino, interpretato da Claudio Amendola, un giovane un po’ sbandato che emigra a Marcinelle per rifarsi una vita. Un destino capriccioso lo fa diventare un eroe per caso. Nel cast Maria Grazia Cucinotta. La regia è di Antonio e Andrea Frazzi.
Gian Paolo Cassano

La Parola di Papa Francesco

Mercoledì 4 Settembre 2013

LA PAROLA DI PAPA FRANCESCO
a cura di Gian Paolo Cassano

“Mai più la guerra! Mai più la guerra! La pace è un dono troppo prezioso, che deve essere promosso e tutelato”. Lo ha ribadito con forza il Papa all’Angelus di domenica 1 settembre. Da qui l’invito esteso a tutti gli uomini di buona volontà a partecipare ad una Giornata di preghiera e digiuno per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero il 7 settembre, con un appuntamento in piazza San Pietro, dalle ore 19 alle ore 24 “per invocare da Dio questo grande dono (…) L’umanità ha bisogno di vedere gesti di pace e di sentire parole di speranza e di pace”. E’ “il grido della pace” che “sale da ogni parte della Terra, da ogni popolo, dal cuore di ognuno, dall’unica grande famiglia che è l’umanità”, con il cuore ferito “da quello che sta accadendo in Siria, e angosciato per i drammatici sviluppi che si prospettano”. Ferma è la parola di Francesco nel condannare “l’uso delle armi chimiche” poiché “c’è un giudizio di Dio e anche un giudizio della Storia sulle nostre azioni a cui non si può sfuggire!” Forte poi è l’ammonimento: “Non è mai l’uso della violenza che porta alla pace”, perché “guerra chiama guerra, violenza chiama violenza! Con tutta la mia forza chiedo alle parti in conflitto di ascoltare la voce della propria coscienza, di non chiudersi nei propri interessi ma di guardare all’altro come ad un fratello e di intraprendere con coraggio e decisione la via dell’incontro e del negoziato, superando la cieca contrapposizione”.
Tocca alla comunità internazionale compiere ogni sforzo, promuovere senza indugio iniziative chiare per la pace, basate sul dialogo e sul negoziato; ma anche ognuno può fare qualcosa perché “non è la cultura dello scontro, la cultura del conflitto quella che costruisce la convivenza nei popoli e tra i popoli”, ma quella “del dialogo, questa è l’unica strada per la pace. Il grido della pace si levi alto, perché giunga al cuore di tutti e tutti depongano le armi e si lascino guidare da un anelito di pace”.
Ha infine poi ricordato due “esemplari testimoni del Vangelo”: il sacerdote martire Vladimir Ghika, beatificato sabato 31 agosto a Bucarest e il prelato ordinario Antonio Franco, vissuto tra ‘500 e ‘600, beatificato lunedì 2 settembre a Siracusa.
Ma già domenica 25 agosto il Pontefice aveva rivolto un accorato appello alla fine delle violenze in Siria dove, in due anni e mezzo ci sono stati oltre 100.000 morti con oltre 4 milioni di profughi (un quinto della popolazione): “l’aumento della violenza in una guerra tra fratelli, con il moltiplicarsi di stragi e atti atroci, che tutti abbiamo potuto vedere anche nelle terribili immagini di questi giorni, mi spinge ancora una volta a levare alta la voce perché si fermi il rumore delle armi. Non è lo scontro che offre prospettive di speranza per risolvere i problemi, ma è la capacità di incontro e di dialogo”.
Riflettendo sul Vangelo domenicale che Gesù è la porta per cui entrare: “Lui è la porta, il passaggio per la salvezza. Lui ci conduce al Padre. E la porta che è Gesù non è mai chiusa, questa porta non è mai chiusa, è aperta sempre e a tutti, senza distinzione, senza esclusioni, senza privilegi.” Perché “Gesù non esclude nessuno.” Egli ci aspetta per abbracciarci, per perdonarci … “Non avere paura: Lui ti aspetta. Animati, fatti coraggio per entrare per la sua porta”. Per tutti l’invito è ad entrare “a varcare questa porta, a varcare la porta della fede, ad entrare nella sua vita, e a farlo entrare nella nostra vita, perché Lui la trasformi, la rinnovi, le doni gioia piena e duratura”. Sia Gesù ad illuminare la nostra vita “con una luce che non si spegne più. Non è un fuoco d’artificio, non è un flash: no. E’ una luce tranquilla che dura sempre e ci da pace. Così è la luce che incontriamo se entriamo per la porta di Gesù”.
Occorre però “riconoscerci peccatori, bisognosi della sua salvezza, del suo perdono, del suo amore, di avere l’umiltà di accogliere la sua misericordia e farci rinnovare da Lui” per “vivere e testimoniare la fede nella preghiera, nelle opere di carità, nel promuovere la giustizia, nel compiere il bene. Per la porta stretta che è Cristo deve passare tutta la nostra vita”.
Gian Paolo Cassano

Pomaro

Mercoledì 4 Settembre 2013

POMARO – (gpc) Erano in molti a vivere nel giorno di santa Sabina la festa patronale. Nella celebrazione serale dell’Eucaristia, presieduta dall’amministratore parrocchiale giovedì scorso 29 agosto concelebravano anche mons. Carlo Grattarola e il can. Federico Durante.
Era presente in forma ufficiale il sindaco rag. Mirco Amisano, con alcuni consiglieri e rappresentanti delle associazioni civiche. Nell’omelia è stata posta in rilievo la testimonianza di Santa Sabina patrizia romana del II secolo, che venne decapitata in spregio alla fede, la scelta di fede della santa, la sua decisione per Cristo e il senso del “patronato” in una comunità cristiana; al termine è stata offerta ai fedeli il bacio della reliquia. Sul Colle Aventino è dedicata a lei una bella basilica paleocristiana.
Nella preghiera di suffragio un ricordo è andato al compianto can. Walter Badengo (per molti anni parroco del paese) con Vittorino Capra.
Da venerdì 30 agosto fino a domenica 1 settembre è continuata anche la festa esterna con musica e gastronomia con la 12° sagra del pesce del mare e del vino monferrino, organizzata dai volontari della Pro Loco, con il patrocinio del Comune.
Alla cena sono stati abbinati gli intrattenimenti musicali, venerdì 30 con una serata giovani con “Farinelli Group” ed il dj Set Luka, mentre sabato 31 e domenica 1 protagonista è stata l’Orchestra “Mambo”.
gpc